Sardegna 27° Cantone svizzero? Anche i conservatori dicono sì

di ALTRE FONTI

La contaminazione è già iniziata: il nuovo rettore dell’università Ludes di Lugano, nominato dieci giorni fa, è un sardo. Si chiama Antonello Martinez, è nato a Oristano e ha studiato a Cagliari.

È un caso, ma la domanda è scontata: la conquista della Svizzera passa dalla cultura? Quelli che via web hanno teorizzato il 27° cantone, cioè la Sardegna inclusa nella Confederazione elvetica, immaginano un’altra strada, cioè la vendita dell’isola. Un affare per tutti: l’Italia incasserebbe un po’ di franchi, la Svizzera avrebbe il tanto sognato “sbocco sul mare”. E la Sardegna romperebbe definitivamente il rapporto mai sereno con Roma.

Fantapolitica semplice provocazione per discutere sui social, tra Lugano e Berna se n’è parlato parecchio: titoli sui giornali, chiacchiere al bar e qualche riflessione politica. 

I partiti di destra, quelli conservatori, sulle barricate per frenare l’assalto di frontalieri e immigrati, per i sardi farebbero volentieri un’eccezione. «Sarebbe un piacere, ma certo non invaderemo l’Italia per lo sbocco a mare», dice Pierre Rusconi, anima dell’Udc ticinese e consigliere nazionale che ha promosso il referendum sugli immigrati. «Sulla questione del “Canton marittimo” bisognerebbe far decidere ai cittadini, e credo che la maggior parte degli elettori sarebbe favorevole».

Si affiderebbe a un referendum anche Attilio Bignasca, coordinatore della Lega dei ticinesi: «Come si potrebbe dire di no alla Sardegna? Sole, mare, caldo e distese naturali. Sarebbe il nostro polmone verde: non ci dispiacerebbe, ma è fantapolitica».

Alleati tra i partiti conservatori, i sardi che avevano immaginato il “Canton marittimo” non pensavano di trovarne. In Ticino, invece, l’idea di ampliare i confini sulla terra dei nuraghi sembra raccogliere più consensi del previsto. I promotori della rivoluzione geopolitica (10 mila fan su Facebook e un sito web trafficatissimo) hanno pensato quasi a tutto. Persino alla bandiera: ovviamente quella quadrata, rossa con la croce greca bianca al centro, più gli immancabili quattro mori. Per spiegare bene qual è il progetto c’è un manifesto politico recapitato anche al Consiglio nazionale: «Vorremmo vivere in un paese normale, che offra ai propri cittadini opportunità di lavoro e di impresa, che abbia leggi chiare e uguali per tutti, con una economia stabile e tasse equilibrate». 

In attesa che la proposta di un referendum si sposti dai social alle stanze dei bottoni, gli svizzeri immaginano il futuro con un po’ di ironia: «I sardi dovrebbero abituarsi a gestire l’autonomia come la intendiamo noi, senza sovvenzioni statali – riflette Pierre Rusconi – La confederazione nel frattempo dovrebbe organizzare una flotta militare navale per difendere i confini sardi».  

da: www.lastampa.it di Nicola Pinna

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12 Comments

  1. Spero che questo bel sito riporti nuove notizie su questa iniziativa

  2. Paolo Sanna Caria says:

    se prendessimo in seria considerazione un riconoscimento della Natzione Sarda con degli accordi bilaterali tra il G.P.S. ovvero il Governo Sardo Provvisorio istituito in base alle leggi del diritto internazionale dal MLNS allora la questione avrebbe un’altra e ben più corposa valenza. – See more at: http://www.lindipendenzanuova.com/sardegna-27°-cantone-svizzero-anche-i-conservatori-dicono-si/#comment-218615

  3. istevene says:

    Perchè i media stanno dando tanto risalto alla ridicola proposta di un sedicente immigrato sardo in svizzera (che non ha nemmeno un cognome sardo) che si permette di trattare la mia terra come una merce monetizzabile, come una colonia da cedere ad un paese straniero? solo un idiota (non sardo) potrebbe pensare di fare una cosa del genere!

    • Paolo Sanna Caria says:

      istevene, posso capire il tuo disappunto, ma non conoscendo bene la vicenda potresti esserti sbagliato nell’affrettato giudizio. Mi spiego meglio, Antonello Martinez è originario di Oristano, certo il cognome ha antiche origini catalane-aragonesi, ma ciò non toglie validità alla questione; non si tratterebbe in effetti di una svendita della Sardegna alla Svizzera o più precisamente alla Confederazione Elvetica, come a prima vista potrebbe apparire, ma se prendessimo in seria considerazione un riconoscimento della Natzione Sarda con degli accordi bilaterali tra il G.P.S. ovvero il Governo Sardo Provvisorio istituito in base alle leggi del diritto internazionale dal MLNS allora la questione avrebbe un’altra e ben più corposa valenza.

  4. Nibbio says:

    Sempre a farsi prendere per il sedere !!!

    Se basta che un sardo sia stato nominato rettore di un’Università privata di Lugano, specializzata in fisioterapia e dietistica, per suscitare visioni affascinanti in “certi” indipendentisti……siamo proprio allo spermatozoo libertario !!!
    Gli elvetici non vogliono uno sbocco sul mare….perchè arriverebbero le carrette con i migranti !!!

    Hanno poi già Bertarelli, con Alinghi; che inchiappetta regolarmente i mori bendati !!!

  5. Bravi, così anche la Corsica vorrà il cantone franco-marittimo.

    • egenna says:

      In che senso, prego,non si capisce cosa intende,è ambiguo.

      Abbia pazienza per le persone un po rjnco come il sottoscritto.

      Cordiali saluti

      • è ambiguo volutamente, non vedo come la Svizzera voglia accollarsi una Sardegna da sempre abituata alle elargizioni del continente.
        Idem la Corsica.
        Indipendenza vuol dire ricerca della libertà, non nuovi PADRONI.

        • egenna says:

          Se sono meglio di quelli vecchi ( e ci vuole molto poco) ben vengano.

          Cordiali saluti

        • barison says:

          Non so se sei ignorante o in mala fede, sapevi che il tuo continente dove vivi è in debito con i sardi per oltre 10miliardi di euro?
          Il mantra che ripetete allo sfinimento facendo passare la Sardegna come una regione parassita non attacca più, forse solo qualche analfabeta che vota lega nord.

        • Roberto says:

          di quali elargizioni parli? perchè rigiri la realtà?
          16miliardi questo è il debito che l’ italia vanta nei confronti dei sardi, per non parlare delle servitù militari e così vai.
          Taci se non sai di cosa stai parlando.

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