SCONTRINI, SUGHERO E IL COMMERCIALISTA AMERICANO

di TONTOLO

L’altra sera, in osteria, guardavo un programma tv in cui il “tronista” era Attilio Befera – gran capo di Equitalia – coprotagonisti Oscar Giannino e l’onnipresente Giuseppe Bortolussi, gran ciambellano della CGIA di Mestre. A dirigere la baracca Alessio Vinci. Sì, stavo guardando Matrix quando ad un certo punto è spuntata anche una comparsa, era in collegamento da non so dove, ma di lui ricordo solo il nome e una frase.

Il nome è Alessandro Rimassa, pare sia uno che vive con mille euro al mese, usa giacche con bottoni di sughero e s’inalbera se non gli fanno lo scontrino. La frase – che è forse la più gettonata in quest’Italia declassata  – è  questa: “Se tutti pagassero le tasse, tutti pagherebbero meno”. Applausi urbi et orbi ovviamente.

Io, invece, ho tirato una “sgombettata” al Bepi, che si stava appisolando davanti al video, e gli ho detto: ma hai sentito? Ancora la solita solfa. Bepi ha annuito, ma ha continuato imperterrito  il suo pisolo. Stava, anche lui, sognando il sughero, quello dei tappi del Cabernet.

Tornando a bomba alle parole del giovincello in carriera, voglio dirvi che è “un’assurdità comunemente sostenuta dal fisco, e dai suoi amici (che son tanti perbacco), che l’evasore obbliga il contribuente onesto a pagare di più. Non è così. Gli oneri fiscali che vengono evasi o elusi non vengono assunti da altre persone. Se il mio vicino lavora “in nero” e non paga le imposte, le mie aliquote fiscali non aumentano. Questo poteva valere nell’antico Egitto, dove ogni abitante era responsabile per il pagamento delle imposte dell’intero villaggio, ma oggi una regola simile non esiste. Oggi, meno imposte vengono pagate, meno lo Stato può spendere, e molta gente ritiene che lo Stato abbia comunque troppo denaro da spendere. Più di vent’anni fa un inglese di nome Parkinson formulò un paio di aforismi sulle tasse e sulla burocrazia: “Le spese aumentano fino a raggiungere le entrate”, cosa che significa che un governo spenderà tutto quello che riceverà; e “Il lavoro si espande fino a occupare tutto il tempo disponibile”. In altre parole, gli Stati (e i loro impiegati) sprecheranno, se verrà loro data l’opportunità di farlo, sia tempo che denaro. Viceversa, se i loro portafogli saranno piccoli, i governi faranno economia, quindi l’evasione potrebbe, alla lunga, avere un effetto benefico sulla spesa pubblica”.

Sembro colto vero? Invece no, ho solo letto un libro: “For Good and Evil” di Charles Adams, una specie di “commercialista” americano che da una vita studia la storia del fisco e delle sue conseguenze rispetto alla libertà. Quasi quasi, ne mando una copia a Rimassa e… senza rimessa diretta!

 

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4 Comments

  1. Dante says:

    Sono più furbi di quello che viene sopra esposto.
    Ascolta bene quello che dicono.
    Infatti nella “pubblicità anti-evasione” non dicono che se pagano tutti si paga meno, ma che ci saranno più servizi !
    “Lo Stato to ripaga con i servizi”. Ammettono e avvisano tutti candidamente che più si paga più spenderanno, visto che i “servizi” li decidono loro.

  2. Sante says:

    mi duole fare il “precisino”,
    PERO’, bisogna correggere come segue::
    “Le spese aumentano fino a SUPERARE le entrate”

    …a “superare” le entrate,…..
    ….altrimenti il “dead loop” si fermerebbe….
    …..mentre così ci skianteremo +velocemente….
    ……ma nn abbastanza Xaccorciare questa agonia…
    Serenissimi Saluti

  3. Max says:

    Buongiorno sono un commerciante da trent’anni penso che sistemare questo paese sia abbastanza difficile ma non impossibile!!! Evadere in questo momento è legittima difesa x sopravvivere!!! Ma evadere è scorretto!!!ritorniamo a roma li rubano in una mangerà maniacale e sinistra destra monti non si tolgono nulla!!!!anche il Paglia si becca una pensione vergognosa!!!in questo paese è una vita che nessuno investe x il futuro dei giovani linfa x tutti noi,si deve cambiare tutto: primo via tutti gli sprechi,un fisco veloce leggero controllabile percentuali dal 20% al max30% IVA 10% bisognera poter detrarre quasi tutto a parte i beni di consumo di lusso nessun tipo di scappatoie!!!ne società fantasma ne cooperative,no a società in perdita in questo paese e quelle in guadagno all’estero!!!extracomunitari in regola super controllati altrimenti il 90% non pagano nulla usano i nostri servizi e mandano tutti i ricavi all’estero!!!!! Bisogna urgentemente fare questo grande passo altrimenti siamo nella merda!!!
    Nord industriale e tecnologico sud turistico e fantasioso via alla mafia anche bandendola con esercito!!! Avete rotto!!!
    Alternative solo palle come ultimi 200 anni!!!!

    • claudio novello says:

      buongiorno a lei commerciante, dalle sue parole, personalmente la voterei ministro delle finanze in seduta stante, ma per bandire la mafia serve l’esercito che a parer mio farei rientrare da tutte le missioni, con un risparmio di spese veramente congruo e facendoli girare per le strade di notte e di giorno, diminuirebbero sicuramente i furti. Per il resto come ho già detto prima sono d’accordo con lei diminuendo le tasse al 20% l’Italia nel giro di un anno tornerebbe a sorridere, ma per il sistema lobbistico delle banche e dei nostri politici sarebbe una Caporetto, e questo lo si può fare con l’M5S, democraticamente parlando. Le porgo i miei più rispettosi saluti

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