Sanità. Gli esami che ci faranno pagare cari…: 180 prestazioni dal nostro stipendio

di REDAZIONESVIZZERA SALUTE

Il ministero della salute ha messo a punto una bozza in cui sarebbero elencate 180 prestazioni che diventeranno a completo carico del cittadino. Ad essere interessati da questo provvedimento sono gli esami diagnostici, in particolare Tac e risonanze magnetiche agli arti e alla colonna vertebrale. L’obiettivo è ovviamente quello di tagliare le spese. Ecco le regole alle quali i medici dovranno attenersi prima di prescivere esami e visite sulla ricetta rossa. La lista completa sarà contenuta nel decreto he il ministero diramerà entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto legislativo enti locali.

Il ministro Beatrice Lorenzin ha dichiarato che le misure saranno “condivise con i medici” e i sindacati di categoria. Per quanto riguarda i tipi di vincolo, le condizioni di erogabilità prevedono che la prestazione a carico del Sistema Sanitario Nazionale sia “limitata a specifiche categorie di destinatari, e/o per particolari finalità, condizioni o indicazioni cliniche”. Per conoscere nel dettaglio i criteri prescrittivi per le 180 prestazioni sanitarie bisogna ancora attendere, ma esiste già un documento con “le condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza prescrittiva”. Inoltre, il dl enti locali prevede che la prescrizione non appropriata possa essere contestata al medico dipendente che rischia sanzioni sul salario accessorio.

Vediamo le prestazioni interessate.

ALLERGOLOGIA. Controlli più rigidi per la prescrizione di esami allergologici. Alcuni test e le relative immunizzazioni dovranno essere prescritte solo a seguito di visita specialistica allergologica.

ODONTOIATRIA. L’erogazione di queste prestazioni rimarrà immutata per i ragazzi fino a 14 anni e le persone economicamente disagiate. Le Regioni già da tempo applicano programmi di tutela nell’età evolutiva e l’assistenza odontoiatrica e protesica a determinate categorie più fragili. La bozza del documento “lascia alle Regioni il compito di fissare le soglie di reddito o di Isee che discriminano la vulnerabilità sociale”. Le prestazioni di odontoiatria interessate sono 35 su 180 (20% circa).

ESAMI DI LABORATORIO. Per quanto riguarda gli esami di laboratorio, il provvedimento prende in considerazione prestazioni a basso costo e generici follow up che d’ora in poi saranno prescrivibili solo in base a precise indicazioni cliniche. In assenza di qualsiasi fattore di rischio, il colesterolo e i trigliceridi andranno ripetuti ogni tre anni.

DIALISI. “Le condizioni di erogabilità sono riservate alle metodiche di base (domiciliari e ad assistenza limitata) che risultano appropriate solo per pazienti che non presentano complicanze da intolleranza al trattamento e/o che non necessitano di correzione metabolica intensa. Si tratta di 2 prestazioni”.

GENETICA. Queste prestazioni, molto onerose per il Sistema Sanitario Nazionale, sono prescritte ed eseguite al massimo di una sola volta nella vita. Nel decreto saranno riservate alla diagnosi di specifiche malattie genetiche definite in un elenco a parte” Non sarà più possibile prescriverle per una generica mappatura del genoma o a fini di ricerca. Le prestazioni di genetica interessate sono 53 su 180 (30% circa.

TAC E RMN. Per questi esami il provvedimento si è concentrato solo su Tac e Rmn degli arti e la Rmn della colonna con mezzo di contrasto, per un totale di 9 prestazioni. Il ministero ritiene che la prescrizione di queste prestazioni in casi appropriati aiuterà a ridurre le liste d’attesa.

MEDICINA NUCLEARE. Il provvedimento interesserà solo 4 prestazioni di carattere specialistico, per le quali vengono definite le condizioni di erogabilità e indicazioni prioritarie legate a patologie gravi di tipo neoplastico.

MEDICINA DIFENSIVA. Il ministero si impegna a contrastare un fenomeno che ha alti costi per il Sistema Sanitario Nazionale. L’idea è che le misure sull’appropiatezza viaggino insieme alle norme sulla medicina difensiva. Tra le indicazioni c’è la distinzione tra medico dipendente e libero professionista in caso di presunto errore. La responsabilità civile del medico dipendente del Ssn dovrà essere di natura extracontrattuale con tempi di prescrizione di 5 anni e non di 10 anni come avviene oggi. Inoltre si prevede la definizione nei codici di una fattispecie ad hoc per la colpa medica. Si prevede inoltre una limitazione della rivalsa da parte dell’azienda nei confronti del medico. Ci dovrebbe essere inoltre l’obbligo di una preventiva conciliazione con il cittadino per le strutture pubbliche.

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