Scegliere un futuro sostenibile, l’Autonomia

nord

di GIORGIO BARGNA – Per anni ho masticato la politica perseguendo un ideale politico.

Erano gli anni delle vacche grasse, ci si poteva credere, si poteva vivere, chi governava lasciava margini di vita decente agli elettori; la “Milano da bere” se vogliamo sintetizzare.

Poi, forse complice l’entrata nell’Euro, la musica è cambiata. Si sono moltiplicati i balzelli a danno dei Contribuenti, si sono ridotte drasticamente le quote riservate alle amministrazioni di secondo e terzo livello, quali Regioni e Comuni.

Da sempre credo nell’Autonomia, fiscale e amministrativa, ci credo come convenienza per le Regioni come la Lombardia che versano tanto e non ricevono che poco più di nulla, ma anche perchè la vedo come unica formula che possa tutelare il Contribuente.

Da qualche anno, invece, sono sempre più convinto che l’Autonomia sia l’unica ancora di salvezza per partite IVA, dipendenti e pensionati … Lombardi, nel nostro caso.

Da qualche anno sono convinto che la battaglia non è più tra le ideologie contrapposte, ma che la guerra sia una guerra di sopravvivenza tra lo Stato Centrale e i contribuenti.

Solo una Regione Autonoma potrà evitare che tutti ci ritroveremo in braghe di tela (semmai già non lo fossimo), solo una Regione Autonoma potrà dare un futuro decente ai nostri figli ed ai nostri nipoti.

Qualche giorno prima delle idi di Marzo, tanto per citare Roma, vi recherete alle Urne a votare; solo Grande Nord potrà regalarvi la speranza di un futuro, la vostra croce mettetela su questo simbolo, sui suoi Candidati.

La vostra croce mettetela su un futuro sostenibile, seguite l’unica strada percorribile, quella del GRANDE NORD.

 

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3 Comments

  1. caterina says:

    con la fame di soldi che ha il carrozzone che governa da Roma figuriamoci se gli basta trattenersi il 10 per cento delle tasse del nord… come farà a gestire tutta l’inefficienza delle regioni dove gli unici redditi sicuri sono statali, cioè tutte uscite, e gli altri si danno da fare per scomparire o mimetizzarsi?… e non perché manchino le potenzialità ma perché è proprio lo stato centralizzato che le reprime…
    E’ Roma che va smantellata attraverso la libertà di ogni regione di autogovernarsi… l’unità d’Italia ha fatto sì che con le pretese dei Savoia di estendere il loro sistema amministrativo a tutto il territorio ne abbia stravolto la sua capacità, durata secoli, di gestirsi svilendolo e depotenziandolo… cosa che poi la farlocca repubblica, illudendosi e illudendoci di essere democratica, ha perpetrato con la moltiplicazione di strutture dal parlamento a tutte le corti… tradottesi in infinite leggi e apparati burocratici… in pratica, diventando il mostro che divora risorse e non è più in grado neppure di far arrivare le casette prefabbricate ai terremotati…

  2. FIL DE FER says:

    Parliamo pure di autonomia, ma in realtà bisognerebbe parlare di federalismo.
    Se ogni regione potesse autogovernarsi e lasciare a roma un 10% per le normali gestioni generali a livello federale allora sì che il paese potrebbe salvarsi e risorgere.
    Cambiare la costituzione è ormai diventato improrogabile.
    Bisogna parlare di paese federale, di regioni federate all’italia, di governo centrale federale con poche competenze da gestire, bisogna parlare di ridurre i costi delle istituzioni e della politica…..etc…etc….etc….
    La costituzione più bella del mondo ha le rughe dell’età, non lasciamola morire d’inedia.
    L’inedia porta alla morte. Vogliamo morire per una costituzione che ha bisogno di ringiovanire o portarla alla realtà odierna rispetto al 47 anno in cui sono nato ed in cui fu concepita malgrado le tensioni e le paure dell’epoca?! Se dovessimo scandagliare articolo per articolo e parola per parola noteremmo sicuramente queste paure e queste tensioni per non parlare di articoli che furono letteralmente cancellati e non votati per paura di concedere troppo al popolo ?!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Bene hanno fatto gli italiani tutti a votare contro la riforma costituzionale del PD.
    Era palesemente sbilanciata, slegata e di parte in maniera palese. Quindi perché non farne una veramente definitiva e complessiva portando il paese a diventare una repubblica federale ??? Perché no??? Quando sappiamo tutti che i paese meglio governati, guarda caso, sono proprio quelli federali !!!!!’?
    I due controlli, quello locale e quello centrale, funzionano da sempre. Prendiamone atto e facciamolo.
    WSM

  3. Mario Casadei says:

    Amo i piatti freschi, non la minestra riscaldata. Credo nel federalismo e nell’unità nazionale. Leghisti e ex leghisti in un nuovo partito? No grazie, abbiamo già avuto abbastanza

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