Salvini sbatacchia Maroni. E su Bossi: vuole uscire? Non gli metterò il guinzaglio. Renzi plaude la Lega lepenista

maroni salvini

di REDAZIONE –  In questo tourbillon di avvicinamenti e prese di distanze, e’ una novita’, invece, la presa di posizione di Matteo Renzi. “Salvini ha vinto la consultazione interna della Lega con oltre l’80% dei voti – ha osservato il segretario democratico in una insolita apertura di credito al collega del Carroccio -. Molti suoi avversari politici fanno polemica. E dicono che hanno votato solo quindicimila persone, anche paragonandole con i numeri ben piu’ significativi del Pd. Forse vi stupiro’: per me tanto di cappello alla Lega che ha avuto il coraggio e la forza di fare un passaggio democratico interno”. E, come per Renzi nel Pd (con Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani), anche per Salvini la prima ‘grana’, in vista del congresso che domenica confermera’ il voto delle primarie, e’ la ‘vecchia guardia’ del partito, in primis Bossi. Il senatur, da mesi critico contro lo sbarco al Sud, ha detto ieri che sta valutando se uscire dal Movimento da lui fondato piu’ di 25 anni fa. Salvini ha confermato sia l’alleanza con Marine Le Pen – su cui ha espresso perplessita’ anche Maroni nei giorni scorsi – sia la svolta’ sovranista e nazionale della Lega (che pero’ non cambiera’ nome, ha garantito). “Spero” che Bossi non se ne vada, ha detto. Bossi guardi ai numeri, ha esortato, io, “se il risultato fosse stato un altro, ne avrei tratto le conseguenze e sarei tornato a fare il militante”. “Mi auguro non solo che nessuno esca ma sono sicuro che tanti altri arriveranno”, ha continuato il segretario. “Se qualcuno ha fatto accordi politici con qualcun altro faccia quello che ritiene – ha concluso – se Bossi vuole bene alla Lega legga bene questi numeri e ci aiuti a dare battaglia. Altrimenti, non posso mettere il guinzaglio a nessuno”.

 

 

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