Salvini: in Veneto non abbiamo concorrenti. Ma ammette: con sinistra all’ultimo voto

di CASSANDRAsalvini zaia

Non ci sono altri rivali. Secondo  Matteo Salvini alle regionali in Veneto “la partita è tra la Lega e la sinistra, non ci sono terzi concorrenti”. Il leader del Carroccio ha risposto così ai cronisti a Verona, escludendo indirettamente che Flavio Tosi, da lui espulso dal partito e ora concorrente alla presidenza della Regione possa avere un ruolo decisivo. “I veneti – ha aggiunto – sceglieranno tra il futuro e la sinistra, la partita sarà tra Zaia e Moretti. Una partita all’ultimo voto e all’ultimo giorno”. Il che vuol dire che la concorrenza ha contribuito a erodere il voto degli indecisi e dei delusi. Insomma, l’uscita di Tosi ha avuto e avrà il sui peso.

Infatti Flavio Tosi non si lascia scappare la replica.

“Qualcuno ci dava al 6%, dicendo che avrebbe vinto anche contro ‘Gesù Bambino’. Adesso invece comincia a dire di non votare Tosi perché sta diventando pericoloso e potrebbe vincere la Moretti”. Per il sindaco di Verona, “Nel giro di una settimana il consenso è più che raddoppiato. E secondo me, andando avanti così, quando si vedranno le liste, quando si vedranno le alleanze e le squadre in campo, si vedrà che la partita e’ apertissima”. “Probabilmente – ha concluso – il ragionamento sul voto utile sarà rovescio: si dirà che non bisogna votare la Lega e la destra di Salvini per non consegnare il Veneto al centrosinistra. La partita è molto più aperta di quello che qualcuno vuol far credere”.

Di certo, ostentare oggi qualsiasi vittoria non è realistico.

 

 

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