Salvini verso corsa Senato, Bossi candidato nella Lega senza Nord

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Matteo Salvini in corsa al Senato e conferma della candidatura di Umberto Bossi. E’ questo l’orientamento emerso dalle riunioni dei vertici leghisti in via Bellerio in vista delle politiche del 4 marzo. Secondo quanto si apprende, con la lista dei candidati al proporzionale non ancora chiusa, lo scenario che si profila vede il segretario leghista candidato al Senato nel listino proporzionale nelle principali citta’. Bossi, che malgrado il soprannome ‘senatur’ ha svolto un solo mandato al Senato, dal 1987 al 1992 (tutti gli altri a Montecitorio), dovrebbe anche lui essere candidato a Palazzo Madama, nella circoscrizione Lombardia 3. Stando a quanto riferiscono qualificate fonti del Carroccio, si sarebbe quindi risolto positivamente per il fondatore delle Lega il nodo sulla sua ricandidatura, data per mesi a rischio dopo le dure critiche da lui riservate alla linea politica ‘nazionale’ impressa da Salvini. Oltre ai nuovi ingressi annunciati nei giorni scorsi (l’avvocato Giulia Bongiorno, e gli economisti Alberto Bagnai e Claudio Borghi), sono confermate le candidature, rispettivamente alla Camera e al Senato, di ‘big’ come Giancarlo Giorgetti e Roberto Calderoli, e di parlamentari uscenti come i lombardi Guido Guidesi, Nicola Molteni, Christian Invernizzi e Stefano Candiani, oltre ai capigruppo di Camera e Senato, Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga.
Sarebbero invece al momento esclusi il romagnolo Gianluca Pini – schierato con l’assessore lombardo e sfidante di Salvini al congresso, Gianni Fava – e il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi. Occuperebbero, al momento, buone posizioni nelle liste, invece, alcuni fedelissimi di Salvini, legati al segretario anche da un rapporto di amicizia personale, come il responsabile della campagna elettorale Alessandro Morelli, l’ex segretario cittadino milanese Igor Iezzi, il coordinatore del Movimento Giovani padani Andrea Crippa, e il capo della segreteria di Salvini Eugenio Zoffili. Tra le new entry dovrebbero esserci anche il segretario provinciale di Varese, Matteo Bianchi, e l’assessore lombardo all’Ambiente, Claudia Maria Terzi. In Veneto, infine, dovrebbero essere certe le candidature del vice di Salvini, Lorenzo Fontana, e dell’ex sindaco di Padova, Massimo Bitonci.
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2 Comments

  1. Ric says:

    Evviva !
    Simul stabunt simul cadent .
    Bossi è Bossi , anche se il tempo , le vicende , andassero tutte a ramengo , tuttavia il valore romantico è da monumento .
    Col mito e non solo , non puoi , non devi .
    Rispettosa Grandezza rempaira in cor gentil .
    Meditare ed imparare .

  2. caterina says:

    certamente per una Lega italianizzata è una buona mossa aver candidato Bossi, almeno come rappresentanza di chi ha lottato fino a ieri all’autonomia della regione… anche se oggi non basta più la nostalgia e il Grande Nord mi sembra che lo dimostri.

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