Se a Radio Padania va in onda “L’italian”, allora si va in “malura”

di TONTOLO

Ci è sfuggito un passaggio: eravamo convinti che il direttore di Radio Padania fosse il Morelli, un fedelissimo del Salvini.  Da uno così ci si aspetta un po’ più attenzione agli aspetti indipendentisti, almeno sul piano formale.

Invece cosa ci è toccato di ascoltare ieri nel corso della strampalata trasmissione di Sammy Varin chiamata “Musica indipendente”?

Uno sgangherato cantante, che sembra il fratello cretino di Toto Cotugno, sceso da una valle prealpina ha intonato un accorato inno patriottico, tutto un peana un po’ pecoreccio sull’orgoglio di essere italiano e via sventolando tricolori sonori e pacchianate italionesche.  Il brano si chiama – è ovvio – “L’italian”  e meriterebbe di diventare l’inno di La Russa e della Meloni se solo questi parlassero una lingua celto-romanza.  Uno si aspettava un commento dal conduttore, una imbarazzata spiegazione su una scelta così tricoloruta. Invece niente, neanche si fosse a Radio Camerata, a Radio Calabria Libera.

Ed ecco il dubbio che ci è venuto: il nuovo direttore non è il Morelli ma il Flavio Tosi e da qui in poi ci sentiremo solo inni patriottici e Funiculì Funiculà.

Il cantante (si fa per dire) viene da Lura ma – così facendo – la radio va in Malura.


 

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24 Comments

  1. simona xena says:

    Fortuna che ortelli se ne é andato!

  2. Irmin says:

    Mitico Colono, sei una forza. Quando sentiró un segretario federale parlare come te riprenderó la tessera.
    Padania Libera!

  3. Bresá says:

    Hai tradotto in parole quello che in moltissimi abbiamo nel cuore, vorrei tanto stringerti la mano!
    Sei un grande!
    PADANIA LIBERA!

  4. thepunisher says:

    Meglio il Morelli alla radio che l’attuale direttrice dell’Esselunga al giornale

  5. franco says:

    Lega nord, con Tosi lega italica!

  6. indipendentista says:

    Miligonzo non dimenticarti mai che il nulla di Radio Pravdania grazie alla legge sulle radio comunitarie lo paghi anche tu con le tue tasse.
    Che poi non si sente più da nessuna parte dopo che Gordo ha svenduto le frequenze al Caimano.

  7. Stefano Spagocci says:

    La Lega è ormai un partito ultranazionalista italiano, per colpa dell’infiltrazione fascio-italica, da troppi tollerata. Spero che alcune associazioni culturali che qui non nomino non seguano la sua strada, ma le premesse eurasiatiche ci sono.

    • indipendentista says:

      Temo che quelle associazioni a cui fai riferimento siano sempre state italiane dentro, a parte una verniciata “identitaria” e regionalista giusto per salvare le apparenze. A proposito, ringraziamo chi ha portato Buttafuoco nell’allega.

  8. Edda says:

    Le solite cretinate contro la Lega Nord scritte da chi ai suoi tempi non è riuscito ad agguantare una poltrona.

  9. luigi bandiera says:

    Mi ricordo che quando facevo i primi ascolti in OC (onde corte) c’era una specie di bussola naturale: sentivi parlate inglesi, francesi e tedesche avevi un certo quadrante; sentivi parlare in altre lingue, non so, arabe, e di botto ti trovavi in altro quadrante.

    Va ben che oggi non si usa piu’ la BUSSOLA ma il GPS o altro congegno magico e moderno, pero’ a noi padani che sogniamo l’indipendenza dall’italia verrebbe da dire che sintonizzandoci su RPL il parlare e il cantare dovrebbe essere del quadrante, piu’ o meno e circa, PADANOALPINO.

    Certo che oggi poi con la migrazione libera e indipendente da quslsiasi motivo non c’e’ piu’ un distinguo dei quadranti geografici, pero’, un segnalino ci dovrebbe stare. O no?

    Preghiamo

  10. Bepe says:

    Heilà, oltre ad avere ambizioni in LN, avevi anche ambizioni di direttore artistico a Radio Padania?

  11. C’è una sola ragione per non togliere Radio Padania dal novero delle frequenze preselezionate. Questa ragione ha un nome e un cognome: Giulio Cainarca.

    • Ada Niap says:

      Cainarca: Ultimo Giapponese!
      Speriamo resista almeno lui, perchè poi resteranno solo collari verdi, donne padane, sammi varini, padanie misteriose (misteri in effetti ce ne sarebbe da indagare!) e leosiegel lo zerbino.

      Se va via spero che ci dica dove si trasferisce perchè mi pare l’unico giornalista degno di essere seguito, in itaja.
      Però chi se lo piglia coi trascorsi che ha? Anche lui tiene famiglia, mi sa che fa bene a stare lì.

  12. som mb says:

    Morelli indipendentista?

  13. radetzky says:

    Bavo Marchi… Mi ha letto nel pensiero.

    Stavo ascoltando anch’io radio Pad Lib mentre guidavo… Quasi quasi uscivo di strada, dallo sgomento.

    Forse qualcuno non ha spiegato, al Dr Varin, cosa sta scritto nel famoso art.1.

    Rob de matt.

  14. egenna says:

    Non capisco chi abbia obbligato lo scrivente ad ascoltare Radio Padania.
    Cordiali saluti

    • Colono Padano says:

      Lungi da me voler rispondere al posto di MArchi e compagnia, ma :

      che domande del C***O che fai e ti fai?

      Secondo te chi crede e aspira all’indipendenza della Padania (chiamatela ovviamente come diavolo volete, ma io la penso come Oneto, questo termine é quello che funziona meglio) e per di piú ne fa anche una professione, che cosa dovrebbe fare secondo te? Ascoltare radio Popolare o ascoltare Radio Padania e con delle critiche cercare di far riflettere su quanto si stia allontanando tale radio dallo scopo per cui é nata e per cui dovrebbe continuare ad esistere e con essa tutto il Movimento?

      Visto che sei cosí “acuto”, mi costringi a scrivere anche se non avrei il tempo né la voglia….

      Io posso solo confermare l’italianizzazione della fu-Radio-Padania-Libera e manifestare la mia desolazione per il declino a cui l’italianizzazione del Movimento ha condotto inevitabilmente anche radio e giornale.

      Un istruttivo episodio personale : dai podcast della radio é stata tagliata l’intero finale di una trasmissione (il podcast è monco ed è stato aggiunto un qualcosa alla nord coreana per giustificare la mancanza dell’audio, tipo “difficoltá tecniche” o roba simile, da sbellicarsi se non ci fosse da piangere) in cui avevo fatti una battuta su Flavio Tosi dedicandogli la canzone di Toto Cutugno “L’italiano Vero” alla quale anche i conduttori avevano riso di gusto, creando il terrore e l’immediata censura in quel di Radio Pyongyang. Roba da Caro Leader. E non si tratta di un episodio, ma di un sistema. E chi ci lavora sa bene che le cose stanno come dico io, ma ognuno, alla fine, “tiene famiglia”…

      Tu ti sei mai chiesto perché il Movimento, e quindi radio e giornale, protegga anziché espellere, ed addirittura premi individui come Tosi che hanno dichiaratamente e pubblicamente rinnegato gli ideali indipendentisti fondanti del Movimento e rinnegato pubblicamente l’articolo 1? Sarebbe un pó come, ad esempio, se un prelato cattolico dicesse che non crede alla SS Trinitá e Papa e Cardinali facessero finta di niente.
      Io mi sono risposto in questo modo: perché coloro che dalla Lega traggono un guadagno (quindi politici, quindi tutto il contorno…) sono tutti uguali, tutti uniti per lanciare un sassolino e nascondere la mano quando c’é da fare a cazzotti con lo stato italico. Lo status quo in cui la Padania è colonia e lo stato italico lo sfruttatore é la migliore condizione per loro : come si dice, meglio una gallina (italiana) oggi, che un uovo (padano) domani, forse.
      Chi glielo fa fare ai politici leghisti di prima, secondo e terza linea, di organizzare veramente la rivoluzione contro lo stato italico, con esito incerto, e perdere privilegi e/o stipendi garantiti da roma ladrona a spese di lombardi e veneti, che sono attuali e concreti?

      Morelli, di cui si parla Tontolo è poi, a mio avviso, uno dei peggiori quanto a democraticità e libertà di espressione concessa a chi ancora perde tempo a telefonare. Puoi parlare per mezz’ora se dici quello che lui vuol sentire, ma non piú di cinque secondi se hai argomenti “sgraditi” alla nomenclatura regnante, alla faccia del motto “telefonate brevi in modo da far parlare tutti”…ma va a ciapá i ratt vá. E’ un mix di noia, antipatia, vuota saccenza wikipediana e zero preparazione padanista, uno che di quelli che piú parla piú ti fa venire voglia di prendere a calci il transistor….

      Ormai tutta la radio é il segno della deriva di quello che fu un glorioso Movimento anti-italiano che ha continuato a scivolare verso l’italianizzazione. Possiamo solo ringraziare il dinamico trio Maroni-Tosi-Salvini che ha dato un impulso senza pari alla penetrazione dell’ideologia nazionalistica italiana nel Movimento. E chi ci lavora o fa volontariato (perché stipendiato dal Movimento per altri incarichi) in radio, obbedisce alle direttive e che si fotta l’articolo 1, come dice sempre, piú o meno, Tosi.
      Salvini poi non puó convincere nessuno sano di mente del suo indipendentismo mentre condivide un Movimento insieme a figuri NAZZIUNALI alla Flavio Tosi, uno che ha dichiarato, tra l’altro :
      10 Gen 2011 – Corriere del Veneto :
      ” …Pronta la risposta del sindaco di Verona: «Io l’unità d’Italia la celebrerò. E mi auguro che in quell’occasione Napolitano torni.” Roba da brividi.

      Movimento e radio sono ormai una farsa a cui non voglio piú partecipare. Io all’art.1 ci ho creduto e ci credo sinceramente. Tutta l’attivitá dei politici leghisti, tranne pochi galantuomini quasi tutti esiliati, continua ad essere concentrata a trovare sistemi per accaparrarsi posti di potere nelle istituzioni italiche e, si badi bene, non al fine di sgretolare il sistema dall’interno – esperimento condotto e fallito negli ultimi 20 anni – ma per garantire continuità di privilegi italici o europei a se stessi. Il tutto pagato dai Padani, militanti compresi. E chi glielo fa fare a questi qua di minare l’unidá nazziunala coordinando e mobilitando le forze indipendentiste del territorio padano?
      Chiediti invece quanto tutto ció convenga a noi leghisti, e non solo, LOMBARDI e VENETI sfruttati, impoveriti ed insultati dagli italiani, continuare a farsi tradire da alleanze italiche volute dai capoccia del Movimento e giustificate dai propagandisti a loro sottoposti dotati di microfono o folgi di carta con spericolate arrampicate sugli specchi tipo : eh, caspita, bisogna essere a roma per controllare – oppure – eh ma se non ti allei con qualcuno non puoi governare. MA GOVERNARE CHE COSA? A CHE PRO? PER NON CAMBIARE UN CAZZO E SISTEMARE TOMBINI?
      Intanto la favola della fantomatica macroregione da realizzarsi con i “fratelli d’italia o con i forzitalioti & C. continua ad essere raccontata mentre noi onesti lavoratori autonomi continuiamo ad essere costretti a pagare oltre il 60% di tasse dai genfdarmi italici a sostegno dell’unidá nazziunala.
      E’ UNA FOTTUTISSIMA VERGOGNA CHE DEVE FINIRE!!! E DIPENDE DA NOI LEGHISTI FARLA FINIRE!
      I CAPOCCIA, SE LI LASCI FARE, CONTINUERANNO COSÍ IN ETERNO.

      Se penso quale potenza dirompente per il sistema fallitalico potrebbe avere una vera radio indipendentista diretta da un patriota come Gilberto Oneto, la realtá di una Radio Padania quale é quella odierna “diretta” da un Morelli e popolata di personaggi impreparati a qualunque divulgazione di cultura padanista e anti-italiana, come dovrebbe essere secondo l’oggetto sociale spacciato per autentico e per cui tutti costoro sono da noi pagati, in cui a qualunque ora si blatera di italia, di “nostro paese”, di “il bene del paese” di “riforme per salvare l’italia” e via vomitando. E poi ogni tanto senti qualche pirla che cita Bobby Sands…cose sconvolgenti.

      A volte, con la speranza di sentire qualcosa di indipendentista, torno a sintonizzarmi ma é impossibile resistere all’ascolto, se sei un onesto colono padano, senza incazzarsi o restare nauseato : é veramente un insulto nei confronti di chi è e sará sempre sinceramente leghista e creda ancora nella lotta per la liberazione della Padania.

      Per concludere, ti sembra che l’attuale supporto alla questione dell’indipendenza del Veneto dichiarato da Salvini sia sincero? Io spero tanto di si, ma poi mi viene in mente Tosi, Maroni etc…. e poi sento Salvini rispondere a leghisti che gli ricordano che sul territorio quasi nessuno sa una beneamata fava di tutta questa faccenda e che non ci sono volantinietc…e il Salvi risponde : “eh ma non siamo mica ricchi come gli altri partiti, facciamo quello che possiamo con i mezzi che abbiamo, votateci e faremo di piú”. Ma scusa, porco mondo, ma Maroni come ha fatto “senza soldi” a fare una campagna elettorale tipo candidato americano, mega manifesti, siti internet, convegni, pubblicita sui giornali, radio, TV, bollettini parrocchiali etc? Quanto ha speso la Lega per la campagna di Maroni? Boh, nessun mortale lo sa, sicuramente milioni. E quanto intende spendere la Lega per la campagna dell’indipendenza veneta – che se permetti – é molto ma molto piu importante dato che é il punto di arrivo ed il senso dell’esistenza del Movimento stesso, ma non porta poltrone nell’immediato ai capoccia? Z-E-R-O, questo é quello che Salvini dichiara di voler spendere : “eh, ma siete voi militanti il megafono dell’iniziativa, dovete darvi da fare voi per pubblicizzare la cosa, poi c’e internet ed i gazebo”.
      Mi sarebbe piaciuto vedere come Maroni avrebbe potuto poggiare le chiappe sulla poltrona di Formigoni con questo tipo di ragionamento e di risorse.

      Ti rendi conto della cosa o no?
      Adesso ti stai chiedendo per quale motivo anch’io ascolto (ascoltavo) Radio Pyong…Padania, o ti fai domande piú intelligenti che, tra l’altro, sono piú utli a te stesso, se sei un patriota padano, un vero leghista?

      Padania libera.
      Sul serio, peró.

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