Roma, la polizia su agguato Salvini: non avvisati. Imprudenza o “c’è dell’altro”?

di BENEDETTA BAIOCCHIzingari

E’ su quel finale,  allora “c’è dell’altro”, che si apre la questione. Salvini viene aggredito, è appurato e visto dai satelliti di tutto il mondo. Le forze dell’ordine però dicono di essersi schierate là dove gli era stato indicato fosse la sua visita e l’incontro con la stampa. Ma… cambia il programma, spiega la questura. E senza preavviso.  Morale: l’aggressione si poteva evitare. Il faccia a faccia con i centri sociali è quindi arrivato come sale e scende la marea, per forza di gravità. E Salvini, muovendosi in autonomia, è andato in contro alla forza di gravità per sua scelta. Questa è vulgata della questura per i fatti dell’8 novembre. I presidi fissi e le scorte sono organizzate, la macchina della sicurezza mette in campo la bellezza di 80 uomini. Si attende la chiamata per predisporre staffetta all’uscita dell’autostrada e allertare chi di dovere dell’arrivo allHippobongo. Ma quando la Digos chiama per aggiornarsi sugli spostamenti, lui è già sul campo, senza preallerta e i giornalisti si spostano per raggiungerlo. Ma non ci andranno da soli, si sposterà pure la “mandria” di aggressori.

Inizia la caccia al colpevole

Di chi è la colpa per l’auto sfondata, per l’aggressione e il pandemonio seguente?

Esemplarmente Fiorella Sarzanini sul Corriere riporta le dichiarazioni di alcuni esponenti sindacali della polizia. Leggiamoli.
«Va bene chiedere le dimissioni del ministro Angelino Alfano – dichiara Daniele Tissone della Silp Cgil – ma prendersela con i poliziotti è inaccettabile. Non si comprende perché si sia voluto creare a tutti i costi un caso da scaricare poi su funzionari e agenti». In linea Lorena La Spina dell’Associazione Funzionari e Felice Romano del Siulp: «Il servizio di ordine pubblico c’era ma se lo staff del leader della Lega non comunica che ha organizzato la conferenza stampa in un posto diverso da quello previsto, non si può pensare che i poliziotti abbiano la sfera di cristallo. Per questo chiediamo a Salvini di accertare perché il suo staff è stato disattento esponendolo a quel rischio, oppure c’è dell’altro».

La Lega non è in calo di consensi, Salvini gioca a voler fare il leader del centrodestra. Ma la strada non passa per le provocazioni e le aggressioni vicino ai campi rom. C’è dell’altro? La ricerca a tutti i costi della spettacolarità politica? Se se lo chiede persino la polizia…

Ma Salvini replica: “Ho due figli, non è che ci goda ad avere tre ossessi che come scimmie mi saltano sul tetto della macchina”. A Radio24, replicando alle ricostruzioni dei fatti di Bologna, ha aggiunto: “Ovviamente la polizia sapeva dove eravamo. Erano avvisati del percorso e degli orari? “Sì, siamo arrivati in ritardo perché c’era traffico – risponde – ma comunque vi pare che in un Paese civile, per verificare come vengono spesi soldi pubblici, devo essere scortato da 80 poliziotti?”.

 

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One Comment

  1. Dan says:

    Fa bene salvini ad affermare che se la reazione dei centri sociali non viene condannata in modo unanime allora lui si ferma però dovrebbe anche mettere la pulce nell’orecchio che se lui si ferma, i prossimi che arrivano passeranno direttamente alle vie di fatto

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