Scandalo all’Agricoltura: il ministro Catania, se c’era, dormiva

di GIANMARCO LUCCHI

“Non c’era sentore di nulla, perche’ se ci fosse stata avrei preso provvedimenti”. Il ministro dell’Agricoltura, Mario Catania, dallo studio di Ballaro’ parla dell’inchiesta che  ha coinvolto il Mipaaf spiegando che “non parlerei di fenomeno dilagante”: “Massimo rispetto – sottolinea – per chi e’ indagato, perche’ ovviamente bisogna attendere il corso delle cose. Detto questo vorrei dire che do’ piena fiducia e sostegno all’attivita’ della magistratura. Credo – sottolinea – che nel nostro Paese la legalita’ e’ una questione cruciale, in un Paese che non ha solo un tasso di evasione fiscale patologico ma anche un livello di illegalita’ patologico. La comunita’ nazionale si dovrebbe stringere e fare della lotta per la legalita’ una delle priorita’ di questo Paese”.
Tornando al merito della questione che occupa le cronache, Catania segnala un’indicazione di percorso: “Quei fondi che sono stati oggetto, forse, di malversazione, nel passato, perche’ si tratta di fatti che si riferiscono ad anni decorsi, li avevo totalmente azzerati e soppressi dal bilancio del ministero proprio perche’, essendo linee di spesa che hanno un tasso molto elevato di discrezionalita’, a mio parere e’ meglio che non siano nelle mani della Pa”.

Povero Catania, costretto ad arrampicarsi sui vetri. Nonostante una vita passata da alto dirigente al ministero di via XX Settembre – sebbene con una lunga parentesi esiliato a Bruxelles -, l’attuale ministro viene a raccontarci che nessun sospettava niente degli arrestati, a cominciare dal “Centurione”, questo il soprannome di Giuseppe Ambrosio (nella foto), ex potentissimo capo di gabinetto dei ministri Zaia e Galan, e della moglie Stefania Ricciardi, dirigente dell’ufficio di promozione e valorizzazione della qualità agroalimentare. I due erano alquanto chiacchieratio, anche per un’inchiesta in corso per concorsi di assunzione gestiti un po’ così, visto che proprio la Ricciardi era finita in un incarico che richiedeva la laurea e lei non l’aveva. Detto questo, erano anni che correvano voci un po’ così sull’onnipotenza della signora Ricciardi nel settore della comunicazione, coperta dal marito, e agli appalti che giravano intorno sempre allo stesso novero di società. E Mario Catania, infatti, ci viene a dire che essendo fondi molto discrezionali, per il 2013 li ha azzerati. No, lui proprio non sapeva! Ma la racconti a qualcun altro, signor ministro…

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

2 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    I soloni arieggiano le tonsille dando addosso ai fantomatici evasori.
    Trascurando le politiche locali dove avvvengono le stesse spartizioni, ad ogni governo che viene fatto, i partiti si dividono i ministeri e da essi traggono fonte di arricchimento.
    In tutti c’è un meccanismo ben oliato con le persone giuste al posto giusto, “non politici” che si mettono a disposizione del nuovo ministro.
    Al momento ricordo solo il tal Poggiolini alla sanità, ma lo stesso modus operandi c’è in tutti, ché altrimenti non si spiegherebbe l’affanno per ciascun partito di accaparrarsene ed in tutti si sono alternativamente casualmente scoperchiate le pentole.
    Unico ministero di puri è quello delle finanze.
    Lo so, suscita ilarità che dove i vertici della GdF siano di casa, tutto fili in una legale correttezza.
    Capita di leggere che in tal o in talaltro Stato qualcuno abbia vinto cifre iperboliche e a questa notizia segue la descrizione del vincitore con relativa fotografia.
    Considerate il gioco d’azzardo di stato e quello privato con autorizzazione pubblica, per campagne promozionali od altro.
    Le vincite sono sempre anonime e c’è da chiedersene il motivo dato che sono esentasse.
    Forse lo stato si prende a cuore la privacy dei Cittadini ed intende proteggerli dalla delinquenza? Già, ma è lo stesso stato che pubblica gli elenchi dei contribuenti.
    Senza il briciolo di una prova, ché non ho modo di avere, nè è compito mio cercarne, le lotterie ed altri premi, sono falsate e le somme finiscono sempre nelle tasche della stessa organizzazione malavitosa interna allo stato.
    Io non gioco, ma se il mio sospetto fosse una cantonata ed uno di voi avesse vinto una grossa somma in questo modo, lo invito a farmelo sapere per sconfessarmi e sarò felice di complimentarmi con lui ed essere anche io ad offrirgli un caffè.

  2. ingenuo39 says:

    Non c’era sentore di nulla, perche’ se ci fosse stata avrei preso provvedimenti”? Perchè i ladri quando rubano sono soliti a dirlo prima? Mi sa, se è vero il virgolettato, siamo di fronte a un ministro che cammina 10cm sopra terra, forse perchè non vuole calpestare l’ erba che è la sua missione principale.

Leave a Comment