Scontrini e fatture scaricabili, passa la proposta. C’è chi solleva dubbi

di REDAZIONE

I contribuenti potranno scaricare dalla dichiarazione dei redditi gli scontrini e le ricevute delle spese effettuate ad esempio per l’intervento dell’idraulico o del fabbro. Il contrasto di interessi approvato ieri dalla Commissione Finanze del Senato dovrebbe andare a contrastare il fenomeno del nero incentivando i cittadini a farsi fare la fattura al fine di scaricare poi le spese effettuate. Contrastate le reazioni con le piccole e micro imprese italiane, rappresentate da Comitas, che promuovono il provvedimento. “Da più di un anno chiedevamo alle istituzioni di emanare un provvedimento in tal senso ? spiega Comitas – Il fatto che non sia stata possibile fino ad oggi la deduzione delle spese di una famiglia dalla propria dichiarazione dei redditi, ha reso poco conveniente richiedere scontrini o fatture per le prestazioni di commercio al dettaglio, artigianato, turismo (alberghi e ristoranti)”.

Forti dubbi da parte della Cgia di Mestre: il conto presentato nella Relazione tecnica dice che l’introduzione delle detrazioni Irpef, ovvero di un meccanismo che a tutti gli effetti rientra nel cosiddetto contrasto di interessi, riguarda circa 8,4 miliardi di spese annue. Grazie allo sconto fiscale introdotto dal legislatore, i risparmi per i cittadini sono di circa 3 miliardi di euro all’anno. Nel contempo, facendo emergere una gran parte del nero che si annida nell’edilizia, questi 3 miliardi di sconto dovrebbero essere recuperati grazie al gettito sulle transazioni emerse . In realtà, la Cgia stima un recupero di soli 627,3 milioni di euro. Di conseguenza la misura costa alle casse dello Stato ben 2,4 miliardi di euro. “Per chi opera completamente in nero ? spiega Bortolussi – anche con l’introduzione di qualche vantaggio fiscale è sempre conveniente continuare a non pagare nulla, piuttosto che pagare qualcosa”. Il contrasto di interessi è stato un fallimento nei Paesi dove questo strumento è stato introdotto: “Bolivia, Cipro Nord, Turchia e Grecia ? rimarca Bortolussi – lo hanno attuato senza aver offerto nessun vantaggio per i contribuenti. Anzi, i costi per gli adempimenti fiscali e la burocrazia in capo ai contribuenti sono stati superiori ai vantaggi fiscali ottenuti. Inoltre, sono aumentate le truffe ai danni dell’Erario, visto che c’è stata una esplosione di fatture e ricevute relative ad acquisti effettuati da altre persone, o peggio completamente false”.

Per combattere l’evasione secondo Bortolussi sarebbe meglio concentrarsi sulla grande evasione/elusione fiscale praticata dalle grandi aziende.

FONTE ORIGINALE: Finanza.com

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4 Comments

  1. Crisvi says:

    Anch’io sollevo un semplice dubbio tecnico, che potrebbe coinvolgerci tutti.

    Non è per caso, che una volta che chiediamo i rimborsi di ogni scontrino, nel contempo scattino i parametri del nuovo spesometro-redditometro, tanto da farci apparire quasi tutti, come potenziali evasori ?

    Abbiamo imparato benissimo la lezione, se lo stato italiano con una mano ti dà, con due ti toglie il doppio.

  2. luigi bandiera says:

    IL BANCO DEVE VINCERE SEMPRE PER CUI…

    Ricevute o non ricevute a PAGARE saranno sempre e per sempre i soliti..!!

  3. Maciknight says:

    Infatti è una sciocchezza, non conveniente, i soliti interventi di puro cazzeggio, come il redditest, che coloro che hanno provato a farlo pur non essendo esperti hanno individuato carenze colossali, considerando che ci hanno studiato sopra un anno, c’è da domandarsi se lo fanno apposta … temo che sia la solita solfa del distribuire lavoro ed incarichi tra i soliti noti della casta burocratica e politica, che essendo prevalentemente degli inetti non possono che partorire cazzeggio oneroso … alla faccia di chi produce veramente e deve sempre pià sobbarcarsi la zavorra dei parassiti di stato

  4. Dan says:

    Mossa di facciata sostanzialmente inutile.

    Attualmente è già possibile scaricare gli scontrini della farmacia: del totale degli scontrini raccolti (ovviamente segnalati da codice fiscale dichiarato nel mod 730) si può detrarre l’anno successivo fino al 18% eccedente una determinata franchigia.

    Supponendo di applicare lo stesso sistema alla totalità degli scontrini si verrebbe a creare l’assurda situazione per la quale una persona dovrebbe preferire una ricevuta con un ricarico fino al 80% rispetto al prezzo in nero per poi detrarne di una parte solo il 18%.

    Non risolveranno niente.

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