Salvini… Toti… Brunetta. Tutti d’accordo per partito coalizione

berlusconi_toti“Il centrodestra deve fare un passo avanti verso un partito unito, se si deve passare attraverso una federazione ‘stretta’, che si dia delle regole piu’ cogenti e coerenti per rimettersi insieme e candidarsi alla guida del Paese, ben venga”. Cosi’ il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Genova commenta l’apertura del leader della LegaNord Matteo Salvini a “una federazione del centrodestra”. “Mi piacerebbe semplificare la vita politica del Paese mantenendo la vocazione maggioritaria e bipolare nata dalla discesa in campo di Berlusconi, – sottolinea Toti – vorrei un centrodestra capace di elaborare un programma e di arrivare dove i nostri elettori sono gia’ arrivati: a uno schieramento compatto”. “Un partito unito, come le grandi democrazia anglosassoni, un partito-coalizione dove tutti si possano inserire con le loro anime. All’interno dei laburisti inglesi esistevano parlamentari blairiani e trotskisti, dei repubblicani americani esistono Trump, liberali, teocon, persone con sensibilita’ diverse. I partiti devono saper essere larghi, esprimere una pluralita’ di sensibilita’ e avere meccanismi di confronto per presentarsi agli elettori con un unico programma”, sottolinea Toti.

Aperture anche da altri ambienti di Forza Italia…  “Penso che di fronte alla disponibilita’ totale da parte di Berlusconi per quanto riguarda una confederazione, un’alleanza, un rassemblement del centrodestra, ieri Salvini abbia risposto in maniera assolutamente positiva. E’ un fatto straordinariamente utile per la costruzione del centrodestra unito di governo Alfano e Verdini, e tutti quelli che in questo momento sostengono il governo Renzi-Gentiloni, non potranno far parte di questo progetto”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. ” Si tratta di mettersi a lavoro per costruire un programma in dieci punti, che in gran parte e’ gia’ un programma comune. Ricordiamo che abbiamo governato insieme dieci anni degli ultimi venti, che governiamo insieme il Veneto, la Lombardia e la Liguria. La nostra esperienza di amministrazione si basa sia sulle regioni che su moltissime citta’, non sara’ quindi difficile elaborare un programma comune, non sara’ difficile mettere insieme un rassemblement, non sara’ difficile allargarlo a tutte quelle forze che si riconoscono nei valori e nel programma del centrodestra. Bene Berlusconi, bene Salvini, bene Meloni, ma bene anche a tutte quelle forze che si vorranno mettere insieme per costruire il centrodestra unito di governo”.

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3 Comments

  1. Padano says:

    L’idea del partito unico è assolutamente da rifiutare.
    Innanzitutto perchè la Lega deve tornare alla propria naturale vocazione nordista (da declinare, a seconda della contingenza storica, in autonomista, federalista, indipendentista).
    In secondo luogo perchè, con un sistema proporzionale, esso non ha alcuna utilità nemmeno dal punto di vista elettorale.

  2. Ric says:

    Allora per iniziare il primo step ok ; se non vinci con idee e popoli che almeno hanno un briciolo di visione idem sentire e cultura dal rispetto reciproco , guardare per credere il destino che ci toccherebbe di fare andando di questo passo !
    Turandosi il naso ma , se si devono rimboccare le maniche bisogna federare in questa ottica ;
    Piuttosto vedo bene da organizzare in fretta un gruppone di anime indipendentiste , secessioniste , libertarie , da far sentire ancora maggiormente il peso culturale ed aumentare l’influenza e il pungolo al corpaccione federato .
    Unico neo , il famoso centro moderato , che Bossi coniò genialmente come Roma Polo e Roma Ulivo , che altro non è che la coazione a ripetere del centralismo ove l’espressione simbolica era Roma come cittá del potere e del malaffare che governi e istituzioni trionfano come santa alleanza a scapito di identità ed interessi dei popoli . Centro dx e centro sx , se sono categorizzazioni superate agli estremi , lo sono a maggior ragione in centro ; se destra e sinistra come concezioni superate sono antitetiche , almeno comunque danno idea di proposta diametralmente opposta ed alternativa . Invece centro , stanzia e bivacca in tutte e due le istanze come soggetto con licenza perenne di fottere !
    Li lo han fatto sempre con disinvoltura , e son sempre confluite le anime belle dei traditori di chi si fida , dei benefattori . Categoria delle facce di tolla e dei voltagabbana , filosofia applicata dei burocrati , degli specialisti della poltrona , dei congiurati , degli approfittatori e delle caste pro domo sua , che alimentano e foraggiano i tre poteri dello stato rendendoli di fatto antistorici , antimoderni , mafiosi .
    O si fa l’Italia o si muore , ebbene siamo morti , come volevasi dimostrare .
    Metter mano a qualsivoglia rivoluzione culturale con impostazione a cambio di paradigma , coi piedi nelle sabbia mobili della melma centralista , significa di nuovo restaurazione , schiavitù perenne al” nuovo” che avanza , finto buonismo religioso in mano agli allocchi del relativismo impotente , elite miliardarie necrofile , accumulatrici anali , radical scic , potere all’europa delle banche centrali , dei business mafiosi dei trafficanti di schiavi , di partiti islamisti con imprimatur di opa sulle risicate libertá del diritto . Nostro destino assicurato in piccole riserve a bere grappa e stordirsi all’ineluttabile straziante destino , seppellire speranze e ricordi in ghetti di concentramento , prigionieri in casa propria , di un vecchio popolo espropriato ed in declino.

  3. Paolo says:

    Il partito unico va bene, però prima non devono rinnovare il mandato a molti politici di Berlusconi in quanto sono, salvo eccezioni, di tendenza verso il centro-sinistra!

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