SCANDALO LEGA: ORA LA PAROLA PASSA AL POPOLO

di ROBERTO BELLERI*

“ La magistratura sta indagando sulla Lega”. E’ una frase che qualche mese fa persone di un certo livello interno al partito mi avevano riferito, ma non avevo badato più di tanto a questa affermazione.

Ora che il terremoto è in atto, devo ammettere che questa mia incredulità si è trasformata in una clamorosa realtà. Ben tre procure si stanno interessando alla Lega Nord, quella di Milano per i rapporti economici tra la famiglia Bossi ed il partito, Napoli per i traffici di denaro e riciclaggio, Reggio Calabria per le connessioni con la malavita.

I vertici di partito, in questi giorni, proclamano a squarciagola pulizia interna, ma riflettiamo un poco. Bossi è coinvolto in prima persona ed era il capo assoluto del movimento, è colui che decideva della vita politica dei militanti in modo sempre poco ortodosso, è colui che ha trasferito questo modo di fare a tutti i livelli trasformando il partito in un movimento di carattere stalinista. Se come leader  fu informato dei fatti e non prese decisioni sta a significare che non era più in grado di reggere il movimento, se invece dei fatti non fu informato sta a significare che il partito non era in mano sua. In entrambi i casi si evince che il Bossi non era più in grado di comandare, ne consegue che il personaggio è da rottamare come tutti gli altri a cui ha fatto fare la stessa fine.

Vediamo invece che i suoi colonnelli stanno cercando di convogliare le sue responsabilità sulle persone a lui più vicine e cioè moglie, figli, assistente o badante ed altri. Una ragione ben precisa esiste: è la base, i colonnelli non la vogliono perdere in quanto non vogliono rischiare il partito e con esso la loro carriera politica. Assistiamo , in queste ore, ad un tentativo di salvataggio del leader travolto dallo scandalo, ci chiediamo allora se le cose in Italia possono cambiare oppure no.

La risposta è semplicissima ed è in mano al popolo; se esso capisce non vota più la Lega Nord perché ha tradito gli ideali per i quali era nata, se non capisce nulla cambierà. Ci sono movimenti alternativi alla Lega perché questa ,come partito, è crollata, ma l’ideologia di una Italia democratica federale prescinde da qualsiasi aggregazione politica, in quanto il federalismo è e rimarrà un concetto imprescindibile ed inalienabile.

*Unione Padana Mantova

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

2 Comments

  1. Roberto Lamagni says:

    BRAVO ROBY.. BUONA ANALISI.. IO AGGIUNGEREI SOLO CHE SE NON SI FANNO CRESCERE I PICCOLI MOVIMENTI FEDERALISTI O INDIPENDENTISTI NON SI POTRA’ MAI RIPARTIRE DI NUOVO CON UN GRANDE MOVIMENTO CHE RIUNISCA ANCORA TUTTI VERSO LA LIBERTA’ DEI POPOLI PADANI..

  2. Pavarutti says:

    Leggo dal sito dell?Unione Padana: “Il recente congresso tenutosi a Milano lo scorso novembre ha sancito la scelta indipendentista del movimento.”
    Ma sapete la differenza fra federalismo e indipendenza??? Bah.

Leave a Comment