Salvini a Pontida, orgoglioso di stare con Le Pen: tiro diritto nonostante Berlusconi e le critiche di Bossi

Salvini, Le Pen together in Milan

“Se qualcuno pensa che il futuro della Lega sia quello di un partito servo di qualcun altro, di Berlusconi o di Forza Italia si sbaglia”. Matteo Salvini, dal palco della Lega replica indirettamente al fondatore del Carroccio Umberto Bossi. “Sono orgoglioso di tutto quello che abbiamo fatto nel bene e nel male – sottolinea – Qualche problema diciamocelo ce lo siamo creato in casa noi. Io accordi al ribasso non ne faccio – conclude Salvini – . Non voglio il 4 per cento per avere 20 parlamentari di cui non me ne faccio niente. Voglio cambiare il Paese, ma come lo voglio cambiare io, non cerco poltrone”.

Extracomunitari

“Altro che accogliere i ciabattanti che sbarcano ogni giorno a Lampedusa. Quelli di Amatrice sono i nostri fratelli a cui portare rispetto”. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini che dal palco di Pontida ha trasmesso un messaggio di saluto da parte del sindaco di Amatrice, che era stato invitato al raduno. Sul tema immigrazione, Salvini ha ripetuto in piu’ passaggi le sue convinzioni a partire da quella secondo cui “e’ in corso una pulizia etnica, un tentativo di omicidio dei popoli europei a vantaggio dei clandestini”. Addirittura, secondo il leader leghista, “mancano solo i gulag”.

Verso Bossi

“Se stai con Fini e con Casini non stai con noi. Se volete fare patti con questa gente scegliete un altro segretario, io non ho problemi: faccio l’eurodeputato, il consigliere comunale e il soldato”. Salvini è intervenuto subito dopo Umberto Bossi, che aveva contestato la guida della Lega, definendola “un po’ in confusione, né carne né pesce”, come il fatto di concentrarsi contro il “nemico Ue” al posto del “nemico Italia”. “Mi fanno schifo i rottamatori – ha replicato Salvini, che ha fatto gli auguri al fondatore per il compleanno – sarò sempre grato a Bossi per quello che mi ha insegnato. E non mi sentirete mai avere parole che dimentichino questo. Certo, la sesta volta che mi dice che non capisco un cazzo… Va bene. Che cosa faccio? Lo abbraccio perché non riesco a dire niente a Bossi. Me lo metto in saccoccia e poi vado avanti per la mia strada”.

“Questo vale – ha aggiunto – per Zaia, per Maroni. Mi dicono: un rivoluzionario per vincere deve essere più cattivo. Ma io non riesco”. Comunque, “non arretro di un millimetro. Mi possono processare, indagare, minacciare, non mi può fregare di meno. Non mi fermo”. Salvini ha rivendicato il lavoro svolto in questi anni da leader: “Tre anni fa non sapevamo nemmeno se avremmo superato il 4 per cento e avremmo visto Bruxelles solo da turisti”, ha ricordato. E ha aggiunto: “Questa è la strada, poi ognuno a casa sua si gestisce come vuole”. Il leader della Lega ha quindi avvertito i militanti. “Si vince se siamo uniti, si discute dove si deve discutere, non portando in piazza le paturnie: chi va sul Facebook a rompere le palle a un altro militante va fuori dai coglioni.

Renzi non conta

“Renzi non conta un c…. in Europa, è finito. Non vale la pena prendersela con lui”. “Hanno fatto il vertice a Bratislava e la conferenza stampa l’hanno fatta Merkel e Hollande senza Renzi. A lui hanno mandato una foto su Twitter”, ha concluso Salvini.

Amatrice fratelli, migranti no

“Quelli di Amatrice sono i nostri fratelli altro che i ciabattanti che arrivano a Lampedusa”. Matteo Salvini dal palco di Pontida parla dell’emergenza terremoto e fa ascoltare un messaggio di saluto del sindaco di Amatrice che auspica in futuro di poter “festeggiare insieme la ricostruzione”.

Liberare l’Italia

“Bisogna essere uniti, un corpo solo. Quando andiamo a casa del bugiardo burattino dobbiamo liberare Firenze e tutta l’Italia. La tua riforma te la mangi tu”. Il leader della Lega tocca tutti i punti della politica leghista e attacca il premier Renzi, secondo lui colpevole per la politica sui migranti e non solo. Ricorda che il governo riserva un assegno di 300 euro agli invalidi e 1.000 euro alle cooperative che garantiscono gli immigrati: “Questo – coomenta – e’ razzismo nei confronti degli italiani. Abbiamo un governo razzista con gli italiani”.

L’Ape se lo possono infilare

“Sapete dove se lo possono infilare l’Ape… e io penso all’Ape car la piu’ grande possibile. E su questo la Lega e’ pronta a raccogliere le firme per promuovere un referendum”.

Il nemico è fuori

“L’avversario è fuori”. “Si vince se siamo uniti, si discute dove si deve discutere ma non si portano in piazza le paturnie e non si va su Facebook a rompere le palle a un segretario”.

 

Liberi da banche e massoni. Difesa dell’asse con Le Pen

“Prima ci liberiamo dall’Europa dei massoni e delle banche, poi ognuno decide come fare”. “Questo paese – ha aggiunto Salvini – sta insieme solo come aveva detto il genio di Gianfranco Miglio. Sta insieme con il federalismo, con l’insieme delle diversità”. Salvini ha difeso anche la sua strategia politica e l’alleanza con altri leader euroscettici.

“Tre anni fa non sapevamo nemmeno se avremmo superato il 4% e avremmo visto Bruxelles solo da turisti. Sono orgoglioso – ha detto – di aver fatto accordi con Marie Le Pen, gli austriaci ma anche con Putin. Questa è la strada poi ognuno vedrà. Perché se oggi vado a bussare a Roma mi risponde un usciere o al massimo Renzi. Il vero nemico è a Bruxelles”.

 

I traditori della patria

Senza tornare direttamente alla figura di Carlo Azeglio Ciampi, Matteo Salvini dal palco di Pontida ha difeso davanti ai militanti della Lega la sua definizione di “traditore” affibbiata all’ex presidente della Repubblica nel giorno della sua morte. “Gente cosi’ – ha sostenuto – sono traditori del mandato degli italiani. La lista e’ lunga. Napolitano, Prodi, Monti. Non dico Renzi, perche’ non e’ un traditore ma un burattino, un servo, uno schiavo dell’Europa”.

Noi per presidenzialismo

“Renzi, burattino e bugiardo, la riforma costituzionale te la mangi tu, noi la ricambieremo la Costituzione, e presentiamo la nostra proposta: il presidente della Repubblica e i senatori a vita, sono enti inutili, al Quirinale ci mettiamo un bel museo delle cere, e facciamo pure pagare per entrare”. “Nella nostra riforma il presidente viene eletto direttamente dai cittadini, ha poteri di governo e si sceglie i ministri” ha aggiunto Salvini “ci sara’ una sola camera e si deve inserire nella costituzione il vincolo di mandato per chi viene eletto, se decide di cambiare partito, via a calci”.

Mai con Alfano, Scajola, Verdini

“Se ti chiami Scajola, se stai con Alfano, Fini e Verdini. Non stai con me. Se voi volete fare patti con questa gente, scegliete un altro segretario federale”. “Io non ho problemi – ha concluso – Faccio l’eurodeputato, il consigliere comunale, il soldato”.

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5 Comments

  1. Marco says:

    “Liberiamo l’Italia”. W l’Indipedenza. W la PAdania.

  2. Marco Green says:

    C’è stato un momento dove la retorica salviniana ha in effetti fatto vacillare il pratone di Pontida.

    A un certo punto, Salvini, con la sua estrema modestia, si è detto disposto a rinunciare al suo ruolo di segretario, nel caso i militanti ritenessero di scegliere un leader più “bravo” di lui.

    Ha usato più o meno queste parole: “Io sono disposto anche a farmi da parte per andarmene a…”.

    Il pratone ha un flash e pensa: “…a LAVORARE? Finalmente un politico di professione che dà il buon esempio e dopo vent’anni di attività si dimostra disposto, almeno a parole, ad affrontare gli imprevisti legati al mondo del lavoro?”

    Salvini guarda per un attimo il pratone, con l’espressione tipo “ma che cazzo avete capito? adesso finisco…”

    (riprende)

    “…sono disposto anche a farmi da parte…vado a fare il parlamentare a Bruxelles, poi sono anche consigliere a Milano!”

    Pratone “Ah, ecco…”.

    Più avanti nel comizio Salvini loda i Giovani Padani che hanno limitato la durata di ogni carica politica a un massimo di due mandati…

  3. Marco Green says:

    Ah, oltre a portare avanti il presidenzialismo, facendo felici Renzi e tutti i poteri forti centralisti, senza dimenticare il Berlusca e tutti gli eredi del MSI, Salvini progetta anche di cancellare la camera alta, che invece gli stessi centralisti vorrebbero dedicare alla rappresentanza degli enti territoriali locali.
    Insomma, sempre un passo più avanti, anche se purtroppo nella direzione sbagliata, questi lepenisti italioni…

  4. luigi bandiera says:

    E’ giustissimo che Matteo Salvini giochi le sue di carte.
    Bossi prima di lui se le gioco’ e la lega era quasi scomparsa.
    Credo che sia ancora molto dura perche’ il potere ha tanti mezzi a suo favore: l’intellighenzia, per es..
    La grande impresa con le sue varie asso… sempre per es..
    Certo, si sta perdendo tempo…
    Tuttavia, bisogna provare: se una strada non va bene si cambia e se ne prende un’altra.
    Basta stare presto perche’ il COSTO da sopportare e’ molto alto..!!
    Auguri a Matteo Salvini e a noi.
    .
    Ma kax, gli altri indipendentisti che kax fanno a parte stare divisi e a guardarsi come due galli in baruffa..??
    Preghiamo

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