INDIPENDENZA SCOZZESE: GLI INGLESI VOGLIONO BOICOTTARE IL WHISKY

di MARIO SCOTTARELLI

Samuel Johnson soleva ricordare che “il patriottismo è l’ultimo rifugio dei mascalzoni”. E quella che il ministro degli Esteri inglese sta elucubrando assomiglia molto ad una mascalzonata. Riporta il sito “http://italian.ruvr.ru”: “Il ministero britannico ha minacciato le autorità scozzesi con la cessazione di pubblicità gratuita e di promozioni dello “Scotch Whisky” ai mercati esteri, se la Scozia dichiara l’indipendenza”. La notizia sarebbe stata ripresa dall quotidiano “Daily Mail”.

Di cosa si tratterebbe? Attualmente, centoquaranta ambasciate britanniche di tutto il mondo sono impegnate nella promozione gratuita e nella pubblicità della bevanda di fama mondiale, che ha origini scozzesi ovviamente. Ergo, nel caso dell’ottenimento dell’indipendenza della Scozia,il cui referendum è previsto nel 2014, Edimburgo dovrà pagare la promozione dei propri prodotti. La regalia finirebbe, insomma.

Stando sempre a quanto riportato dal “Daily”, la vendita di whisky è una delle principali fonti di reddito. Nel 2011, la Scozia ha guadagnato sulle esportazioni di whisky circa 4,65 miliardi di dollari.

Intanto, mentre la Scozia si prepara per il referendum secessionista l’attore Sean Connery, che non ha mai nascosto la sua simpatia per l’indipendenza ha detto: «La prima volta che diedi pubblicamente il mio appoggio allo Scottish National Party fu più di quarant’anni fa», ha sostenuto in una intervista allo “Scottish Sunday Express”, affermando di ritenere che la Scozia oggi «sia più che mai prossima a raggiungere l’indipendenza e la parità».

Ribadisce l’ex James Bond: «Se sostengo l’indipendenza della Scozia è soprattutto per un motivo semplice e convincente: perchè credo nell’eguaglianza. La Scozia dovrebbe avere lo stesso status dell’Inghilterra e di qualsiasi altra nazione, in modo da avere le medesime possibilità di successo», scrive l’attore per il quale la Scozia ha già compiuto due passi, ovvero la conquista di un Parlamento autonomo, nel 1997, e l’elezione di un governo guidato da Partito nazionale Scozzese, e «ora credo che la Scozia abbia ciò che serve per compiere il terzo passo, e sono convinto che vi riuscirà nel corso della mia vita».

I book-makers – da par loro –  sono scettici sull’esito del referendum. Sui loro taccuini i “no” all’indipendenza sono pagati a 1,28 contro il “sì” ben 3,25.

 

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2 Comments

  1. Leonardo says:

    Pessima idea, viva Sean breaveheart Connery

  2. IceWolf says:

    Se davvero il Governo Inglese decide di approvare questa linea, sarebbe una cosa utile e piacevole aiutare gli scozzesi lanciando una grossa campagna di promozione e acquisto di Scotch whisky!
    Così si aiutano dei veri indipendentisti ed allo stesso tempo si porta a casa un’ottima bevanda che permette di apprezzare una parte della grande cultura di questo bellissimo paese.

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