Se anche il Corriere ammette… Sicilia, paradiso degli evasori «Mancati incassi per 52 miliardi»

rassegna stampa

Sicilia, paradiso degli evasori
«Mancati incassi per 52 miliardi»

Il commissario della società dei tributi sentito all’Antimafia: «Tutti gli appalti sono irregolari». L’Ance: «Falso, abbiamo l’attestato di Equitalia»

Erano considerate le galline dalle uova d’oro, ai tempi di Nino e Ignazio Salvo. Anche perché agli inizi degli anni Ottanta, già inquisite dal pool di Rocco Chinnici, con Falcone e Borsellino in trincea, le esattorie siciliane venivano usate come fabbriche di voti. Ma, dopo tante stagioni di lutti e speranze, l’agenzia che ha ereditato la staffetta sotto il nome di «Riscossione Sicilia», annaspa con un bilancio devastante, stando alla clamorosa denuncia fatta ieri in Commissione antimafia dal commissario che la governa, Antonio Fiumefreddo. Tutti gli appalti nell’isola infatti sarebbero irregolari, non pagherebbero le tasse nemmeno tanti deputati regionali e negli ultimi dieci anni non sarebbero stati riscossi 52 miliardi.

Il caso delle piattaforme petrolifere

Un quadro drammatico con un macabro retroscena denunciato ieri a Roma da Fiumefreddo davanti alla presidente Rosy Bindi e a commissari allarmati per quanto sarebbe accaduto quando i funzionari di questa agenzia rafforzata sotto il governo di Rosario Crocetta hanno intimato di pagare le tasse ai titolari delle piattaforme petrolifere piazzate a poche miglia dalle coste dell’isola. «Nessuno aveva mai chiesto loro di pagare. Quando lo abbiamo fatto, ci è stato risposto che un elenco delle piattaforme non esiste. E dall’indomani non è stato più consentito agli ufficiali esattoriali di mettere piede sulle piattaforme», rivela Fiumefreddo alzando il tiro. Addirittura prospettando l’enigma di una morte sospetta: «Ho chiesto di centralizzare l’Ufficio grandi evasori e ho nominato come responsabile un dirigente di 50 anni, Mario Capitani, che nel luglio del 2015 si è suicidato dopo avermi mandato messaggi in cui diceva di aver scoperto cose molte gravi». Fatto sta che, dopo la morte del funzionario, nessuno avrebbe voluto più occuparsi di quell’ufficio.

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One Comment

  1. caterina says:

    ma la Sicilia non dovrebbe essere Italia… ha sbagliato il Savoia che non la conosceva anche se è stata la prima corona che ha avuto sulla testa dal Re spagnolo, come compenso di guerre fatte altrove…
    La Sicilia è un continente! non un’isola… usata da quasi centosettant’anni come piattaforma da lancio dei partiti dominanti fino ad oggi… di tutte le civiltà che ha ospitato e sviluppato nel suo territorio, le è rimasto solo l’astuzia e la capacità di cavarsela dei suoi nativi sia che rimangano in luogo sia che vadano altrove… riconosciamolo, in questo sono i migliori!

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