Salvini-Berlusconi, cresce la convergenza per l’accordo elettorale

di BRUNO DETASSISberlusconi 30_06

Il La lo aveva dato Matteo Salvini, di prima mattina l’altro giorno sul Corriere, spiegando che si poteva anche fare a meno con le primarie, come richiesto da Berlusconi: Se c’e’ l’accordo sulle persone e sui programmi, per le amministrative “buona cosi'”. Dunque senza la necessita’ di primarie, visto che “i cittadini hanno di meglio da fare”. Diverso il caso delle elezioni politiche, dove le primarie “sono opportune a prescindere”.

“Bisogna distinguere tra le Amministrative e le Politiche. Per le città – spiega Salvini-, se esiste una condivisione di nomi e di cose da fare, non è sempre necessario disturbare i cittadini, che hanno di meglio da fare. A livello nazionale le primarie sono opportune a prescindere: occorre la massima chiarezza sia sui programmi che sul candidato. Se esistono differenze, ed esistono, dobbiamo chiedere ai cittadini. L’esempio più evidente di questo è l’Europa: su un tema del genere, i cittadini devono dire come la pensano e sapere che cosa c’è in gioco”.

Poi, dopo il Corriere, Salvini anche su Panorama: “Se non si inventano il quarto esecutivo non eletto, l’anno prossimo si vota. Il Pd, dopo la caduta del governo, sarù in macerie. E noi non possiamo fare più errori: serve l’unitù del centrodestra”. Salvini, in un’intervista su Panorama  aggiunge che “il programma della coalizione è ormai condiviso al 90 per cento. Con Silvio Berlusconi ne abbiamo già discusso più volte. Niente promesse mirabolanti, ma sei punti concreti: flat-tax, abolizione degli studi di settore, via la legge Fornero, lotta all’immigrazione, famiglia tradizionale con apertura alle unioni civili. Solo sull’Europa dobbiamo accordarci”.Salvini ipotizza un ticket elettorale con Berlusconi: “Sarebbe la soluzione migliore” afferma. “La sua esperienza per me sarebbe molto utile. In politica estera, ad esempio, batte Matteo Renzi dieci a zero. Sono il giorno e la notte. Con i governi Berlusconi l’Italia contava molto piu’ di adesso. Africa, Isreale, Stati Uniti, Russia: il Cavaliere ha relazioni importanti in mezzo mondo”.

Poi, la replica da Brunetta.

“Con la Lega siamo d’accordo che questa Europa non ci piace, siamo d’accordo che la Banca centrale europea deve avere un ruolo diverso dall’attuale, deve essere anche prestatore di ultima istanza, e quindi oltre che produrre stabilità deve produrre anche sviluppo e non essere troppo simile alla cultura delle banche centrali alla tedesca che hanno l’orrore dell’inflazione e che sull’altare del timore dell’inflazione sacrificano anche la crescita e lo sviluppo”. Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un’intervista a Radio Radicale. “Con la Lega siamo d’accordo che non ci piace questa Europa tedesca, siamo d’accordo – ha aggiunto – che lo sforzo oggi deve farlo la Germania con la reflazione, tagliando, dimezzando il suo surplus, perché così sta uccidendo i singoli Paesi europei. Non ci piace l’asse franco-tedesco”. “Se questa Europa continua così questa Europa implode, questa Europa salta, questa Europa – insiste – fa proliferare i populismi, fa proliferare le linee culturali anti-europee. Su tutte questa cose con la Lega siamo d’accordo, e anche sull’euro. L’euro è una costruzione europea, se salta l’Europa salta anche l’euro, e in questo momento il più grande nemico dell’euro è proprio la Germania, con la sua miopia e con il suo egoismo. Per questa ragione anche sull’Europa c’è convergenza, e soprattutto c’è la convergenza con il pensiero della stragrande maggioranza degli italiani”, sottolinea Brunetta.

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1 Commento

  1. GPaolo says:

    Ma a questo signore interessa ancora parlare di federalismo e di autonomia! Oppure é un tema che fa comodo solo in campagna elettorale.

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