Sciolto il Comune di Reggio Calabria: rapporti con la ‘ndrangheta

FONTE ORIGINALE: www.corriere.it  di Carlo Macrì

REGGIO CALABRIA – La città che si appresta a diventare Metropolitana ha un’amministrazione collusa con la ‘ndrangheta. Questo ha stabilito il Governo che martedì sera ha sciolto l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, guidata da Demetrio Arena (Pdl), per «rapporti sospetti con le cosche». «E’ stato un atto sofferto, fatto a favore della città»,ha affermato il ministro dell’Interno AnnaMaria Cancellieri. Quello di Reggio Calabria è il primo consiglio comunale di un capoluogo di provincia a essere sciolto per presunti legami mafiosi.

L’INDAGINE – La decisione del ministro arriva dopo sei mesi di lavoro della commissione d’accesso che si era insediata in città lo scorso 20 gennaio. La triade governativa nella relazione finale aveva definito gli scenari e i legami tra alcuni amministratori e uomini delle cosche. In particolare la commissione ha letto e riletto i documenti relativi all’appalto che l’amministrazione reggina aveva fatto con la Multiservizi, una società partecipata le cui quote di maggioranza erano intestate a personaggi legati alla cosca Tegano. E poi quelle parentele pericolose che hanno portato in carcere il consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Plutino e quella dell’ex assessore Luigi Tuccio, figlio dell’ex procuratore di Palmi e Massimo Pascale. Entrambi sono cognati di Pasquale Condello, cugino detto del «Supremo», catturato dopo 20 anni di latitanza.

IN CARICA DAL 2011 – La decisione del Governo di sciogliere il Consiglio comunale di Reggio Calabria si riferisce – come ha dichiarato la Cancellieri – a questa amministrazione, e non a quella precedente. La giunta Arena è in carica dal 2011, in precedenza la città dello Stretto era stata amministrata da Giuseppe Scopelliti, attuale governatore della Calabria. E proprio il presidente della Regione ha voluto sottolineare la diversità di trattamento cui è stata sottoposta Reggio Calabria, rispetto ad altre amministrazioni limitrofe. «Se questa è stata una scelta politica assumeremo le nostre decisioni chiedendoci se questa sia democrazia» ha spiegato Scopelliti.

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One Comment

  1. Culitto Salvatore says:

    «rapporti sospetti con le cosche»
    se i rapporti sono sospetti è stato prematuro e ingiusto sciogliere l’amministrazione, se non sono sospetti è stato fatto un torto a tutti gli onesti cittadini perchè non vi sono stati arresti…insomma non hanno fatto niente di buono

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