Salvini, uomo solo al comando. Nuovo Statuto, poteri su tutto

di REDAZIONEmatteo-salvini-ebola-770x513

Ha la rappresentanza politica e legale del partito. Coordina e sovrintende l’attività di tutti gli organi direttivi, esegue le direttive del Congresso federale attuando la linea politica e programmatica. Deve autorizzare l’uso del simbolo di Alberto da Giussano in ogni competizione elettorale e ha in mano le chiavi che più pesano, quelle della selezione dei candidati, perchè a lui spetta l’ultima parola sulla formazione delle liste. Dispone dei finanziamenti pubblici e dei rimborsi elettorali, come se fosse un vero e proprio tesoriere. Il nuovo statuto della Lega ‘Confederale’, pubblicato sul sito del partito, prevede un solo uomo al comando: MatteoSalvini. Scorrendo i 39 articoli del documento approvato il 20 giugno scorso nella sede di via Bellerio a Milano, alla vigilia del raduno di Pontida, risulta che di fatto il Carroccio e il suo assetto organizzativo è saldamente nelle mani dell’attuale segretario nazionale. Ridimensionati i poteri dello storico leader e fondatore Umberto Bossi, anche se nominato ‘presidente federale a vita’ e ‘membro di diritto’ del ‘Comitato di disciplina e garanzia’ e del ‘Consiglio federale’, Salvini è il vero dominus: secondo l’articolo 15, controlla i gangli vitali del movimento padano. In qualità di ‘segretario federale’, infatti, tutto dovrà essere fatto sotto la sua supervisione, almeno nei tre anni di carica. Ad affiancarlo c’è la ‘segreteria politica’, da lui presieduta, una sorta di direttorio formato da 8 persone, dove convivono le varie anime interne, ma spiccano alcuni fedelissimi come i capigruppo di Camera e Senato, Massimiliano Fedriga e Gian Marco Centinaio, il vice segretario nazionale Edoardo Rixi (completano la struttura Bossi, i governatori regionali Luca Zaia e Bobo Maroni, Roberto Calderoli, Riccardo Molinari). Altri organismi importanti il Congresso e il Consiglio federale. Di primaria importanza il ruolo di ‘Responsabile federale organizzativo e del territorio’, svolto da Roberto Calderoli.

Calderoli, ex articolo 19, in qualità di responsabile della macchina organizzativa del partito, viene nominato direttamente dal segretario Salvini, con il compito di ”coordinare l’azione generale della Lega sotto il profilo organizzativo” e “verificare l’applicazione delle linee d’azione generale espresse dal Consiglio Federale”. L’ex ministro delle Riforme “può partecipare, anche di sua iniziativa, ai lavori dei Consigli nazionali e vigila sull’adozione ed attuazione delle delibere del Consiglio Federale verificando l’osservanza dello statuto e il comportamento degli organi del partito e delle Nazioni”. Coordina, inoltre, l’Ufficio di Segreteria Federale. Nel nuovo corso salviniano la Lega si trasformerà da movimento federale in una Confederazione formata cioè da 13 ‘associazioni non riconosciute’ territoriali, chiamate ‘Nazioni’, corrispondenti alle segreterie generali di una volta con propria autonomia giuridica, fiscale, finanziaria e politica. Altra figura di rilievo il responsabile dell’Ufficio legislativo federale, organizzato in Dipartimenti e Consulte, che ”elabora, ove costituito, le proposte per la concreta applicazione delle linee politiche della Lega Nord, secondo le direttive del Consiglio e fornisce il supporto tecnico, giuridico, legislativo e politico” a tutti gli organi del movimento.

L’articolo 15, dunque, affida ‘pieni poteri’ a Salvini. In veste di segretario federale, “rappresenta politicamente e legalmente la Lega Nord di fronte a terzi”; è “autorizzato a presentare querele, attivare giudizi in sede civile e penale e svolgere ogni e qualsivoglia attività, che lo stesso riterrà utile, in favore del Movimento avanti a qualsiasi autorità giurisdizionale”. Ai soli fini statutari, elegge domicilio legale presso la sede storica di Milano, in via Bellerio, 41. Salvini “ha funzioni di coordinamento e sovrintendenza nei confronti di tutti gli organi del partito; “esegue e coordina le direttive del Congresso Federale dando attuazione alla linea politica e programmatica”; “convoca e presiede il Consiglio federale e la ‘segreteria politica federale’, ne coordina le attività, riferendo al Consiglio stesso ogni qualvolta ne sia richiesto”. In caso di assenza, può delegare un membro del Consiglio e a presiedere in sua vece. Riscuote i finanziamenti pubblici ed i rimborsi elettorali per il movimento ed “esprime parere vincolante sulle candidature alle cariche elettive esterne”; “ha poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria della Lega Nord, ove non attribuiti ad altri organi”. Salvini dura in carica 3 anni, nomina e revoca fino a 3 suoi vice scegliendoli tra gli ‘Associati ordinari militanti appartenenti a 3 Nazioni diverse e con un’anzianità di militanza superiore a 10 anni.

(Fonte Adnkronos)

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2 Comments

  1. marco preioni says:

    Che Dio sia con noi e ci assista !
    I grandi manovratori dopo alcune brillanti esibizioni iniziali, di solito portano i loro popoli a sbattere contro grandi scogli.
    Lasciando in pace Carlo Magno, in epoca moderna Napoleone, tanti cari uomini passati alla storia hanno dato la prova di ciò che sanno fare gli uomini soli al comando.
    Ma nella recentissima storia italiana si sono mostrati tanti bravi capipartito che hanno dato tante emozioni e poi si sono malamente arenati. Volete dei nomi ? bene: Craxi, Berlusconi, Bossi, Fini, Casini, e via fino a Renzi che sta mostrando ora chi è. Anche Salvini accanto a loro “può fare la sua bella figura” (nel senso che con questi ci starebbe benissimo). Bossi almeno trovava la sintonia col suo popolo contando sull’ IDEM SENTIRE etnico-culturale-politico; tutti gli altri avevano come collante elettorale il comune intento di mettere le mani nella marmellata.
    Che Iddio ci perdoni.
    Un cordiale saluto.

  2. luigi bandiera says:

    Meglio uno solo che molti. Almeno quando dice si va per dila’ si sa da che parte andare, altrimenti: uno dice per di la’; l’altro per di qua e staltro per su e via cosi’ senza meta comune..!

    Se e’ in grado di farcela fa bene a stare da solo al comando: Carlo Magno e tanti altri della specie hanno fatto delle belle opere o anche grandi. O mi sbaglio..?

    Auguri

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