Salvini: io un Le Pen barbuto? E’ un complimento…

Salvini, Le Pen together in MilanMassimo Gramellini “ha scritto che sono una Le Pen barbuta? Lo prendo come un complimento, si gioca la Presidenza della Repubblica in Francia, non mi offendo”. Cosi’ il leader della Lega, Matteo Salvini ha risposto a Radio Cusano Campus alla ‘dedica’ in prima pagina del vicedirettore del Corriere della Sera. “Dice che non ho mai lavorato? Io ho fatto il giornalista, sono un giornalista professionista da vent’anni, ora in aspettativa non retribuita”, ha sottolineato aggiungendo che “se fare il giornalista significa non lavorare voi avete un problema e lo stesso Gramellini ha un problema. Puo’ essere un lavoro migliore di altri, ma sentirsi dire da un giornalista che facendo il giornalista da anni non hai mai lavorato e’ una cosa bizzarra. Peggio di un giornalista fazioso c’e’ un giornalista ignorante”.

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5 Comments

  1. Ricci says:

    AUTONOMIA REGIONALE
    E FEDERALISMO SOLIDALE

    Questo deve essere il tempo del mutamento, cambiare si la Costituzione, ma in quella di uno Stato Federale,è un compito arduo, ma dobbiamo affrontarlo, se vogliamo abbattere questo apparato di potere centralista,che da oltre cinquant’anni,risulta partitocratico,inefficiente,burocrate,con un fisco oppressivo, dobbiamo avere il coraggio di cambiare.

    Essere regione autonoma significa creare posti di lavoro, ridurre la pressione fiscale, sviluppare le attività imprenditoriali, incentivare l’istruzione e la cultura, snellire la burocrazia,garantire servizi sociali efficienti,migliorare le pensioni a coloro che hanno dedicato una vita al lavoro, dare sicurezza alle
    famiglie e futuro a tutti coloro che vogliono vivere in Lombardia,nel rispetto della giustizia e delle nostre leggi !

    Abbiamo un debito pubblico enorme,la disoccupazione al 12% compresi i giovani,una vera mortificazione per una regione tra le più qualificate in Europa, pertanto bisogna mostrare coraggio per ottenere l’autonomia !

    Noi crediamo nell’autogoverno dei popoli,
    contro il feudalesimo politico italiano !

  2. marco says:

    Salvini dovrebbe essere chiamato TRADITORE su queste pagineinvece di dargli spazio. Ah proposito. Fate un bell’articolo sul suo viaggio a Napoli dell’11 marzo? Mi raccomando. Parole d’ordine ITALIA, NAzione, W il Sud

  3. Breenhin says:

    Gramellini non ha capito una fava della e da bravo italiano non sa nulla di ció che significano gli ideali.
    Salvini é come il protagonista del film Zelig di Woody Allen, con la differenza che il ragazzo fa il camaleonte per il potere e non per problemi psicologici. Le Pen ha una storia politica che rispetta e porta avanti con onestá e conserva una ereditá di valori senza rinnegare né tradire la sua storia familare, né se stessa né tantomeno chi ha creduto e crede in quei valori. Salvini é esattamente l’opposto : é un tizio qualunque che ha avuto la furbizia di saltare sul carro di Bossi al momento giusto fingendosi quello che non era. E, sempre al momento giusto, ha tradito tutti coloro che hanno creduto nell’articolo 1 dello statuto del Movimento e che, tra l’altro,hanno contribuito alla sua carriera.
    Un altro come lui, Tosi, ha avuto almeno il buon gusto e l’onesta (tardiva) di ammettere che non credeva nell’articolo 1 ed ha fatto le valigie, “aiutato” con una spintarella da chi gli contendeva la poltrona.

    Gramellini buttá la un paragone infantile tra due personaggi solo perché hanno un paio di frasi ricorrenti in comune, senza nemmeno rendersi conto della differenza sostanziale tra i due soggetti, l’una autentica e idealmente onesta, l’altro un commediante, un mercenario della politica senza ideali oggi tutto preso a sventolare il tricolore, come gli suggeriscono i cortigiani del suo cerchio magico. Domani chissá, il camaleonte Salvini-Zelig ha sempre una felpa a sorpresa nell’armadio a seconda di che aria tira e dove si trovano le poltrone piú vicine.

    Comunque noi che, a differenza di Salvini (e Gramellini ovviamente) siamo profondamente orgogliosi di non essere italiani e che subiamo ancora (con buona parte di responsabilitá) lo sfruttamento dello stato italico e la nauseante vista del tricolore a casa nostra, conserviamo quegli ideali e sogni che forse un giorno diverranno realtá.
    Padania libera
    E Sprofondi roma. Sempre.

  4. Padano says:

    Donna barbuta sempre piaciuta.

  5. Colono Padano says:

    Salvini ha ragione é un complimento. Salvini é solo un qualunquista, opportunista, traditore, tutti attributi che non si possono certo affibbiare alla signora Le Pen che ha ereditato ideali ed una linea politica da suo padre ed a quella linea é rimasta fedele e su qui valori ha costruito consenso senza ingannare o tradire militanti ed elettori.
    Salvini ha finto di fare l’indipendentista per oltre vent’anni, come tanta parte dei dirigenti leghisti, allo scopo di sbarcare il lunario e, come tanti, é riuscito a fare carriera lustrando le scarpe e al Capo. Poi quando il Capo si é trovato in difficoltá gli ha soffiato il posto ed ha rinnegato oltre un ventennio della sua inutile vita e si é scoperto piú italianista di un vecchio democristiano e come un vecchio democristiano é diventato un qualunquista professionista, un commediante. Per far piacere al Capo se ne andava in giro con una t-shirt “Padania is not italy” e recitava la parte di quello che non voleva essere italiano, oggi indosserebbe anche una felpa dello Zimbabwe se credesse che gli torna utile per conservare la cadrega e lo stipendio. Il tricolore e l’italia unita sono diventati i suoi nuovi simulacri, almeno finché gli fará comodo.
    Il paragone con la signora Le Pen, da questo punto di vista, é offensivo per la signora Le pen.

    Tantissimi auguri ai lombardi, veneti e padani in genere che voteranno questo individuo.
    Vi aspetta un altro ventennio di prese per i fondelli e di completa sudditanza allo stato italiano, un’espressione geografica senza anima né popolo che quanto a disonestá, ingiustizia, infamia e vigliaccheria non ha eguali nel sistema solare.
    Chi invece, come me, non ha mai rinnegato i suoi ideali né la sua identitá, chi é orgogliosamente lombardo, veneto o appartiene ad altre etnie che hanno costruito la Padania e poi colonizzate e depredate dagli italiani, non puó che disprezzare Salvini ed il suo cerchio magico di leccapiedi italiani, leccapiedi ed italiani almeno finché ne trarranno un qualche vantaggio.

    Padania libera.
    God bless America.

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