Sanità calabra. Condannati in via definitiva incassano ancora stipendio.

comune reggio calabria

“Le dichiarazioni del direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, dott. Giacomino Brancati, riguardo la continuita’ retributiva di dipendenti condannati in via definitiva sono di una gravita’ inaudita e denunciano una realta’ di mancata governance che le indagini avviate chiariranno se figlia di incompetenze eclatanti o connivenze consapevoli”. E’ quanto afferma, in una nota, il segretario generale della Cgil di Reggio-Locri, Alessandro Baldari. “Questo, al pari del mancato pagamento delle fatture con il moltiplicarsi di decreti ingiuntivi insieme al gia’ denunciato fenomeno dei doppi pagamenti di altre fatture – prosegue Baldari – evidenzia la misura del caos amministrativo che per anni e’ stato l’alimentatore del disastro in cui versa l’Azienda. Nonostante lo scioglimento ormai datato, nella cui relazione prefettizia erano gia’ individuate tutte le anomalie che oggi sembrano emergere dal nulla, nonostante i molteplici commissariamenti e le task force che si sono succeduti per fare chiarezza e riportare l’Azienda alla normalita’, ad oggi nulla sembrava riuscire a diradare le dense nebbie di un sistema amministrativo per mille altri aspetti paralizzato ed inerte. Abbiamo sempre chiesto l’attivazione di un sistema di controlli stringenti, che facesse chiarezza su ogni criticita’, avendo riscontrato piu’ volte che processi amministrativi e di gestione del personale si arenassero regolarmente nelle maglie di una “burocrazia” ferma quando non addirittura ostativa”. “Finalmente, apprendiamo oggi – sostiene ancora il dirigente della Cgil – che controlli approfonditi e incrociati facciano emergere situazioni di mancata/cattiva gestione ai limiti del paradosso, riteniamo che sia doveroso nei confronti dei cittadini e dei lavoratori responsabili e onesti, che sono all’interno dell’Azienda, provvedere ad individuare le responsabilita’ ed agire di conseguenza, cosi’ come sara’ necessario applicare con grande rigore le normative sulla trasparenza e dettate dai sistemi di anticorruzione a partire dalla rotazione di incarichi e responsabilita’ delle Unita’ operative al fine di scardinare vecchie ed incrostate prassi dentro le quali e’ piu’ facile che possano annidarsi corruzioni o connivenze”.

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One Comment

  1. caterina says:

    cosa facciano gli addetti alla gestione del personale non si capisce proprio… a scaldare la sedia evidentemente sempre che invece non siano a spasso a fare la spesa…
    per ogni cambiamento di ruolo nell’ambito del pubblico che dà luogo a variazioni stipendiali sia in positivo che in negativo,(se non sono di vertice ovviamente!), ci vogliono decadi prima che se ne vedano gli effetti.
    Sono in numero spropositato… soprattutto oggi che quasi tutto si potrebbe fare con impianto telematico… che ovviamente non sanno e soprattutto non vogliono far funzionare perché sennò metà sono superflui… quando si dice il costo della burocrazia! e l’inefficienza spaventosa…

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