Salvini vara la task force per il federalismo e l’autonomia dopo la botta elettorale

salvini indipendenzaSTEFANIA PIAZZO – Prove ed errore. Si chiama così nelle teorie sull’apprendimento strutturale una delle regole, anzi, una legge, che spiega come un individuo, davanti ad un problema, per arrivare alla meta, metta in atto più e ripetuti tentativi per raggiungere lo scopo. Per un cane dentro ad una gabbia è trovare il modo per uscire e raggiungere un bocconcino di cibo, per un partito politico è uscire dalla perdita di consenso per riconquistare il podio. Lo scopo è l’obiettivo. Prendersi quello che si desidera. La libertà dalla fame, la libertà dalla coercizione di un sistema di potere.

 

La Lega di prove ne ha avute diverse in  quest’ultima tornata elettorale, di errori altrettanti. Sono volate sciabolate, sono riemersi dalla storia protagonisti delle vicende del Carroccio oggi fuori dalla mischia. Tutti a mettere sul banco i risultati con Bossi, quelli soprattutto a Varese, dove la Lega a trazione maroniana, non è stata gradita dal popolo.

 

Va da sè che il totem dell’immigrazione e dei campi nomadi, delle zingarate, non porti quel consenso che premeva incassare Matteo. E occupare il vuoto del centrodestra attraverso il rafforzamento di posizioni di destra, non è proprio quello che evidentemente scalda gli elettori, oltre che Bossi, pronto subito ad affermare che la Lega non è nata per queste cose…

 

Ma è nata per il federalismo, che non ha raggiunto; per le autonomie, che non ha difeso; per eliminare la segagione napoleonica che sono le prefetture, che non ha cancellato. Insomma, anche sui temi dell’autonomia, la regione lombarda è grigia, in ombra, tentennante, non convincente. Tiepida, non incisiva. Governare strade e tombini e grandi opere per l’Expo degli altri a cosa è servito?

 

L’altro giorno, all’ultimo consiglio federale, però, Salvini ha lanciato un guanto di sfida ai detrattori. E ha messo lì un lumino di speranza piccolo piccolo. Costruire un gruppo di lavoro che dovrà redigere un programma sul federalismo, le autonomie locali, i rapporti con l’Europa.

 

La Lega insomma vorrebbe tornare a fare la Lega e non una copia del Fronte Nazionale della Le Pen. Che sia una task force o un think tank poco conta, conta che sui contenuti e sulla comunicazione culturale, Salvini si sbrighi a colmare il vuoto pneumatico che si è creato, affiancato non solo dagli amici a cui deve qualcosa ma da chi ne capisce di cultura politica.

 

Ruspe sull’approssimazione e sulla conquista di un cda, meglio tornare a stare col popolo. La lezione dei 5 Stelle vorrà pur dire qualcosa.

 

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11 Commenti

  1. Nicola Busin says:

    Unico percorso politico attuabile da un lega nord che non desidera essere di destra o di sinistra è predisporre immediatamente una riforma costituzionale di tipo federalista, la nazione Italia si salva solo responsabilizzando il potere locale per eliminare il parassitismo. Il partito dell’uomo qualunque post ideologico nazionalista c’è già ed è il m5*, inutile sovrapporsi anche perchè non credo che i lombardi o i veneti siano per il reddito di cittadinanza. Salvini può dimostrare lungimiranza chiedendo alla liga Veneta di staccarsi dalla lega nord con un patto di collaborazione stretta ma senza ingerenze nei territori veneti. Se questo non accade il popolo Veneto troverà altre strade perchè ormai il vaso è colmo. Da notare che con un Veneto indipendente o fortemente autonomo anche i fratelli Lombardi potranno trovare una base di partenza solida e sicura per le loro richieste di instaurare nuovi rapporti con il governo romano.

  2. Flavio Marchetto says:

    Con il solo FEDERALISMO ai tempi di BOSSI non abbiamo mai raggiunto il consenso necessario per poter governare.
    Bisogna parlare dei BENEFICI che potremmo avere con il federalismo (io ci metto anche la secessione) e che coincidono con la risoluzione dei problemi odierni.
    Prima di tutto parlare di DARE LAVORO con o senza aiuti di stato (tipo REDDITO DI CITTADINANZA), ma dare lavoro perché la gente ha voglia di lavorare per poter VIVERE.
    Chi se ne frega se lo stato salta per via del DEBITO PUBBLICO (per me sarebbe un bene), almeno i cittadini avranno di che mangiare e se ne faranno una ragione dello stato che FALLIREBBE, perché esso è sempre sullo bordo dello strapiombo: diamogli questo colpo di grazia.
    WSM

  3. RENZO says:

    Grazie Stefy.
    Mi sono fatto gazebate … fango… Pontida… il gatto sul Po’ … dopo l’inc.. . della banca padana… non voto più… resto secessionista e figlio di Miglio Oneto e della prima Lega
    Mi divertirò a votare NO al referendum…contro il pupazzo toscano.
    WSM

  4. guglielmo says:

    Abbiamo un sindaco a Cascina provincia di Pisa, ho visto a Rai 3 toscana il nostro CAPITAN RUSPA accanto alla neo sindaca eletta al veneto Vescovi consigliere regionale il lombardo Borghi all’amministratore della Lega Nord Toscana nonchè amministratore dei beni di Giancarlo Giorgetti dott. Francesco Pellati anche lui nel c.d.a di Cassa di risparmio di firenze ………questa è la vera lega, LEGA DI LOTTA E DI CADREGA.

  5. Rodolfo Piva says:

    ” Salvini si sbrighi a colmare il vuoto pneumatico che si è creato, affiancato non solo dagli amici a cui deve qualcosa ma da chi ne capisce di cultura politica.” Questa è la frase che esprime il nocciole del problema. Solo attraverso la cultura politica si può affermare una forza identitaria.
    Un nuovo slogan per Salvini dal mio modesto punto di vista. Basta con centro destra e con centro sinistra, un movimento che ha come obiettivo il federalismo o, in alternativa, l’indipendentismo non è nè di destra nè di sinistra ma sta “sopra” nel senso che prende il meglio delle due linee di pensiero per il bene delle sue genti.

  6. Venetian guy says:

    ma quanto vi piace farvi prendere per il didietro?? la lega esiste da 30 anni, e non ha mai combinato 1 ca… volo… SVEGLIA!!!

  7. Marco says:

    La Lega lombarda è nata nel 1982. Nel 2016 questo personaggio (e chi lo sostiene) vuole “Costruire un gruppo di lavoro che dovrà redigere un programma sul federalismo, le autonomie locali”. MI dispiace. Fuori tempo massimo.

    • Venetian guy says:

      ricordo una prima pagina de La Padania, 8/9 anni fa, intitolata:

      “FEDERALISMO FISCALE: CI SIAMO QUASI”

  8. lombardi-cerri says:

    E’ più facile che io riesca a varare nella vasca da bagno di casa mia una corazzata, che Salvini ……………….

  9. Marco D'Aviano says:

    Bla bla bla bla…disse Salvini ll’italiano dopo aver tolto inaugurato una sezione a roma con la felpa della roma e aver sbraitato ai quattro venti che vuole salvare tutta l’italia dalle Alpi al nord Africa.

    Salvini vai a lavorare va lá che alla Padania sai fare solo danni ogni volta che apri bocca, tu ed i tuoi amichetti iperitaliani Borghi e Siri – ecco qua uno del duo il gatto e la volpe, https://i.ytimg.com/vi/PFY11fYE2mY/maxresdefault.jpg – andate vedervi una partita della statale italiota (statale, non nazionale dato che l’italia é uno stato ma non una nazione). E non dimentcare Borghezio che come lo sventola lui il tricolore non lo sventola nessuno.

    https://www.google.it/search?q=borghi+aquilini+tricolore&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjBm-3TtMfNAhVCVRQKHXNbCpEQ_AUICSgC&biw=1536&bih=767&dpr=1.25#tbm=isch&q=borghezio+tricolore&imgdii=laAFr2XbWvGuJM%3A%3BlaAFr2XbWvGuJM%3A%3BzJJyB71-W4RZbM%3A&imgrc=laAFr2XbWvGuJM%3A

    Tanto valeva tenere anche Tosi, che con il tricolore ci sapeva fare tanto quanto voi ed anche lui si era fatto il partitino come te Salvini…ci si ammazza per le poltrone ma non per gli ideali vero Salvini?

    Buffoni.Cialtroni italiani.
    Padania libera.

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