LEGA, LA SCENEGGIATA D’AVANSPETTACOLO CONTINUA

di GIANLUCA MARCHI

“E’ incredibile quanto il teatrino si regga ancora in piedi… Traballa, traballa…ma lo spettacolo riesce ancora ad andare in onda. Una sceneggiata d’ avanspettacolo organizzata da una compagnia di teatranti oramai stantìa e decadente che si regge su una monumentale faccia di bronzo di chi ancora ha il coraggio di calcare il palco a far sparate da circo ad una platea di comparse gaudenti al partecipare a questa farsa.
“Siamo Uniti”…questa la PRIMA GRANDE BUGIA.
“Lottiamo insieme per la Padania”…questa la SECONDA  MENZOGNA.
No caro gruppo dirigente leghista. La recita non funziona più come prima. Non siete credibili. Vi siete rotolati nello stagno romano fino a ieri adesso sperate di farvi notare puliti. Qua la faccenda è seria, le popolazioni padane stanno per essere messe in croce da poteri forti senza scrupoli avallati da una vergognosa classe politica ed hanno bisogno di veri leader che li difendano e li conducano verso la sacrosanta autodeterminazione. Uomini che non possono avere la faccia di chi per anni gli ha parlato di identità e territorio per poi gettarli nelle braccia del più bieco piazzista della politica come il tycoon di Arcore facendosi comprare ogni centimetro quadrato del Movimento. E voi sareste quelli che dovrebbero guidare la lotta indipendentista ed identitaria di un popolo (anzi…di popoli…) che sta per essere per l’ennesima volta preso in giro e spremuto come un limone? Andate via, pagliacci, l’autodeterminazione è una cosa seria. Lasciatela fare ha chi almeno dimostra un pò più di coerenza di voi”.

Queste parole sono scritte dal nostro lettore Luca Podestà che, devo ammettere, è più bravo di me a descrivere e a sintetizzare i sentimenti di un militante leghista (o ex che dir si voglia) deluso e tradito nell’anima dallo spettacolo che il Carroccio ha mandato in scena dal 2000 a oggi, con una deriva che negli ultimi mesi, complice la perdita delle poltrone ministeriali, è andata addirittura peggiorando, perché il patetico tentativo di rifarsi una verginità, ad uso e consumo della base onesta e che ancora crede (un vero prodigio che riesca ancora a farlo), si scontra con i vecchi legami e con la presenza sempre incombente del Cavaliere di Arcore.

Vedete, non c’è di meglio che ascoltare le parole degli ipotetici avversari di oggi per inquadrare i messaggi lanciati da Umberto Bossi domenica a Milano. Fra le tante dichiarazioni sfornate ieri dal mondo della politica, me n’è rimasta impressa una uscita dalla bocca di un politico del Pdl (non ricordo nemmeno chi, ma questo è del tutto secondario) che ha detto più o meno cosi: “L’attacco di Bossi a Formigoni? Una minaccia per il popolo!”. Ecco, qui sta la sintesi del leghismo degli ultimi anni, una vera e propria presa per il culo della mitica “base” fatta di tante oneste persone dentro le quali ancora arde, quantomeno in formato fiammella, il sacro fuoco iniziale. Il resto del movimento, la dirigenza e la pletora di migliaia di persone che si sono sistemate la vita grazie alla Lega (e che la base manco immagina quante siano) di quel “fuoco” non interessa proprio nulla.

Così dopo le minacce di cartapesta di piazza Duomo (“Berlusconi fai cadere il governo infame di Monti oppure noi facciamo cadere la Giunta Formigoni”), non poteva mancare il segnale uguale e contrario. Che è arrivato a stretto giro di posta. Ieri sera i due “amiconi” Umberto e Silvio si sono incontrati a Milano, attorniati dalla solita compagnia di giro, cioè i Calderoli, i Ghedini e l’immancabile Aldo Brancher, che potesse sotterrarlo il mondo, ma sarà sempre lì pronto a tessere la tela fra i due anziani leader: lo farebbe anche il giorno (il più lontano possibile, sia chiaro) che, in triste corteo, verranno accompagnati al camposanto.

La sceneggiata d’avanspettacolo, come l’ha definita prima l’ottimo Podestà, era andata in onda la domenica in piazza Duomo, senza per altro ottenere grandi risultati sul fronte del messaggio unitario che si voleva dare del movimento. Qualcuno si era persino illuso che la Giunta Formigoni avesse le ore contate e si sono sprecate le dichiarazioni di coloro dichiaratisi pronti “a staccare la spina in cinque minuti se il Capo lo ordina”. L’ennesimo modo per imbesuire i militanti. Ma lo vedete voi Bossi che fa cadere Formigoni, trascinando nella momentanea disoccupazione anche il Trota/desaparecido? Senza contare che il Cavaliere, per ritorsione, avrebbe risposto mandando a casa le Giunte guidate dai “soldati-generali” Roberto Cota e Luca Zaia. Suvvia, l’ennesima presa per i fondelli. E infatti ieri sera, nel triste e grigio villone di via Rovani a Milano, i due “vecchi” avranno trovato l’ennesima “quadra” per tirare avanti da fronti apparentemente contrapposti: “Colpire divisi, per vincere uniti!”. E magari avranno parlato di legge elettorale, anzi di come far naufragare ogni tentativo di riformare il porcellum, perché a entrambi interessa andare al voto con questo sistema che consente ai capi dei partiti di fare una bella “purga” di tutti coloro che rompono gli zebedei. Tutto il resto è fuffa, alla faccia di quelli, purtroppo tanti, che ancora ci credono. E alla fine l’amico Silvio ha salutato l’amico Umberto con due baci sulle guance, ci informano le agenzie. Evviva, siam tutti contenti.

In questo quadro  i cosiddetti “barbari sognanti”, gli uomini più vicini a Maroni, hanno davanti un percorso stretto e non facile da percorrere. I cardini su cui si muove l’ex ministro dell’Interno sembrano essere due: innanzitutto procedere in fretta ai congressi provinciali per arrivare a giugno a quelli nazionali avendo ottenuto il controllo della piramide medio-bassa del movimento, visto che del congresso federale non si parla affatto, sulla base della maggioranza interna che ritiene di avere, e poi ottenere la corsa solitaria della Lega alle prossime elezioni amministrative, a cominciare dalla città simbolo di Verona, dove intorno alle mosse di Flavio Tosi si intravvede un gran fermento e anche il rischio concreto di imboscate. Queste sono le piattaforme su cui procedere verso il ritorno alla Lega delle origini, alla Lega del sogno egemonico nelle regioni del Nord, alla Lega degli onesti contro la Lega-Tanzania. Facile? Tutt’altro. E poi è sicuro, Roberto Maroni, di avere alle spalle tutte le truppe che mette in conto sul suo taccuino? Comunque sia, come ha già osservato il nostro Gilberto Oneto, qualunque cosa abbia in mente di fare, la deve fare in fretta.

BOSSI? “CAPO UNICO E INDISCUSSO”! PAROLA DI REGUZZONI

Dopo Milano, la Lega è quella «di sempre, con Bossi unico e indiscusso capo». Lo dice il capogruppo uscente della Lega alla Camera, Marco Reguzzoni, in un’intervista al quotidiano La Prealpina. A chi gli fa osservare che Maroni sembra spingere per la leadership, Reguzzoni replica: «Bossi ha confermato di essere l’unico riferimento politico del movimento. Ha dettato in modo inequivocabile la linea». Anche lei è un ‘barbaro sognantè come Maroni? «No, un leghista, come Maroni», risponde il deputato. E all’osservazione che l’ex ministro avrebbe vinto la partita dei congressi, il deputato ribatte: «Ha vinto il movimento, hanno vinto i 75mila di piazza del Duomo che hanno applaudito Umberto Bossi. Tutto il resto è secondario». Se qualcuno dice che il Senatur ha perso carisma, Reguzzoni afferma che «il capo conserva tutta la sua autorevolezza. È in suo nome, e nel nome della Lega, che Maroni ed io ci siamo stretti la mano, domenica scorsa». Quanto ai rapporti con il PdL, dopo l’ultimatum di Bossi, il deputato dice: «Ha passato la palla al PdL, ora obbligato a chiarire la propria posizione. Mi pare che i problemi di leadership siano più del Popolo della Libertà che nostri». Dove sta andando la Lega? «I 75mila di piazza del Duomo hanno ribadito una forza indiscussa. Mi pare incontestabile. Ed è vero che una Lega tanto forte dia fastidio, così che i suoi nemici abbiano interesse a dividerla. Ma sono tutti nemici esterni. La Lega percorrerà il progetto egemonico indicato da Bossi: primo partito al Nord. La bussola è sempre la stessa: l’indipendenza della Padania».

Il “Cerchio malefico” si scatenata. Passata la domenica, dopo Reguzzoni, tocca a Rosi (badante) Mauro imporre qualche veto, e lo fa in qualità di “Commissaria” della Lega Emiliano-romagnola: Riporta Libero-news.it: “Rosi Mauro […] mette il bavaglio a Roberto Maroni. Nell’ultima riunione della segreteria si è deciso di non invitare l’ex ministro in Emilia. Rosi Mauro va avanti per la sua strada, incurante della rivolta della base in difesa di Bobo quando a silurarlo ci aveva provato Bossi”

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45 Comments

  1. floriano says:

    DAI CHE FACCIAMO EL BUNGA BUNGA MI E TI

  2. Rinaldo C. says:

    Carissimo GL. Marchi

    ho letto il tuo serviizio e tutte le risposte negative e positive che hanno scritto le varie persone. la foto è bellissima, se quello che ai scritto preso da qualche agenzia, io ci credo purtroppo ci prendono per i forndelli e ci riprendono ancora per i fondelli, in Emilia c’è la pugliese Rosi Mauro che tiene soggiogate tante sezioni promettendo o appena qualcuno alza la cresta lo intima di tacere o di espellerlo dal movimento, dovrebbe essere lei espulsa e tutta la cricca locale e nazionale. Ora bisogna dire basta anch’io sono per fare un referendum
    sulla libera Emilia e Romagna dall’Italia e dai falsi padani, speculatori e cercatori d’oro scusa volevo dire colla alle (poltrone), sono per l’autodeterminazione die popoli, sono per le regioni libere dove possiamo vedere le nostre tasse dove vanno, sono per eliminare le province, anche quelle governatre bene dalla lega, Vorrei che ritornassero nel movimento le persone espulse ingiustamente, perchè la pensavano diversamente dal grande capo, il quale ha tradito il vero fondatore Miglio.
    L’unica cosa che mi dispiace che dopo il suo inidente malattia il bossi è stato plagiato nei due o tre anni di malatia, dalla badante Moldava, Ucraina, Romena Rosi dalla signora Marro……..morro, che ha come fanno tutte le mamme protetto suo figlio detto Trota, per poi farlo diventare un perosnag…. politico impertinente, ora basta tutti a casa oppure diamo indietro le tessere di sostenitori o militanti, senza di noi, essi sono dei veri fessi. Viva Tosi, Viva Pini, Viva maroni però deve presentarli bene.

    Ciao a risentirci

    RInaldo C.

  3. Candalabissa says:

    Orgoglioso d’essere amico di Luca. Non avrei avuto parole migliori….
    ‘ta bein
    Candalabissa

  4. Ferruccio says:

    Per Batman o Batwoman

    Per ulteriori chiarimenti Le elenco i candidati per la camera dell’elezioni politiche del 2008 su Toscana e Marche……

    Toscana
    BOSSI
    PAOLINI
    GAMBETTA VIANNA (detto anche il brasilero)

    Marche
    BOSSI
    PAOLINI
    BRIGANDI’

    Il Paolini ha optato per la Toscana lasciando il posto a Brigandì……

    Il Brigandì in seguito è stato nominato membro del CSM
    dopo 5 mesi dalla nomina al CSM il Brigandì è stato espulso dal CSM in quanto al momento della sua elezione ricopriva un incarico in una soc. della Lega Nord.

    Il Brigandì è stato espulso dal CSM perchè ha mentito dicendo che non aveva nessun incarico…..

    La saluto (bellezza)

    LEGA NORD PADANIA …CHI LA CONOSCE LA EVITA

  5. Vidal says:

    Se posso dare un consiglio, da esterno al movimento eccolo: è evidente che, chi sogna la Padania stata indipendente, con la Lega non va da nessuna parte. O meglio la parte continuerà a essere sempre quella: la presa per il culo da parte di una burocrazia di partito a cui i militanti servono solo come strumento per le proprie lucrose carriere politiche. La cosa oltretutto è arrivata a livelli farseschi e mi stupisco non vi sia un moto di orgoglio.
    Che razza di gente siete? Una dignità l’avete?
    Ieri Bossi ha minacciato di far cadere la giunta Formigoni, e Formigoni e gli altri in tutte le dichiarazioni hanno ostentato una totale indifferenza verso questa affermazione, ne ho sentito uno addirittura che diceva: ‘si va be una frase DETTA PER LA PIAZZA, ma che non significa assolutamente nulla’…

    In secondo luogo io mi organizzerei per fare perlo,meno il primo passo: chiedere un referendum per l’adesione alla ‘Padania’.. perché prima di aver vinto un simile referendum, cari amici, è chiaro che la Padania non esiste…
    ‘La Padania non esiste’ NON E’ una frase degli ‘italiani’ o degli oppositori politici.. sta A VOI DIMOSTRARE che è vera..
    Ma voi non siete nemmeno al punto di ipotizzare per il futuro un simile referendum…
    Ergo..

  6. fagiano says:

    La Lega è dalla parte della CAMORRA.

    La Lega tiene in libertà i CAMORRISTI.

    La CAMORRA RINGRAZIA LA LEGA.

  7. batwoman says:

    una piccola (non troppo) segnalazione…
    Lega nord Emilia e Lega nord Romagna sono due nazioni diverse. E’ indicato anche nel sito della LN. E’ importante, perchè il segretario nazionale della Romagna è Gianluca Pini.(da non confondere con il cosentiniano marchigiano Paolini)

    • Leonardo says:

      sì nella loro fervida immaginazione, tutto è diiviso, nella realtà tutto è come prima, anzi peggio di prima.

      • batwoman says:

        Era di questo tipo di acidità un po’ inconcludente che parlavo prima.
        Le Nazioni sono divise perchè nel progetto della Padania sono due nazioni a sè stanti e le spinte verso una la creazione di due regioni è sempre stata alta.

    • Ferruccio says:

      Per Batwoman…..( o Batman)

      Vedo che Lei insiste…….

      Ancora non ha capito…..

      Ormai la Lega Nord non è più un movimento politico…

      Dall’anno 2000 va considerata una delle tante socetà del gruppo Mediaset.

      Umberto Magno (Bossi ) Calderoli ,Maroni, Giorgetti e tutti gli altri in genere settimanalmente o ogni 15 giorni vengono convocati ad Arcore per prendere ordini dal loro presidente ed amministratore delegato Silvio Berlusconi

      Per una corretta informazione Le comunico che il sig. Leca Paolini è si marchigiano ma è stato eletto nelle liste della Lega Nord Toscana…

      Buona Tanzania

      • batwoman says:

        Certo che ce ne vuole tanta di fantasia per credere che una uomo si scelga appositamente un nick femminile… in genere capita il contrario.
        Però, a prescindere da tutti i libri e libretti, e teorie strane che circolano nel web proprio non sono d’accordo sulle tue, Ferruccio. Non sono in tanti però a sapere che i collegi elettorali della camera sono su percentuali degli abitnati e quindi marche e toscana ne condividono uno. Purtroppo il parlamento italiano non è su base regionale…

        • Ferruccio says:

          Batman (o Batw0man)

          Ma Lei in che mondo vive ….

          L’elezione dei deputati e senatori non è fatta su collegi elettorali…uninominai

          Oggi i deputati ed i senatori vengono eletti in base all’ordine sulle liste fatte dai partiti….

          Il sig. Luca Paolini è stato eletto in Toscana in quanto secondo dopo il candidato (umberto Magno) detto anche il Cialtrone….

          Messer Luca Paolini è stato eletto perchè messo secondo in lista dopo il Magno in quanto commissario della Lega Nord Toscana…

          Il Paolini pur essendo segretario della Lega Nord Marche in quel periodo era anche commissario della Lega Nord Toscana…lo è stato per 3 anni

          Oggi il Paolini è anche commissario della Lega Nord Umbria…..

          Prima della elezione a parlanentare il Luca Paolini è stato vicepresidente dell’ IMPDAP nominato da MARONI quando era Ministro del lavoro

          Per parlare della Lega bisogna conoscerla…..

          Così chi la conosce la evita…

          Io la conosco molto meglio dei movimenti dei miei conti correnti e per questo la evito

  8. rosetta says:

    Leghisti!! Da oggi è fatto divieto assoluto di frequentare e leggere queste pagine che grondano cattiveria e invidia, che diffondono veleni a cui i vostri cervelli, diciamolo ancora infantili, non possono reggere con il dovuto distacco. Rosetta vostra vi ordina di lasciare subito queste pagine, se siete finiti qui per caso sarete perdonati. Altrimenti ve la dovrete vedere con me e con i miei ragazzi! Leghisti tornate a bordo della Padania, l’unica voce autorizzata a parlarvi e ad indicarvi la linea! Marsch!

    • batwoman says:

      certo i post livorosi danno fastidio, ma ci si consola e rinfranca pensando che se il livore è l’unica cosa che esce dalle idee degli ex, beh di certo è meglio la pimpante e focosa lega nord.

      perchè ho l’impressione che sia successo qualcosa? Nei primi giorni l’indipendenza era così equilibrata.
      da domenica non vedo che acidità… mah

      • gianluca says:

        mi cara non è acidità, mai stata nelle mie corde. Si tratta solo di critica, che può essere condivisa o meno, ma è critica. punto

        • batwoman says:

          E’ vero, Gianluca, però se guardi le pagine dell’indipendenza gli articoli acidi e che analizzano, , cose assolutamente secondarie, ci sono.nel tema lega nord
          Ad esempio, la questione Tanzania: bene o male si è capito che la cosa non ha a che fare con la legalità o l’illegalità e che l’operazione era assolutamente lecita, Semmai il problema è etico e, specificatamente, di etica leghista, Insomma, quei soldi dovevano essere spesi. La decisione, però, in quel caso non poteva essere dell’amministratore, ma semmai del direttivo federale che doveva indicare in cosa metterli. A mio parere è un po’ acido parlare di Lega Tanzania e basta.
          Una critica di potrebbe fare ai consiglieri federali che si sono svegliati solo ora.

          Ho trovato acidi gli articoli su Renzo Bossi, che nonostante quello che si dice, non è mai stato in lizza per essere il prossimo segretario federale. perchè il predestinato era Reguzzoni,
          Renzo Bossi è un giovane ventenne, magari non particolarmente brillante, ma non è obbligatorio essere laureati e nemmeno diplomati per avere la sensibilità politica. Cosa ce ne importa a noi se è o meno diplomato o laureato?
          Io ne conosco altri, molto più timidi e incapaci di Renzo, magari non così giovani, e nessuno si scandalizza della cosa. Vale la pena prendere in considerazione Renzo, in un discorso di cui il ragazzo non è parte?
          Mi piace il discorso fatto da Umberto Bossi nell’ultimo congresso federale, quando ancora stava bene. Iniziava così:
          Come ho detto ieri, la prossima volta sarà eletto Segretario Federale un giovane: adesso
          ne stanno crescendo. Non è facile creare chi ha un’intelligenza politica, fiuto politico: è una
          cosa molto complessa. E neppure esiste la laurea di segretario di partito, è una cosa che
          si deve sentire dentro.
          http://www.leganord.org/segretariofederale/discorsi_assemblee/2002_3marzoassago_chius.pdf

          • batwoman says:

            Eppoi, l’ incontro fra Bossi e Berlusconi…

            Anche se dirlo mi fa stringere il cuore, per Umberto e per la lega nord, se si incontrano quei due parlano di politica al massimo dieci minuti,il tempo di scambiarsi i saluti, di dire una frase, e poi attaccano a parlare di donne, della forma delle gambe, del colore dei capelli e del profumo della pelle e delle tette che stanno in una coppa di champagne. Il resto se lo dimenticano. Dopo di che Berlusconi avrà attaccato la solfa dei processi e dei giudici comunisti, e Bossi si sarà addormentato (e questo capiterebbe anche a me).

            Ecco, una critica così, ahimè, era quello che mi aspettavo. Terribile, ma sulla quale non si poteva purtroppo replicare.

            L’incontro semmai sarà stato fra Calderoli e Brancher che, però, possono essersi detti di tutto, ma inutilmente perchè nessuno dei due viene preso sul serio da nessuno nei loro rispettivi partiti.

          • Pao says:

            Scusi, ma se Renzo Bossi é diventato un personaggio pubblico, per di più ha assunto una carica pubblica, quindi é pagato (profumatamente) da noi cittadini, messo in lista giovanissimo non proprio come uno….sconosciuto e nei modi che ci vengono detti (cioé scalzando, pare, altra candidata la quale é diventata quello che é diventata) dovremmo “farcelo piacere” per forza? Tutti zitti e muti? Chi ha votato lega, lo ha fatto “turandosi il naso” anche per questa storia, cosa crede? Però se lei vuole difendere Renzo Bossi… faccia come crede. Altri la pensano diversamente. Qui non c’entra la laurea o il diploma (che, peraltro, non sarebbe ancora saltato fuori); c’entrano valori e principi.

  9. ante says:

    se è vero che il nano e il rimba vanno a elezioni anticipate, fine maroni

  10. Massimo says:

    La presenza di Brancher non puzza di Tanzania ?
    Voglio dire – mi corregga lei se ha occasione – Brancher aveva collaboratori coinvolti nelle operazioni di investimento all’estero dei soldi della Lega , se non sbaglio…
    Quindi la riunione , oltre alla questione porcellum , verteva su come depistare l’affare Tanzania prima che le richieste di spiegazioni di Maroni fossero diventate più insistenti
    Il bacio appassionato di B & B qui
    http://www.youtube.com/watch?v=-WOj9v1MN-g

  11. Dopo 22 anni di Lega Nord ……finalmente ho capito !!!!!

    La Padania non esiste……

    Esiste la PANZANIA…. con tutte le panzane che Umberto

    Magno (il ballista) e la sua CRICCA hanno raccontato

    a noi poveri illusi MILITONTI …svegliamoci prendiamoli

    a calci nel culo .l’attuale classe dirigente della Lega Nord

    è paragonabile ad una banda di LANZICHENECCHI

    • misticwoman says:

      Attenzione prego. Se pensate di prendere a calci la cricca, cari militonti, se pensate che i posti occupati dai dirgenti in ogni dove compresa la Rai sono usurpati….sappiate che arriva il clan dei siciliani che vi punisce! Fate i bravi! O altrimenti vi mandiamo anche i montanari della Valtellina con in testa Sartori che sono anche loro belli tosti!

    • batwoman says:

      già uno che dice che la Padania non esiste, va messo cantina.
      Per favore, stiamo litigando e dibattendo fra noi: non abbiamo bisogno delle zabetterie degli italiani

  12. batwoman says:

    credevo avreste detto qualcosa di questo. http://www.liberoquotidiano.it/news/917055/Rosi-Mauro-va-fuori-di-testa-Vuole-zittire-Maroni-.html

    però sincermente, apprezzo lo sforzo informativo che sta facendo l’indipendenza, mi piace, e mi piace anche che si occupi dei fatti interni alla lega nord… però credo che se si va troppo sull’acido, con certi articoli, non si ottenga quell’effetto che si sperava…
    Alla fine una sguardatina al sito della Lega nord e all’elenco di chi forma ( e della distribuzione) il consiglio federale, si capisce al volo ogni cosa.

    Se Rosi Mauro proibisce qualcosa in Emilia deve stare molto attenta, innanzi tutto perchè il numero di militanti emiliani è ridotto, e poi perchè nulla impedisce agli emiliani di pssare il Po e venire a sentire Maroni in Lombardia e nessuno può impedire loro di leggere internet.

    poi, quando si andrà a congresso, si troverà la sorpresina.

  13. ossola says:

    Mi accorgo che ho scitto la Padaia, e’ un errore, volevo dire la Padania…

  14. ossola says:

    Ma la verità vera la ha detto in una intervista sulla Prealpina di questa mattina Reguzzoni intervistato da Coronetti!!! I fischi erano per Monti, mica per lui. E questo è molto importante. E soprattutto ci chiediamo perchè il quitidiano la Padaia abbia taciuto questo particolare di fondamentale importanza!!! Ma questi remano contro????? Mica sono indipendenti, si allineano e tacciono la vera verita’!!!!!!!!!!!!!!

  15. varani says:

    Leghisti volgari, leghisti bugiardi, leghisti insultanti, leghisti profittatori e leghisti ruttanti…una finezza vi seppellirà.

  16. giannetto says:

    A furia di averlo duro ai leghisti e alle leghiste gli è scoppiato…adesso l’orchite è certa! Cervellini fritti alla fermata finale dell’autobus….

  17. marino says:

    Piegatevi peccatori, al potere supremo di Bossi, del figlio e dello spirito leghista che aleggia!! Piegatevi e tacete, non criticate e non parlate a vanvera o la mano del vostro sognore e padrone calerà insesorbile sulle vostre sordide chiappette!! Vergogna a criticare, son bravi tutti! Prima costruite un impero con tanti posti di lavoro come ha fatto lui, dagli enti pubblici alla Rai e poi parlate, squamose bestie! Chi lo onora e lo riverisce sarà sistemato. Gli altri a cag….

    • visigulfo says:

      Bianchi Clerici è una serissima professionista e quindi le scelte per la Rai le ha fatte bene e in coscienza! Sono decisioni sue perchè criticare chi ha fatto nominare? E Marano è uno bravissimo invidiato da tutte le televisioni internazionali, se solo sapesse le lingue lo prenderebbero ovunque, anche in Italia!

  18. Masariol says:

    Buona Padania!
    Sono un indipendentista sognante la Repubblica Federale di Padania e trovo frustrante che tra i pochi che siamo ci si faccia la guerra!
    E’ un concetto troppo astruso quello che un fronte comune tra chi ha le stesse aspirazioni ci darebbe maggiore forza, pur salvaguardando ognuno le proprie pecularità.
    C’è fin troppo spazio, non pestiamoci i calli tra di noi!!!
    Padania LIBERA
    Masariol

  19. Enrico says:

    VENETI SVEGLIAAAAAAAA MA NON SIO ANCORA STUFI DE FARVE TORE IN GIRO DA STA LEGA ???? DISIME PERCHE Mc ZAIA CHE EL SO SLOGAN A XERA PRIMA I VENETI ??? MA NON ME SEMBRA DALLE IMONDISIE DA NAPOLI CHE STA RIVANDO IN VENETO ECC PERCHÈ NON INDISE UN REFERENDUM IN VENETO CHE SE POLE E SARESIMO UNO STATO INDIPENDENTE DA SUBITO!! COME LA SVISSERA !! XENTE SEMO LEONI O LUPACHIOTTI DE ROMA!! GENTE FIN CHE DE EL VOTO EL VA A ROMA LEGA COMPRESA EL GA RASON NAPOLITANO “NAPOLETANO” E L’ITAGLIA LE SE UNA E INDIVISIBILE FIN CHE VOIALTRI DELLA LEGA NASÌ A ROMA NAPOLITANO EL GA RESON.
    VIVA SAN MARCO VIVA EL VENETO INDIPENDENTE.

    • buso says:

      Sta Lega te lo metterà sempre e per sempre a ti e a tuti queli come ti! Furboni!!!!

    • Vanna says:

      Ma sciadurel dove è andato a finire? Zaia sei tu?

    • Domenico says:

      Forse non te ne sei accorto, ma Zaia con il nuovo statuto vi ha dato la possibilità di andare a referendum col solo avallo di una commissione di controllo regionale, quindi fatta da Veneti. Mettendo fuori gioco la corte costituzionale. Vi volete sbrigare a formulare il quesito referendario e a raccogliere le firme invece di ciacolare come tante comari al mercato? Solo voi oggi avete la possibilità di farlo perche solo da voi è quasi certa la vittoria!

  20. ravanati says:

    Quel che lo statista Bossi e il suo scudiero Calderoli non hanno ancora capito è che sulle loro spalle staziona Zaia pronto a prender tutto quel che loro stanno dissipando mentre Maroni e i suoi si affannano a metter toppe….Così finirà…e poi andrà tutto a ramango.

  21. marcopolo says:

    Se fossi uno dei 75.000 ( ? ) che domenica erano in piazza Duomo, chiederi al signorbossi i “danni biologici” per le inevitabili alterazioni al fisiologico funzionamento del loro fegato, che queste infinite acrobazie “politiche” dello spudorato “capataz” devono certamente loro provocare.
    Sono degli ingenui – e va bene – lo sono stato anch’io, ma proprio cretini spero di no.

  22. lavinia says:

    Impeccabile! bravo direttore, analisi lucida e tagliente. Resta la tristezza di chi si era illuso. Resta il fatto che ci hanno presi in giro. Resta il fatto che quelli che più urlavano contro il sistema e sembravano duri e puri hanno preso le poltrone migliori del sistema. Mi ricordo una sentenza perentoria pronunciata dalla portavoce di Bossi che nella Lega non c’è posto per i leccaculo e i venduti! Che fine ha fatto ?

  23. giancarlo4601 says:

    Non condivido le vostre opinioni circa l’Indipendenza della padania, tuttavia ritengo che il vostro sia un tentativo che ridà digniità ad opinioni che hanno comunque diritto di cittadinanza.
    Sono opinioni, le Vostre, che danno senso e orizzonte ad aspirazioni ben presenti nella società che la lega dei “fantocci e quaraquaqua” ha degradato in farsa.

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