Schiavi delle tasse ancora fino al 19 giugno. A quando il residuo fiscale a casa nostra?

tassedi ROBERTO BERNARDELLI – Apprendiamo che per pagare balzelli e contributi servono 170 giorni di lavoro, gli stessi del 2017. Nella legge di Bilancio 2018 nessun taglio, solo proroghe degli incentivi già in vigore. Scrive persino il morigerato Corriere della Sera: “Dalle 9 alle 12,45, pausa caffè non inclusa. È il tempo che in una giornata di lavoro di 480 minuti ci serve per pagare le innumerevoli tasse, imposte e contributi che costellano la nostra vita quotidiana: 224 minuti da dedicare giorno dopo giorno al Fisco. E soltanto 256 minuti che possiamo riservare alle esigenze nostre e delle nostre famiglie”. A noi basta così. E a voi, popolo del Nord?

Ma non era stato questo il governo della riduzione delle tasse? Finiamo di pagarle lavorando il 19 giugno.  E solo il 20 giugno possiamo festeggiare il Tax Freedom Day, il giorno della liberazione fiscale e pensare a noi stessi. A quando il giorno in cui il residuo fiscale tornerà a casa nostra, liberandoci dal 1° di gennaio dalle mani di Roma?

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3 Comments

  1. caterina says:

    Basta deciderlo da Milano e tutti sarebbero con voi… e non andare a Roma ma chiamate Roma a Milano per trattare… quando si e’ raggiunti il colpo bisogno rovesciare il tavolo e dire BASTA !

  2. RAFFAELE says:

    Dipende solo da noi ci è rimasta una sola possibilità non potendo liberarci di roma dobbiamo combattere per far divenire il nord come l’alto Adige.

  3. Riccardo Pozzi says:

    Mai.

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