Scappa il ceto medio che paga gli scafisti, i poveri restano in Africa. Europa e Chiesa ipocrite

AFRICA

di SERGIO BIANCHINI –  Leggiamo sui giornali che il ministero degli interni contraddice l’idea dell’accoglienza senza condizioni e senza limiti sostenuta dai media e (purtroppo a mio parere) alcuni settori della Chiesa Cattolica. E’ solo un primo segno di un’evidenza chiarissima alla stragrande maggioranza degli Italiani.

Vedremo se lo stato metterà davvero in atto le misure per mandare segnali chiari ai governi Africani che fino ad oggi sono stati invece blanditi e lusingati con promesse più o meno esplicite di disponibilità all’accoglienza assoluta.

L’Italia è ancora l’unico paese che considera la fuga dalla POVERTA’ come  motivazione valida per chiedere asilo.
E’ ovvio che con questo concetto tutta l’Africa ha “DIRITTO” a venire da noi. Ma questo concetto è in realtà fasullo anche per chi abbia un reale rispetto per la povertà. Infatti dall’Africa non stanno scappando i più poveri ma il ceto medio che si può permettere migliaia di dollari per pagare la traversata.

Ciò produce un impoverimento relativo sia economico che intellettuale delle realtà di provenienza ed ostacola i processi reali di modernizzazione politica ed economica dei paesi africani che andrebbero sostenuti con costanza e discrezione senza spintonamenti interessati.

Dalla fotografia seguente, presa da La Repubblica del 2 giugno 2016.

Immagine incorporata 1

Si vede come la provenienza dei “profughi” sia quasi tutta da paesi non sconvolti da guerre esterne o civili (Eritrea, Nigeria,Gambia, Somalia, Costa d’Avorio,Guinea) e quindi impossibilitati ad ottenere l’asilo legale europeo. I paesi più caldi dell’Africa infatti sono Libia (che non manda profughi, come mai?) Tunisia, Repubblica Centroafricana, Mali, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sud Sudan, Uganda, Kenia.

La Nigeria appare inoltre come un paese ricchissimo di petrolio ed in prospettiva il paese trainante del continente nero.

Le vere emergenze dovute a guerre gigantesche sono oggi localizzate nel vicino e nel lontano oriente da cui fuggono settori dei ceti medi cercando sbocchi in un’europa che però ha chiuso le rotte balcaniche per legittima difesa.
D’altra parte se un paese ricco ha bisogno di migranti o per umanità è disposto ad accoglierli perchè deve aspettare l’emergenza delle immani traversate teleguidate e non manda qualche nave o aereo a prelevare sui luoghi di origine?

Trovano conferma dai dati le considerazioni circa il fatto che dietro l’enfasi “Umanitaria” ci sia la lotta per l’egemonia in Africa che vede in primo luogo la Francia contro l’Italia e accanto Inghilterra e Stati uniti. Questi ultimi impegnati a condizionare l’Europa intera nell’ambito del loro egemonismo mondiale.
Ma noi non possiamo caricarci ulteriormente di queste ragioni e questa evidenza prima o poi dovrà diventare azione di governo, prima o dopo grandi sconvolgimenti al nostro interno.

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