Scandalo sanità: ex assessore leghista scopre in aula di essere indagato

di ALTRE FONTI

Un altro fedelissimo di Umberto Bossi finisce sotto inchiesta. Luciano Bresciani, ex assessore regionale alla sanità del Pirellone in quota Lega Nord, nonchè medico personale del Senatur, è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta su un giro di tangenti nella sanità Lombarda. E’ lo stesso caso che, nel marzo scorso, ha portato all’arresto dell’ex consigliere Massimo Guarischi e che vede tra gli altri indagati l’ex presidente della Regione, Roberto Formigoni, accusato di corruzione e turbativa d’asta. L’ex assessore regionale lombardo alla Sanità Luciano Bresciani ha scoperto in aula di essere indagato nell’inchiesta su un presunto giro di tangenti nella sanità lombarda. Convocato come testimone della difesa, quando si è accomodato sulla sedia per rispondere alle domande ha appreso dal pm Claudio Targetti di essere diventato indagato.

«Sono stati scorretti, avrebbero dovuto avvisarmi prima», ha protestato Bresciani, parlando coi cronisti fuori dall’aula. L’ex assessore, che attualmente lavora per una Fondazione in ambito sanitario, ha affermato che se lo avessero sentito come teste avrebbe detto di non avere mai subito pressioni da Guarischi sulle delibere relative all’acquisto di un macchinario oncologico venduto dall’imprenditore Giuseppe Lo Presti, titolare della Hermex. Secondo l’ipotesi accusatoria, per facilitare questa trattativa sarebbe intervenuto Guarischi esercitando pressioni in Regione. 

L’ex Governatore lombardo e senatore del Ncd Roberto Formigoni, citato come testimone dalla difesa dell’ex consigliere regionale Massimo Gianluca Guarischi, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, perché è indagato nell’inchiesta `stralcio´ su un presunto giro di mazzette e presunti appalti truccati, assieme all’ex dg della sanità lombarda Carlo Lucchina e all’ex assessore alla Sanità Luciano Bresciani. I legali di Guarischi, a processo per corruzione e turbativa d’asta e anche lui indagato nello `stralcio´ ancora aperto, avevano, infatti, citato sia Formigoni che Lucchina come testimoni, ma entrambi stamattina in aula, attraverso i loro avvocati, hanno comunicato ai giudici della quarta sezione penale di Milano che non risponderanno alle domande. Ne hanno facoltà, infatti, essendo entrambi indagati per corruzione. Secondo l’accusa, Formigoni sarebbe stato corrotto, anche attraverso il pagamento di alcuni viaggi, con versamenti da parte di Guarischi, presunto intermediario delle mazzette pagate dagli imprenditori della famiglia Lo Presti. Anche Bresciani, dopo aver saputo oggi di essere indagato, si è avvalso della facoltà di non rispondere.  

da: www.lastampa.it 

FONDI SPARITI, CONDANNATI STIFFONI E LA SUA SEGRETARIA

Manuela Privitera, già segretaria dell’ex tesoriere della Lega Nord al Senato Piergiorgio Stiffoni, è stata condannata oggi a due anni e mezzo di carcere per essersi appropriata di una parte dei rimborsi destinati al partito.

La donna è stata condannata anche al rimborso di 300.000 euro al Carroccio.

La vicenda è relativa all’inchiesta sulla sparizione di fondi per circa un milione di euro tra il 2008 e il 2009.

Anche Stiffoni – che nel 2012 è stato espulso dalla Lega – è stato condannato per la stessa vicenda nel maggio del 2013 a due anni e mezzo di carcere, previo patteggiamento.

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6 Comments

  1. indipendentista says:

    Stiffoni e Privitera evidentemente vittime di un complotto, come Berlusconi e Yukanovych.
    La “Lega” cola a picco.

  2. egenna says:

    Oooolèh…,è iniziata la campagna elettorale della sinistra per le Europee.

  3. elio says:

    un altro caso Boni? Probabilmente

  4. som mb says:

    citazione: «Sono stati scorretti, avrebbero dovuto avvisarmi prima», ha protestato Bresciani, parlando coi cronisti fuori dall’aula.

    DA ZELIG…

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