Sciopero trasporti, Lega: no a privatizzazione e abolizione cittadinanza per accedere al servizio

AUTOBUSriceviamo e pubblichiamo

 Lo sciopero del trasporto pubblico nasce dall’ennesimo tentativo di disgregare lo stato sociale del nostro paese. In una nota il Segretario Provinciale della Lega Nord Davide Boni e il responsabile Enti Locali Luca Lepore evidenziano che l’emendamento presentato dal PD da parte dell’on. Covello ed accolto dalla commissione Bilancio alla Camera dei Deputati smantella il Regio Decreto 148 rendendo possibile la privatizzazione del trasporto pubblico locale e, come indicato all’art.10 comma 1, toglie la necessità di essere cittadini italiani per  l’ammissione al servizio.Il Comune di Milano ha già iniziato a smantellare il comparto attraverso il contratto di servizio con ATM e “agevolando” la recente entrata di Ferrovie dello Stato nel TPL milanese lascia non poche preoccupazioni sulle scelte strategiche per la nostra città ed in nostri lavoratori.A Milano significa aprire le porte al precariato e alla perdita di tutela per circa 9.000 famiglie.Uno sciopero nazionale che a Milano assume una sinistra preoccupazione. Ribadiamo il nostro no alla privatizzazione scellerata, all’ingresso di Ferrovie dello Stato nella gestione del contratto di servizio e alla apertura della assunzioni ai non cittadini italiani – concludono i due esponenti leghisti Davide Boni  e Luca Lepore – condividendo le ragioni dello sciopero e schierandosi senza esitazione dalla parte dei lavoratori e loro famiglie.
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