Sinistra di botta e di governo, ma c’è “Borghi” in prima fila per gli italiani

di BRUNO DETASSISscontri

Scontri. Centri sociali e scontri. Cercati, voluti, sperati. O casuali. Intanto sono scontri. Scontri contro il primo che passa, provocante o meno. Che sia la Lega, che sia la Cgil con la Camusso contestata al corteo della Fiom, che sia a Milano, in centro, con fumogeni anni ’70 con gli studenti, si fa per dire, contro le forze dell’ordine, e che sia negli eventi futuri e prossimi, poco importa. E’ il clima che preoccupa e, in questo non ha torto l’ex ministro dell’Interno, Maroni, ad affermare che c’è un clima che via via sta degenerando. lui si preoccupa per l’integrità di Salvini, ma i timori di bottega non sono nulla rispetto all’involuzione più ampia che sta prendendo la piazza del Paese. Sulle tensioni non scendono poi in campo Ganghi o Madre Teresa ma personaggi del calibro, ad esempio, di Mario Borghezio che già annuncia di candidarsi a mini sindaco a Tor Sapienza, con l’appoggio di Casa Pound. L’altra sera da Lilli Gruber, si legge in un divertente post sul facebook, qualcuno avrebbe visto un sosia dell’europarlamentare dichiarare. “Prima gli italiani”. La Lega nazional popolare che abbraccia i nuovi fratelli scende in un campo minato, con pesi massimi in un territorio disseminato da mine antiuomo. Consapevole di mettere i piedi al posto giusto?

I sondaggi di Agorà l’altro giorno, in caso di primarie del centrodestra, davano Salvini al 22%, in sorpasso rispetto al 21% di Berlusconi. Ai cittadini piace l’idea di sentire poche cose, dirette, in faccia, quelle che si direbbero tra conoscenti al mercato o al bar, piuttosto che il solito linguaggio della politica. Ma la politica non può in eterno andare all’incasso tra le bancarelle.

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