Salvini: Maroni sbaglia. Maroni: Salvini sbaglia

maroni con salvini

Sono nello stesso partito, eppure….. Breve rassegna stampa della convivenza leghista

 

Matteo Salvini sta “staccando la spina a Maroni” come dicono Pd, Sel e M5S? “Ma no!”, su Ncd “a livello locale ho lasciato libertà di scelta, ma alle Politiche e alle Regionali è necessaria una valutazione politica: Alfano non sarà nostro alleato”, “per molti quella ligure era una partita impossibile. Io credevo che invece fosse possibile e ho fatto di tutto per farla diventare realtà. Dopo due anni, Alfano è ancora a reggere il moccolo a Renzi e alla Boschi. Basta, serve coerenza. In Veneto, Zaia ha vinto senza Ncd e ha sfiorato il 50%. Succederà anche in Lombardia”. Lo afferma il leader della LEGANord, Matteo Salvini, in una intervista a Libero. Ricandiderà Maroni? “Certo, lavora bene”. E replica alle critiche giunte dal presidente della Lombardia contro la linea lepenista: “Mi preoccupo di rinforzare la LEGA. Maroni ha fatto le sue valutazioni ma in questo momento sono a Strasburgo e voglio abbracciare la Le Pen”, “non siamo mai stati così forti, Zaia ha vinto in Veneto due anni fa. Io ero già segretario, eravamo già alleati con la Le Pen e io andavo già in Sicilia, Abruzzo o Puglia… Più forte è la LEGA, più forti sono le battaglie federaliste”. Ferito dalle parole di Bossi? “Non rispondo agli insulti ma non lego nessuno. E con Bossi segretario ci eravamo alleati con Fini, Casini, Verdini, Lombardo. Mi auguro rimanga, ma credo sia necessario un percorso diverso. Vent’anni con Berlusconi sono serviti all’indipendenza?”. E parla di Berlusconi. “Lavoro a un centrodestra unito, e infatti vorrei un sistema elettorale maggioritario che favorisce le coalizioni. Berlusconi vuole il proporzionale, dove ognuno va per i fatti suoi. Tiene il piede in due scarpe”. Rivela poi che Renzi gli ha mandato un sms per complimentarsi sulle primarie: “Mi ha fatto piacere. Avevo fatto lo stesso con lui”.

“Vuole sapere per chi ho votato? Ma per la LEGA, naturalmente… Il nome non lo voglio dire. E comunque non sono affatto preoccupato per le dichiarazioni di Salvini. Con lui non c’è mai stato uno scontro ma una leale collaborazione, una dialettica sana come dovrebbe esserci in ogni partito». Così Roberto Maroni, presidente della regione Lombardia, parla delle primarie della LEGA Nord in una intervista alla Stampa. E sullo stop dato da Salvini alle alleanze con gli alfaniani, come in Lombardia, commenta: “Premesso che quello che decide, una volta eletto, è il segretario ed è lui che determina la linea politica, ciò che dice Salvini io lo condivido: non ci possono essere alleanze diverse a livello nazionale e regionale. E poi in Lombardia gli ex Ncd, oggi ‘Lombardia popolare’, hanno già preso le distanze da Alfano. Comunque, quando sarà il momento, farò tutte le verifiche: se ci saranno le condizioni per avere una maggioranza di centrodestra coesa, bene. Altrimenti vedremo”. E prosegue: “Anche con Bossi ho avuto scontri forti, anche ai suoi tempi c’era chi mi voleva cacciare dalla LEGA, ma abbiamo sempre superato le incomprensioni in nome della LEGA. Quando io dico ‘prima il Nord’ è perché come governatore della Lombardia ho questo compito. Non vuol dire che sia contro la decisione di Salvini di guardare al Sud. Poi però dovrà essere lui a spiegare che il referendum in Lombardia vuol dire meno soldi al Sud e più denaro al Nord. Io faccio la mia parte”. Inoltre sottolinea che “Bossi sbaglierebbe se dovesse uscire dalla LEGA. Mi spiace per lui, ma la politica va avanti a prescindere dai buoni sentimenti”, “io non ho nulla contro Salvini, non sono il suo competitor. L’ho voluto io segretario nel 2013 dimettendomi in anticipo. Sta facendo cose importanti e neppure lui vuole attorno a sé degli ‘yesman’. Con lui c’è una leale collaborazione” e “non sono d’accordo e l’ho detto a Salvini: la LEGA non è di destra, noi abbiamo fatto cose in Lombardia che le regioni rosse si sognano, dal bonus bebé al welfare. Cose tipiche delle politiche di sinistra. Per noi ci sono i lombardi, non quelli di destra o di sinistra”.

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