Salvini scopre l’acqua calda: le imprese pagano troppe tasse. Ma no!

salvini no eurodi ROBERTO BERNADELLI

C’è chi vive sulla terra e chi sul pianeta “ghe pensi mi”. Ecco, il giovane leader del Carroccio, arriva dal pianeta “ghe pensi mi”. Si è accorto, dopo non so quanti anni, che le imprese sono tassate. Salvini, ma dove hai vissuto prima? Non ce ne eravamo accorti, ma ora per fortuna Salvini, un uomo della Lega, il partito che in 20 anni di tira e molla di governo poteva cambiare un po’ il Paese,  e invece non ha fatto niente, né per i disoccupati né per le aziende, adesso lo dice: guarda che tasse. Arriva lui, dopo anni di politica dentro le segreterie politiche, mica in una impresa a lavorare, arriva a dire che insomma, le tasse sulle imprese sono insopportabili. Per fare cosa, ci viene da dire? Per ridurre l’Irpef? Per mandare l’Irpef a quel paese, il suo, “ghe pensi mi”?

Europarlamentare col bis, uomo da più poltrone e quindi in contrasto con la linea del nuovo corso, un culo una poltrona, Matteo Salvini, giovane e brillante occupante di sedie, scopre l’acqua calda. Scopre quello che la Cgia di Mestre scrive tutti i giorni da 15 anni e più, scopre quello che dice l’imprenditore che si suicida, scopre quello che pensano gli imprenditori che, al Nord, hanno votato non più per i proclami ma per Renzi, visto che il Pd ha sfondato il muro del Nord, e lo hanno fatto venire giù. Salvini, chiediti perché.

Giusto per il fatto che a furia di parole e di scoperte, del tipo, appunto, “le tasse sono alte”, “il cielo è blu”, “l’acqua è bagnata”, hanno fatto scappare il mondo imprenditoriale che nella Lega aveva creduto. Europarlamentare (risultati?) consigliere comunale (risultati?), in corsa con la rincorsa per fare il sindaco a Milano, di mestiere politico a vita, il caro Salvini deve spiegare ai cittadini che non bastano le dita di una mano in tv, uno due tre, da esibire per ripetere le solite cose, no euro, no immigrazione, e, ora, no tasse, perché le rivoluzioni fiscali fatte dalle sue parti sono state sempre un aborto. Forse non vi ricordate, nei primi anni ’90, quel non pagare l’Isi, la prima Ici della storia. Che fine fece? E il canone Rai? Per fortuna arrivarono le associazioni di consumatori a fare da istruttori per il corretto svolgimento del suggello dell’apparecchio. E la più recente protesta “non pagare l’Imu?”? Chi c’era, può ricordare una piazza semivuota a Verona mentre sul palco si invitavano i presenti a boicottare il fisco di Monti. Fu un successo… di pagamenti.

E che fine hanno fatto i sindaci guerrieri del Carroccio che dovevano ergersi a difensori delle tasse comunali? Un altro successo. Che le tasse sono alte e del fatto che Salvini se ne renda conto solo ora, passando dal cavallo dell’euro a quello del fisco, ci pare un’altra mossa rappresentativa del populismo che oggi raccoglie consensi gettando le reti nella pancia del dissenso.

Questo è il ruolo di Salvini per il sistema, oggi, intercettare, convogliare dentro il suo contenitore televisivo (è l’uomo più ricercato perché fa share) il malessere del Paese. Meno tasse per tutti, Salvini? Ci ricorda tanto qualcun altro. Solo che il vento del Nordismo l’ha raccolto oggi l’altro Matteo. L’ultimo muro da buttar giù per il Pd è il Veneto. Non a caso l’altro Matteo, quello che nella sua vita ha fatto solo il politico a tempo pieno, ora scende sotto il Po. Buon viaggio.

 

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7 Comments

  1. L’articolo non fa una piega. Non vi leggo acredine ma fatti. Gli stessi che mi hanno fatto stracciare la tessera nel 2009. Il.dato e’ che la Lega sara’ ricordata per i proclami inconcludenti e per esser diventata come la vecchia DC. Forse se Bossi (unico politico di razza capace di tener unita la Balena Verde) non si fosse ammalato, avremmo visto qualche risultato. Ora c’e’ il nulla. L’uso strumentale dei programmi della destra radicale, movimento distrutto dalle correnti e conti in rosso…

  2. Nazione Toscana says:

    Sulla lega il discorso da fare é un altro.
    Andava votata quando era il momento, negli anni 90, quando si faceva sul serio!
    Quando c’era Bossi, per capirsi.
    E, invece, la nostra gente non ha capito un bel niente, o meglio, hanno capito in pochi, troppo pochi e con pochi voti le rivoluzioni non le fai, ti tocca mediare con gli altri.
    Il risultato é quello che s’é visto.
    Poi Bossi s’é pure ammalato e allora addio ad ogni speranza e, infatti, siamo rimasti servi di un paese schifoso, pieno di mafiosi e camorristi che ti abitano accanto di casa e ti rubano il lavoro nella città dove sei nato.
    Ma se ho avuto un’occasione, in tutta la mia vita, di provare una gran gioia, scendendo per la strada a gridare secessione e libertà per la Toscana, lo devo solo a Umberto Bossi.

  3. L'Arimanno says:

    Anche sulla base del commento di Mauro da Mestre, Matteo Salvini inevitabilmente è la faccia odierna, dal momento che ne è il più alto rappresentante, del fallimento di una storia ventennale, quella della Lega Nord, che però un risultato, e che risultato, l’ha ottenuto. Quello di bruciare, irrimediabilmente, ogni credibilità del progetto federalista. E! Nella confusa ignavia di tutto il suo gruppo dirigente ha accettato, non tanto e non solo come complice, ma addirittura come correo, di firmare quella volgare riforma di miserabile decentramento di spesa e di parziale responsabilità spacciandola per riforma federalista! Ricordate? Correva l’anno 2001. Bisognerà informare di più e più diffusamente su un tale crimine commesso da questo Stato dispotico, predatore e pre-costituzionale (ricordo che l’attuale costituzione non è mai stata sottoposta all’approvazione del popolo). La lega Nord ne è corresponsabile e Salvini come Renzi sono i due più significativi boiardi di questo Stato. L’uno per aver mancato ogni obiettivo del progetto originario della Lega. L’altro per aver decisamentei inforcato gli stivaloni di fascista memoria e con leggi speciali, quali l’annullamento del Senato, il progressivo strangolamento delle autonomie locali, si è incamminato verso l’abrogazione del Parlamento così come fece il dictaor Cesare. Al Presidente Bernardelli dobbiamo solo ricordare: nessuna commistione con questo Stato è possibile! Il federalismo si costruisce da fuori e dal basso! E, il primo passo è quello di riconquistare l’indipendenza. Solo dopo è possibile sedersi intorno ad un tavolo – EUROPEO – e rinegoziare un nuovo patto costituzionale da sottoporre a referendum popolare a suffragio universale. Come? lo vedremo insieme.

  4. Venetkens says:

    vi hanno preso per il culo per 20 anni, e ancora vi filate ogni più piccola cosa che esce dalla bocca di quelli della lega? a tutti i costi volete essere presi per il culo altri 20 anni?

    non ho capito bene cosa è successo da quanto è stato aggiunto il “nuova”, ma ogni volta che alla sera accedo a questo sito, e ci trovo in homepage un articolo sulla ennesima, ultima sparata della lega, provo un certo senso di delusione, e sotto sotto penso che tutta la serietà indipendentista di questo sito un pò per volta se ne stia andando, a favore del gossip politichese da talk show stile quinta colonna, ballarò, etc. del tipo “il bikini della moglie di Renzi”… percaso vi siete convertiti alla caccia di clic, come gli altri siti?

    non avete neancora capito che QUALSIASI cosa dica CHIUNQUE faccia parte di QUALSIASI partito, è per prendere voti? sono come dei pubblicitari, devono piazzare il loro prodotto, a qualsiasi costo, per non parlare della generazione di politici a cui appartiene Salvini… il politico deve dire che le tasse sono alte come il marocchino a Jesolo deve dire che il cocco è fresco… perchè voi perdete il vostro tempo su questa roba a scriverla, e io a leggerla?

    giorno per giorno vogliamo parlare di INDIPENDENZA, o di come ci prendono in giro i soliti 4 partiti romani? quante volte ancora su questo sito (che inizia davvero a deludermi) dovrò leggere la frase “sono stati al governo per 20 anni”? dai, alziamo un pò il livello, non è così difficile…

    • Stefania says:

      Gli articoli parlano di politica, dalla destra alla sinistra, senza esclusione di nessuno. Ci sono le firme di chi scrive, abbondantemente, di indipendenza, e di chi si sente libero anche di commentare ciò che c’è anche fuori dalla porta di casa. Giusto per aprire gli occhi a chi è ancora nella fase della militontaggine. Sbaglio, o in precedenza da qualche parte si è letto più di lega che ora? Vogliamo fare la rassegna stampa in fase elezioni, post elezioni o cos’altro? Non è così difficile…. Comunque non si preoccupi, qui è in buona compagnia con persone libere. Libere di accettare tutte le critiche di questo mondo, perché solo così si migliora.

  5. Dan says:

    Se Salvini avesse mai lavorato sul serio in vita sua magari con una sua azienda, una sua impresa, una sua partita iva e tutto lo scodazzo di oneri al seguito, forse, se ne sarebbe accorto prima.

    Se vuoi fare il medico o l’ingegnere prima devi studiare ma se vuoi fare il politico puoi ingegnarti anche senza aver finito le elementari, tanto per l’esperienza di vita teoricamente necessaria basta un’autocertificazione.

  6. Mauro da Mestre says:

    Io capisco l’acredine e avversione verso la Lega Nord per non aver raggiunto i risultati che in tanti anni aveva promesso di raggiungere, ma ci sono anche tanti meriti e le colpe per non aver conseguito gli obbiettivi prefissi sono dovute a cause che bisogna analizzare molto a fondo. Andiamoci piano…la Lega, d’altronde, e’ stato molto difficile gestirla per la sua particolare natura di unico partito controcorrente. Si.. certo! si poteva fare di piu’! Ma tutti a parole sono capaci, farlo e’ un’altra impresa! A Roma i parlamentari leghisti hanno fatto battaglie epiche…ed espugnare quelle fortezze da soli era un’impresa impossibile..ma hanno tentato e’ questo nessuno lo puo’ negare! Riguardo a Salvini mi risulta che e’ stato un parlamentare europeo tra quelli con maggior numero di presenze e non un fannullone come lo si vuol descrivere in questo articolo! Lo stesso dicasi per l’attivita’ di consigliere comunale! Per favore non diciamo menzogne e se proprio bisogna muovere un appunto negativo, e questo lo si capira’ piu’ avanti nel tempo, sigh! perche’ Matteo hai aperto al Sud? Che c’azzecca la lega con loro? Alla prossima puntata forse si capira’ qualcosa!

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