Salvini, prove di Lega Italica con Berlusconi, la lingua batte dove il dente duole

noi con salvinidi GIULIO ARRIGHINI E ROBERTO BERNARDELLI – La manifestazione di Bologna voluta da Matteo Salvini l’8 novembre doveva essere il culmine di una tre giorni di scioperi in tutto il Paese contro Renzi.

Non si è fermato nessuno. Salvini parla, riempie i talk show, ma il consenso è un’altra cosa.

L’obiettivo in realtà si è trasformato in una riedizione dell’alleanza storica con Silvio Berlusconi, da Nord a Sud, acclamando i temi che stanno gonfiando i sondaggi mediatici: immigrazione, euro.

L’indipendenza, o, almeno, un barlume di federalismo che dovevano essere, e lo sono rimasti solo sulla carta, la ragione sociale della Lega Nord, sono spariti dalla circolazione.

Il Nord vede il suo principale ex partito che lo rappresentava, allontanarsi verso altri obiettivi, passando dalla difesa della questione settentrionale, al populismo che urla nelle piazze.

Indipendenza Lombarda, si fa portavoce del malessere dei cittadini lombardi, cittadini che, di una Lega mascherata in lega italica, non sanno che farsene. La Lega è diventata un partito come tutti gli altri, senza volti nuovi, con il record di presenza in parlamento dei propri rappresentanti, politici di mestiere, a Roma. E con governatori che, al Nord, collezionano figuracce sui referendum su autonomia e autodeterminazione.

Si parla di Nord solo nelle aule giudiziarie, perché la Lega (Nord, appunto) è chiamata a restituire 59 milioni di finanziamento pubblico, per l’accusa di bilanci falsificati.

Nulla di strano, quindi, se la Lega diventa italica, lo è già di nome e di fatto. A Bologna non c’è niente di nuovo, la richiesta che sale dal popolo, e che è quella che certificano i sondaggi più seri non commissionati dai partiti, ovvero avere politici onesti, è ancora di là da venire.

Indipendenza Lombarda non si rassegna a questo status quo e rilancia la questione del Nord come cruciale per il futuro della nostra terra. Mentre tutta l’Europa dei movimenti indipendentisti si muove e noi con loro, non è pensabile di investire su Roma e sull’alleanza con i marpioni del centralismo. La libertà non arriva dal passato.

Segretario e presidente Indipendenza Lombarda

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Come non si e’ fermato nessuno: il treno fermarono con cavi bruciati e ecc. quindi gli altri. Ah ah…

    I sinistri possono fare di tutto: hanno l’immunità perche’ loro sono il bene e tutti gli altri il male.
    .
    Si, e’ vero che noi del nord, diciamo duri e puri, speriamo sempre che ci sia la volonta’ di fare quello che noi sogniamo, gridiamo e speriamo che si realizzi.
    Purtroppo bisogna smettere di sognare e sperare, altrimenti, ti ammazzano come fecero in Merika che uccisero i sognatori. (M.L.King e non solo docet).
    Passera’ questa generazione di senza palle… di votati alla sottomissione.
    Nel frattempo l’INVASIONE dei mantenuti in particolare continua.
    Salam

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