Scuola e identità, l’ostracismo del governo

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di GIANCARLO RODEGHER – Non sono così competente da poter approvare o bocciare le proposte del professor Bianchini (http://www.lindipendenzanuova.com/bianchini-il-programma-per-la-scuola-se-fossi-ministro/). L’importante è discuterne perché la scuola ha estremo bisogno di essere riformata dalla base e riorganizzata nella sua interezza, specie a livello locale. Voler continuare a gestire la scuola come se fosse un pollaio in cui contano più le galline che i pulcini…..e dove i sindacati ormai non sanno che pesci prendere è velleitario. Sicuramente nei 12 punti toccati c’è sicuramente dell’interessante. Ma la cosa che mi sta più a cuore e scusatemi se è poco è la materia della Storia che nelle scuole italiane è semplicemente costruita ad hoc con un ostracismo verso i Popoli che abitano la penisola italica.
Questo è il testo inviato a Luca Zaia, nostro governatore: “”Ecco proprio sulla scuola voglio parlare. L’autonomia del Veneto che langue colpevolmente ancora al Consiglio dei Ministri dal febbraio 2019 , porta con sé ancora una volta l’ostracismo dell’Italia verso noi Veneti. Prima di morire vorrei vedere i miei nipoti poter studiare a scuola la storia della nostra Serenissima che dopo oltre 1.100 anni di Antica Nazione Europea viene relegata a Repubblica “marinara”..(?!). Sulla scuola vogliamo l’autonomia allo studio della storia quella vera e non quella costruita a tavolino. VERGOGNAAAA, altro che frecce azzurre, olimpiadi e via dicendo…..tutto bello, ma la verità è che viviamo ancora in un paese comunista che combatte le diversità interne all’italia e chi non la pensa come loro sono “fascisti”. I veri fascisti sono coloro che non esaltano, valorizzano, promuovono le varie comunità o meglio Popoli che esistono all’interno dell’Italia. Caro Zaia informa il tuo capo SALVINI che i giochetti al giorno d’oggi durano poco e senza autonomia sulla scuola nel Veneto la Lega potrà scordarsi i voti dei Veneti !!!!!!! Basta ostracismo verità , giustizia e libertà!!!! WSM “”
Pur dispiaciuto di dover scrivere a Zaia con questi toni, ormai il tempo è scaduto e senza autonomia per il Veneto credo che l’Italia è già incamminata verso la sua disgregazione e non per colpa dei Veneti ma di coloro che non vogliono vedere in faccia la realtà delle cose. Siamo già due o tre italie. Siamo già tra cittadini di serie A – B e C , siamo già ai ferri corti con la classe politica e la magistratura, quella politicizzata. Siamo già alla frutta. E poi, siamo noi persone razionali o chi sta a roma che sono irrazionali ? domandiamocelo e se la risposta è quella che noi siamo razionali allora chiudiamo la pagina dell’Italia unitaria e apriamo un altro libro dove pur federate tra di loro le varie regioni italiane possano esaltare le proprie origini, potenzialità, caratteristiche, peculiarità e via dicendo e vedremo che l’Italia potrà diventare veramente la numero 1 al mondo con buona pace di tutti.

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One Comment

  1. caterina says:

    sono dell’idea che la classe insegnante nelle scuole dell’obbligo, e in particolare per le materie definite umanistiche nelle superiori, dovrebbe essere selezionata in prima istanza all’interno della regione di appartenenza , la quale richieda ai candidati la conoscenza non solo della lingua parlata, specie per i primi anni dell’obbligo, ma anche della storia dei luoghi e non circoscritta agli ultimi centocinquant’anni, ma a partire dalle epoche remote degli insediamenti… d’altra parte scritti di autori famosi, per citarne uno del Veneto ricordo Alvise Zorzi, ma anche grandi mostre, ad esempio Venetiks a Padova, danno fondamento e credito all’insegnate stesso… concetto quanto mai opportuno ai giorni nostri per l’invadenza di strumenti di comunicazione a portata di tutti e la banalizzazione sempre più diffusa di ogni argomento che rimane alla superficie e va a contrastare il necessario approfondimento che la scuola e gli insegnanti invece sono chiamati a fornire per una formazione culturale vera.

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