SARKOZY IN RIMONTA. MA NEL 2007 FU FINANZIATO DA GHEDDAFI

di REDAZIONE

Rimonta del presidente francese Nicolas Sarkozy nei sondaggi relativi al primo turno delle elezioni presidenziali di aprile e maggio. Secondo uno studio realizzato dall’Istituto Ifop per Paris Match, Sarkozy sale al 28% delle intenzioni di voto, il suo miglior risultato negli ultimi due mesi, appena mezzo punto sotto lo sfidante socialista Francois Hollande, che perde lo 0,5%, attestandosi al 28,5%. La rimonta del presidente candidato non si spiega però con il grande meeting elettorale di ieri a Villepinte, visto che il sondaggio è stato realizzato prima, quanto piuttosto dagli scarsi risultati di Marine Le Pen, che perde 2,5 punti, calando al 16,5%. Il centrista Francois Bayrou guadagna mezzo punto salendo al 12% e Jean-Luc Melenchon, del Front de Gauche, resta stabile al 9,5%. Da parte sua, l’ecologista Eva Joly rimane inchiodata al 2,5%. Va tuttavia sottolineato che al secondo turno Sarkozy rimane molto indietro rispetto a Hollande, con il 45% dei voti contro il 55% per lo sfidante socialista.

Intanto emergono notizie clamorose sulla precedente campagna elettorale di Sarkò, quella del 2007.  Muammar Gheddafi sarebbe stato fra i finanziatori del futuro presidente: la questione, già sollevata prima della guerra in Libia, lanciata proprio dalla Francia e dalla Gran Bretagna, riemerge oggi da un documento consultato e pubblicato dal sito Mediapart.  Secondo il documento riservato, il commerciante di armi Ziad Takiedine, organizzatore nel 2005 di visite in Libia di Sarkozy, allora ministro dell’Interno, e di alcuni suoi collaboratori, poi nel 2007 dello stesso Sarkozy appena eletto presidente, avrebbe messo a punto «modalità di finanziamento» della campagna presidenziale su incarico del regime di Gheddafi. Complice, sempre secondo il documento, Brice Hortefeux, allora ministro delle Collettività territoriali e grande amico di Sarkozy, che lo ha nominato poi ministro a più riprese. Il documento consultato da Mediapart è presente nel fascicolo istruttorio dell’inchiesta aperta sulla vicenda. Si fa riferimento a N.S. (iniziali di Sarkozy, ndr) e si citano fra l’altro le coordinate bancarie di un conto svizzero della sorella di Jean-Francois Copè, segretario dell’Ump, partito di Sarkozy. Il contenuto del fascicolo è «esplosivo», afferma Mediapart. In particolare, emergono le confessioni di Didier Grosskopf, ex medico di Takieddine che è andato spesso in Libia con il commerciante d’armi per curare familiari di Gheddafi.

 

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One Comment

  1. Giacomo says:

    Talk about gratitude…
    Finanziamenti ricompensati con bombe a grappolo.
    (NB: ovviamente nessuna stima per il defunto Gheddafi).

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