Scozia indipendente, inizia la campagna elettorale ed è scontro

di REDAZIONE

Sedici settimane per decidere del futuro della Scozia. Si apre la campagna ufficiale per il referendum sulla secessione dal Regno Unito del 18 settembre.

E sale lo scontro sulle cifre di quella che dovrebbe essere l’economia del nuovo Stato indipendente.

Uno studio dell’Università di Glasgow ha criticato in particolare le stime del governo indipendentista di Edimburgo, guidato dal premier Alex Salmond, secondo cui la Scozia, da sola, si collocherebbe fra gli Stati più ricchi del mondo.

Nel primo giorno di campagna referendaria, i sondaggi dicono che gli scozzesi difficilmente voteranno per la scomparsa di un’unione lunga 307 anni, nonostante la rivalità con gli inglesi. “Siamo davvero soddisfatti dei primi giorni di campagna referendaria – sostiene Blair Jenkins, rappresentante di ‘Yes Scotland’ – Penso che, qualunque sia il punto di vista delle persone sul referendum, su una cosa siamo tutti d’accordo: le idee e le proposte positive di questa campagna referendaria provengono dal comitato del sì”.

“Insieme è meglio” lo slogan scelto dal comitato del no, sostenuto dalle imprese del Regno Unito. Secondo gli unionisti crolleranno le risorse disponibili per i servizi pubblici se la Scozia diventerà indipendente. “Non penso che possiamo vincere, penso che vinceremo di certo – replica Blair McDougall, portavoce di ‘Better Together’ – La vittoria sarà ampia perché la gente preferisce una varietà di caratteri distintivi, più poteri al parlamento scozzese, restando parte di qualcosa di più grande. Siamo gli unici che offrono alla Scozia il meglio dei due mondi, per questo vinceremo”.

La Scozia è la regione più progressista del Regno Unito. La secessione avrebbe una prima conseguenza certa: per i laburisti sarebbe quasi impossibile vincere le elezioni.

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One Comment

  1. Lord Ferrel says:

    Viva la Scozia libera!

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