Sanità a rischio? Zaia: Monti guardi i disastri da Roma in giù

di REDAZIONE

‘E’ piu’ che evidente che al Presidente del Consiglio stanno sfuggendo gli elementi strutturali della vicenda sanita’. Non esiste una sanita’ nazionale, perche’ questo Governo ha lasciato sopravvivere il buco nero della sanita’ che non funziona e che da Roma in giu’ presenta le caratteristiche di una vera e propria rotta nazionale, a fronte di sistemi sanitari come quelli veneto, emiliano, lombardo e toscano che funzionano”. Lo dice il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando le dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri sulla sostenibilita’ del Sistema Sanitario Nazionale.
”Il professor Monti – aggiunge – dovrebbe riguardarsi i libri mastri dei conti, per rendersi conto che le sue affermazioni non sono altro che una provocazione. Metta piuttosto le mani nelle sanita’ che non sono nemmeno in grado di farci vedere un bilancio; chiuda gli ospedali che hanno 250 posti letto e 50 primari. Ci dica cosa pensa, il prof Monti, del crac non annunciato, ma esibito da 4 o 5 Regioni, a cui il Veneto, la Lombardia, l’Emilia Romagna e la Toscana sono costrette da un sistema iniquo a ripianare inefficienze, inefficacia e sprechi”. ”Solo poi – conclude Zaia – sara’ titolato a parlare del modello veneto che anche in questi anni, pur provenendo da un sistema complessivamente positivo, ha saputo razionalizzare e perfino reinvestire. Non vorrei che il prof Monti pensasse che dopo averci spolpato con il fisco, siamo anche disponibili a farci togliere il diritto alla salute che qui paghiamo col nostro lavoro e con le nostre tasse”.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

6 Comments

  1. giannarcixo says:

    Vai a quel paese, Zaia!
    A volte piaci, a volte no, oggi per esempio no.
    Oggi ci hai fatto capire che non hai le palle del condottiero, oggi ci hai fatto capire che sei un democristo, o un leghista dell’ultima ora: attento a non scontentare nessuno, parlo del referendum.
    Oggi hai tentato di mettere il tuo culetto in due e forse tre sedie dicendo che voteresti si al referendum, ma subito dopo (per non scontentare la tua giunta) hai detto che non lo puoi indire.
    Politichese allo stato puro che anni in lega evidentemente ti portano a non essere troppo chiaro, della serie: vorrei, ma non posso.
    Ma tranquillo il lavoro sporco, quello in mezzo alla gente a spiegare, a raccogliere firme, a organizzare incontri tutte le sere mentre voi state al calduccio e con la pancia piena, lo farà Indipendenza Veneta.
    Il momento di fare i conti si avvicina a grandi passi e i Veneti sapranno decidere….nonostante voi.

  2. paolo says:

    è evidente che Monti non vuole mettere le mani dove ci sono sprechi. è la solta storia italiana. il nord continua a pagare per il sud. avanti così il sistema non reggerà più.
    paolo

    • ferdinando says:

      Difatti dove la mettiamo la tanto strombazzata ” coesione nazionale”, addirittura un ministero, l’inno di Mameli ecc. ecc. per far contento il ns Soviet del quirinale?

  3. Alessandro Pironti says:

    Egregio Presidente Zaia , forse ancora non la sente… , ma la corda che ci stanno stringendo attorno al collo si stringe e ci Soffocherà , oggi è il 28 novembre , che pensa di fare ?
    A volte guardo quei monumenti nelle varie piazze dei nostri paesi e città che ci ricordano tempi passati , altri tempi infatti , oggi è oggi e Domani come sarà dipende da noi , principalmente a chi è dato fare e ne ha la possibilità , il Veneto è strano , conservatore ma non è stupido , Presidente ci dia un segno e vedrà che non sarà Solo!!!!

Leave a Comment