Scoppia la guerra del grano: ecco chi è Made in Italy

GRANO

La qualita’ del GRANO italiano non puo’ essere certo messa in discussione ed e’ confermata dalla nascita e dalla rapida proliferazione di marchi che garantiscono l’origine nazionale del GRANO impiegato al 100%, da Ghigi a Valle del GRANO, da Jolly Sgambaro a Granoro, da Armando a “Voiello”, che fa capo al Gruppo Barilla, che ora vende solo pasta fatta da GRANO italiano al 100% di varieta’ “aureo” senza dimenticare alcune linee della grande distribuzione come Coop e Iper. E’ quanto afferma la Coldiretti nel replicare, si legge in una nota, “alle strumentali bugie dell’Aidepi, che continua in una campagna diffamatoria che rischia di danneggiare anche i propri associati e favorisce le speculazioni che stanno distruggendo l’agricoltura italiana con prezzi dimezzati per il GRANO nazionale. A decidere la qualita’ della pasta e del pane possono essere solo i consumatori e se Aidepi e’ cosi convinta del fatto che il GRANO italiano non e’ buono sostenga con la Coldiretti l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza del GRANO impiegato in pasta e pane: saranno i consumatori – conclude la Coldiretti – a decidere se comprare pane e pasta con GRANO siciliano, pugliese, lucano e di alte regioni o se preferire quello che viene dal Canada o dall’Ucraina che ha piu’ che triplicato le proprie esportazioni in Italia”.

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