Scala senza Renzi e Napolitano. Se il potere fugge dal popolo a Milano

di EMILIO SALGARITeatro_Scala_Milano

Non si è mai visto. A memoria di prima della Scala, l’assenza di un premier e del presidente della Repubblica si perdono nella notte dei tempi. Ma quando mai? Eppure, ieri a Milano, a parte i centri sociali e la polizia, a occupare la scena non c’era altro. La politica fugge dalle piazze, non ha nulla da dire, nulla da spiegare, nulla con cui giustificarsi. Il premier del jobs act, del rating tripla B -, pure il meno!, delle tasse che salgono, della disoccupazione che sale, non si è fatto vivo. Decide lui dove a andare, in quali fabbriche farsi vedere. Perché evitare Milano?

“Spero di vedere il presidente Napolitano il prossimo S. Ambrogio qui a Milano”, ha laconicamente detto Giuliano Pisapia. Il sindaco sull’assenza del capo dello Stato ha detto: “Mi ha scritto una bellissima lettera, dicendo di essere impossibilitato a venire per motivi generali ed anche personali. Tutto sappiamo quello che sta soffrendo il presidente Napolitano ma è importante che continui nel suo impegno per il Paese”.

Il suo impegno: prima Monti, poi Letta, poi Renzi.

C’erano altre cariche dello Stato, ma i simboli in certe circostanze, e Milano ha questa, una volta l’anno, hanno un loro perché. Il fatto è che, prima o poi, i processi arrivano, magari sommari, magari sguaiati, come quelli che portano a immotivate e pilotate violenze come quelle dei centri sociali. Ma Milano ha un suo perché. Non è una città trascurabile, non lo era, almeno, fino a poco tempo fa. Il punto è che è stato superato il punto di rottura, il tetto non tiene più, e i primi a scappare, negli scantinati, sono loro, i simpatici toponi.

 

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One Comment

  1. CARLO BUTTI says:

    Se i politici se ne stessero lontano dalla Scala e da tutte le manifestazioni musicali sarebbe tanto di guadagnato. Ne fanno una vetrina per la loro vanità, salvo poi addormentarsi durante lo spettacolo, come accadde a Giovanni Spadolini alla “prima” del “Don Giovanni” diretta da Muti.

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