Se Atm fa la “scorta” ai clandestini. La rivolta degli autisti

di REDAZIONEAUTOBUS2

“Assurdo, inconcepibile. Questa è un’altra dimostrazione di una cattiva e folle gestione del fenomeno migratorio che rischia di creare anche seri problemi igienico sanitari”. Così il Vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) commenta la decisione presa dall’Atm di fare effettuare ad alcuni conducenti il servizio “scorta” clandestini, ovvero il trasferimento di immigrati dalla stazione Centrale in altri luoghi della città, con mezzi di servizio ordinario che poi vengono riutilizzati per il normale trasporto dei passeggeri senza la necessaria sanificazione. “Fanno bene i conducenti – sottolinea Cecchetti – a incrociare le braccia e a non effettuare il servizio. Ci sono stati diversi casi di scabbia e anche di malaria ed è veramente scandaloso che si proceda in questo modo senza la necessaria vigilanza e attenzione”. Cecchetti ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale con la quale, oltre a ribadire la necessita’ di “ogni ulteriore utile azione per contrastare con maggiore forza l’invio da parte del Ministero dell’Interno di nuovi immigrati in Regione Lombardia” chiede “accertamenti sanitari ulteriori per il ripristino igienico dei mezzi Atmutilizzati e la tutela dei lavoratori nonché degli utenti”.

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1 Commento

  1. renato says:

    Siamo alle solite: l’indignazione, espressa in un commento, di fronte alla quale i responsabili di ogni azione criminosa nemmeno ti rispondono. E’ l’atto di una farsa che si ripete quotidianamente da troppo tempo. Il Vicepresidente avrebbe dovuto mettere mano al telefono, chiamare il direttore dell’ATM e chiedergli se quanto venuto a sua conoscenza rispondesse a verità. Ottenuto il consenso, anche non diretto ma intuibile, avrebbe dovuto strapazzarlo a dovere, senza ritegno alcuno, ed ottenere da lui l’impegno al richiamo immediato della disposizione emanata. Invece, la solita manfrina. Puah…

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