Salvini: cancellare la Padania… Per il momento no. Per il momento.

catalogna is not spaindi ROBERTO BERNARDELLI –  “All’ordine del giorno ho altre preoccupazioni e altre proposte”: così il segretario della Lega, Matteo Salvini, interpellato dall’ANSA sulla possibilità che sia modificato l’articolo 1 dello Statuto del Movimento che parla di indipendenza della Padania. “Adesso stiamo lavorando su tanti temi – ha aggiunto -, sulle tasse, l’immigrazione, l’Europa. Il resto sono letture giornalistiche”. Salvini sta preparando il congresso federale che si terrà entro la primavera.
Letture giornalistiche? Beh, a Roma, il dicembre dello scorso anno, Salvini ha portato i neofascisti e statalisti di Casa Pound. Alle ultime elezioni, Salvini si è presentato con la lista Noi con Salvini al Sud. A Bologna ha parlato di un progetto nazionale. La Padania lo ingombra, eccome.

padania is not italyHa chiuso la tv che portava quel nome. Ha chiuso il quotidiano che era la voce del movimento. La radio non se la passa troppo bene, si vendono i ripetitori nelle zone calde le primo leghismo. Insomma, per Salvini la Padania è una nostaglia carducciana, un bimbo morto giovane, adesso si guarda avanti.

L’ideologia nazionale ha fatto breccia, la secessione è un arnese bossiano, l’indipendenza un sogno impossibile, l’autonomia pure, il federalismo morto e sepolto. Forse la Padania sarà un nome vecchio, ma meglio di altri dava una connotazione unitaria ad un Nord ridotto a punto geografico cardinale nella determinazione del collegi elettorali.

La Catalogna sta tentando lo strappo da Madrid. Ce lo immaginiamo Salvini chiedere a Roberto Maroni o a Luca Zaia di fare la stessa cosa? Primo, non avrebbero i voti. I loro alleati non ci pensano nemmeno. Secondo, ed è una domanda, non un dato di fatto, ne avrebbero il coraggio? Essere indipendenti, è innanzitutto una dimensione personale, intellettuale, culturale, rispetto a ciò che ci circonda.

La Lega oggi è indipendente da Roma? Lega oggi è indipendente da Berlusconi? La Lega ha la forza di fermare l’avanzata di Grillo?

Quali sono gli uomini dietro Salvini, quale classe dirigente? Anche se il segretario del Carroccio non toglie la parola Padania dal nome del partito, si sa benissimo  che è come se fosse stata già rimossa. Un’altra Lega avanza, italiana, quella che è passata fa parte della storia. La Padania di Salvini, oggi, it’s Italy.

Presidente Indipendenza Lombarda

 

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6 Comments

  1. Milziade says:

    Al posto di Nord scrivete Italia……………..LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA -LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA- LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA -LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA – LEGA ITALIA…………………………………………………………………………………………………..

  2. Ric says:

    Si va bene tutto , ma l’indipendenza quando diviene forma associativa con simbolismi anche distintamente tipici si frastaglia in mille rivoli , settaria simil carbonara dai distinguo per adepti . Sono sicuramente ideali di riferimento , valori basilari alla costruzione delle libertá individuali , fondamentali come il Vangelo per capire e veicolare di cosa si stia parlando . Ma spesso e volentieri la storia fagocita la primogenitura configurata a”soluzione” per quel preciso periodo temporale modifica strategie e dialettiche coll’avvicendarsi di nuovi soggetti interpreti e leader funzionali al quadro e alla forma mentis attualizzata.
    Salvini ne è l’interprete senza però che vi immaginaste addirittura mutato il DNA ; quello proprio no , è cambiato il “modo nuovo di stare al mondo” , non certamente la sostanza .
    Infine il Federalismo è forma di stato inteso come mediazione , come patto di interazione pacifica di popoli attigui tendenti a proteggere reciproche convenienze ed a salvaguardare differenti valori ; non esiste un federalismo di difesa alle aggressioni di invasori e predatori che insinuano la perniciosa filosofia parassitaria dei cromosomi antropologici divenendone in ultima istanza lo status e quindi il potere assoluto!
    FEDERALISMO di bandiera passeggero come le sbandierate fortune di EXPO lo sono state per le aspettative di lavoro reale per le nostre genti, palle tricolori ….storytelling dicono oggigiorno , storie del nonno ai nipoti intorno al fuoco per far loro dimenticare freddo , fame e paura avrebbero detto in altri tempi.
    Pertanto non è “tradimento “ di causa ma adattiva all’effetto ; infatti
    il figlio ( Salvini) non ammazzerebbe il padre ovvero l’ortodossia , ma affiancherebbe una complementarietá di visione sistemica spostando il focus verso una prospettiva allargata in grado di prevedere per poter vincere .
    Ad obbiettivo raggiunto i valori di base poi non saranno tanto confusi od avulsi dalle nostre aspirazioni identitarie e di libertá individuali ! ( Putin docet ).

  3. michelelfrer says:

    I noster noni ga pasat la guera i ga patit la fam i lauraa dudes al de , noter che gom apena de cernì chi che gom de miti sò segötom a pianser .
    I nostri nonni hanno passato la guerra e hanno patito la fame e lavoravano dodici ore al giorno , noi che dobbiamo appena scegliere chi ci governa (quindi anche cambiarlo se non ci sta bene) continuiamo a piangere

  4. Giancarlo says:

    La Lega Nord come partito indipendentista è finito e sepolto.
    Inoltre non ha mai detto come farebbe per ottenere o conquistare l’indipendenza.
    Non voterò più la Lega Nord perché si è dimostrata né più né meno un partito come gli altri se non peggio.
    Predicare bene e razzolare male per me è una politica fallimentare.
    Ho chiuso con la Lega Nord come con tutti gli altri parititi e partitini italioti.
    W L’INDIPENDENZA ………mai più un voto a…..loro !!!
    WSM

  5. GPaolo says:

    Quando i politici arrivano all’apice della notorietà spesso (buona parte di loro) prendono la strada più semplice, quella della convenienza politica. Tanto i cittadini contano praticamente niente!

  6. Padano says:

    Il federalismo morto e sepolto… e il Nord morirà con il resto d’Italia.

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