Scompaiono le colonie e nascono le multinazionali. Il silenzio di Papa Francesco sugli sfruttatori

multinazionalidi MARCELLO RICCI – Tutti d’accordo : immigrazione , problema epocale. Soluzione: Lavoro in Africa, nulla deve uscire dal continente senza aver avuto in loco almeno un primo  processo lavorativo. L’ Europa deve impegnarsi a rifiutare materie prime grezze. Gli Africani certamente saranno lieti di restare nella loro bella terra, avendo un lavoro.

Povertà e guerre sono le molle che vanno fuggire gli africani da una parte del loro continente . Molti stati europei hanno considerato l’Africa una preda e l’hanno resa colonia seguendo i principi dello sfruttamento economico esasperato. Dal XIX secolo ad oggi, i tempi mutati e l’evoluzione della dimensione umana hanno portato a ripudiare ogni forma di sfruttamento di cui il colonialismo era espressione. Chi vede il profitto come la massima espressione del proprio sentire, indubbiamente ha pensato come non rinunciare ai guadagni salvando la faccia senza pulirsi la coscienza. Scompaiono le colonie e nascono le multinazionali.
Invero il modello già c’era   e positivamente sperimentato con la Compagnia delle Indie. Le multinazionali sono potentissimi stati merceologici , hanno le loro sedi a Bruxelles da cui governano l’ Europa, mantenendola divisa su tutto, tranne che sulla moneta.
 La morale non può essere una espressione di opportunità, ma il profitto assolutamente sì. Se le risorse economiche de continente fossero lavorate in loco nessuno cercherebbe lavoro altrove. Chi migra per bisogno è disponibile ha farsi sfruttare  dove le leggi di uno stato sociale hanno imposto tutele che indubbiamente hanno dei costi elevati. L’immigrato alimenta il mercato nero del lavoro. In fondo è la stessa roba del prodotto con Iva e senza.
Ciò detto, restano gli stati che dilaniati da conflitti, spesso cruenti interni, inducono molti a riparare all’estero. Anche qui ci sono delle complicità. Come per risolvere i problemi della ex Jugoslavia furono impiegati i Caschi Blu, perché agli stessi non può essere demandato il compito di far cessare le varie guerriglie in atto?
 Si ha il dubbio, anzi la certezza,  che materie prime a basso costo, lavoratori in nero, siano gli obiettivi di quanti perseguono il massimo profitto. I governi Europei sono complici, perché non bloccano l’importazione dei prodotti grezzi e chiudono entrambi gli occhi sul lavoro saltuario, occasionale , ma costante di lavoratori clandestini che non hanno le garanzie retributive e assicurative previste dalle vigenti leggi. Per evitare che i clandestini accettino la nuova forma di schiavitù, li lasciano circolare gratis sui mezzi pubblici, gli consentono di curarsi negli ospedali anche se privi di tessera sanitaria e anche di rubare purché restino nei limiti della piccola criminalità diffusa e impunita. E’ l’ipocrisia di una società che crea le regole, ma quando conviene le ignora.
E’ questo che Gesù ha predicato?
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