Samorì: sì alla patrimoniale, sennò andiamo tutti in bolletta, pure i ricchi

di REDAZIONE

“Credo che Berlusconi abbia sottovalutato la crisi. Serve una patrimoniale, un’una tantum tra il 2 e il 5% per chi ha un patrimonio sopra i dieci milioni”. Cosi’ Giampiero Samori’, ex candidato alle primarie con il Pdl con cui ora e’ apparentato con la sua lista Mir (Moderati in rivoluzione), in un’intervista alla Stampa. “Nella mia impostazione, e nell’ambito di un discorso piu’ generale, non vedo problemi- ha detto in merito alla tassa sui patrimoni- non e’ punitiva, serve al risanamento. Se l’economia non riparte, finiamo tutti in bolletta. Anche i ricchi”.

Fuoriuscire dal Pdl e fondare una nuova lista e’ stato “un atto di coerenza”, per l’avvocato modenese: “Alle primarie avevo avanzato la mia candidatura a premier. E poi il mio programma ha alcune differenze con il Pdl. Io ho una visione ideologica, piu’ orientata al sociale e di piu’ lungo periodo di Berlusconi. Nell’edilizia- ha aggiunto- introdurrei norme che vietano nuove costruzioni e che finanziano solo le riqualificazioni. Vorrei trasformare l’Italia in un museo a cielo aperto. Punterei sull’industria, stimolando pero’ i settori che anticipano i processi evolutivi di lungo termine, sostenendo chi si pone all’avanguardia. E deve essere lo Stato a finanziare lo sviluppo”.

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One Comment

  1. Inginocchio says:

    Io tasserei solo i politici del 50%.

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