Cna: La Sardegna è la peggiore regione d’Europa

di REDAZIONE

Il 75% delle regioni d’Europa e’ piu’ competitiva della Sardegna che e’ il fanalino di coda per qualita’ della vita, benessere, distribuzione della ricchezza, turismo e innovazione tecnologica. E’ quanto emerge dal rapporto sulla competitivita’ della Cna, presentato stamane a Cagliari. Dallo studio risulta che la nostra regione ha performance peggiori anche di competitors europei come Cipro, Baleari, Canarie e Croazia mentre il 98% delle regioni europee ha piu’ laureati dell’isola.

Impietosi anche i dati della Cna sulla “capacita’ innovativa” inferiore di oltre il 90% rispetto alle altre regioni europee. Il reddito disponibile per le famiglie sarde – sempre secondo quanto emerge dal rapporto – e’ quasi 5 mila euro in meno rispetto alla media nazionale. Il tasso di disoccupazione dei giovani sardi, inoltre, e’ il piu’ elevato tra le regioni italiane e tra i primi dieci in Europa. La Sardegna registra dati turistici negativi anche rispetto ai suoi concorrenti naturali, piazzandosi agli ultimi posti negli arrivi e limitando la stagione estiva al solo periodo di Ferragosto.

L’associazione chiede di “semplificare la filiera istituzionale-amministrativa e riconfigurare il bilancio della regione, la cui composizione e’ un deterrente alla crescita” e afferma la necessita’ di investire sui giovani, sull’istruzione, sull’innovazione e sulla ricerca”. La Cna boccia, infine, la zona franca integrale e il regime fiscale di vantaggio ad essa collegato perche’ “non sono sufficienti a colmare il gap competitivo della Sardegna senza un intervento strutturale sui problemi che rendono la nostra una delle regioni meno competitive a livello europeo”.

Moltissimi sardi, invece, chiedono l’indipendenza e la nascita di un Porto franco.

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7 Comments

  1. WTF says:

    ennesimo articolo truffaldino di questa sottospecie di giornale online, innanzitutto a dire sta’ scemenza è stata la CNA Sardegna, non un organismo superpartes o dell’ Unione Europea, secondo, in quest’ articolo sono presenti percentuali false che non corrispondono nemmeno alla ricerca condotta dalla CNA sardegna….terzo, chiunque viva in Sardegna o abbia visitato la Sardegna sa perfettamente che niente corrisponde a quel che scrivete.

  2. llebevas says:

    Ovviamente chi ha copiato e incollato questo articolo dal web si è dimenticato di sottolineare che la conferenza del cna che ha scritto tutto ciò è stata organizzata dal PD in piena campagna elettorale per mostrare la sardegna come una terra distrutta dall’ attuale presidente Ugo Cappellacci, infatti stanno cercando di far credere che la zona franca che si vuole istituire non serve a niente. Inoltre è alquanto paradossale che questo articolo che paragona la sardegna al 3o mondo nel campo dell’ innovazione, sia uscito proprio il giorno in cui in Sardegna si chiudeva il primo salone dell’ innovazione con esposizione di progetti e nuovi brevetti tutti sardi.
    poi che la qualità della vita del popolo più longevo della terra sia la PEGGIORE d’ europa è tutto da dimostrare, che l’ isola che vive principalmente di turismo con milioni di turisti l’ anno sia la PEGGIORE d’ europa per il turismo è assurdo, che la regione con l’ e-index più elevato d’italia sia la PEGGIORE d’ europa è ancora più assurdo.

  3. La zona franca, per quello che si può fare, e cioè i punti franchi doganali (a Cagliari il punto franco doganale si può fare da dodici anni) è poca cosa, ma comunque poca cosa buona, che porterebbe pochi ma preziosi posti di lavoro e, inoltre, costituirebbe opportunità di attrazione di altri investimenti, come ci insegna l’esperienza di Barcellona: cara CNA non buttare questa opportunità aggiungendoti alla schiera dei “benaltristi” e dando quindi alibi a chi questa tipologia di zona franca (ripetiamo consentita dall’UE) non la vuole proprio fare. A proposito: che fa il Sindaco di Cagliari che dell’ente di gestione della zona franca di Cagliari dovrebbe essere naturalmente il presidente? Quanto alle cd “zone franche urbane”, sono anch’esse opportunità realizzabili con i soldi europei già disponbili nelle casse della Regione. Si tratterebbe pertanto di “riprogrammare” interventi altrove destinati (per il Sulcis il discorso è diverso). Occorre quindi rifletterci bene, ma da subito. Senza oneri ulteriori e utilizzando i copiosi finanziamenti alla ricerca universitaria allo scopo orientabile per uno studio ad hoc (basterebbero alcune borse di ricerca, magari in capo a ricercatori in azienda finanziati con il progetto Innovare).

  4. Michele says:

    Meglio la Sardegna fuori dall’UE direttamente. L’Italia tanto con il Fiscal Compact tra un anno e 5 mesi ha cessato di esistere. E di far parte dell’Unione delle Repubbliche Socialista Europee sinceramente non me ne frega proprio nulla.
    Per quanto riguarda l’Isola può benissimo farcela da sola. Malta da sola ce la fa. Ed è più piccola. L’Isola è un porto naturale in mezzo al Mediterraneo, tra Gibilterra e Suez, castrato solo da Roma che per 150 anni ha creato monopoli su merci e trasporti di ogni sorta. Via da Roma e Bruxelles e vedremochi sarà il più povero.

  5. renato says:

    La sardegna non e solo mare e unaterra fantastica potrebbe vivere bene da soli ha tutto.Troppo scempio troppo cemento,ci vorebbe piu verde piu oasi faunistiche,piu parchi marini,giocare sul turismo la sua carta vinceente.Sole,acqua,montagne ecc purtroppo pensiamo solo alla carta moneta e quella distrugge tutto

  6. Michael R. Wasewitz says:

    Amo l’Italia, soprattutto in Sardegna, dove ho vissuto per 3 anni. Non credo che l’indipendenza dei sardi. La Sardegna è dipendente dal sostegno finanziario di Roma e di Bruxelles! Una Sardegna indipendente, che ritirerà automaticamente dalla UE sarebbe un uomo povero d’Europa. Di sole, vino, olio d’oliva e un mese turista nessuno stato può vivere. E ‘tempo che i sardi finalmente iniziare con il pensiero!

    • WTF says:

      peccato che sia l’ Italia a essere indebitata con la Sardegna per miliardi e miliardi di euro! L’ Italia è completamente fallita, mentre la Sardegna è una delle poche regioni italiane con i conti in ordine, nonostante le tante cazzate che vengono dette…

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