Salvare Montagnola di Hermann Hesse: raccolte già 3 mila firme

FONTE ORIGINALE: www.ininsubria.it

Inizia a levarsi forte la voce per tutelare il parco di Hermann Hesse a Montagnola, dove un progetto più che discutibile prevede cemento e case a scopo abitativo in un’area culturale visitata da tutta Europa.
La contrarietà a tale progetto, di cui noi di InInsubria.it avevamo già parlato mesi fa, sta decollando grazie a una raccolta firme che non coinvolge solo il canton Ticino ma tutta l’Insubria, la Svizzera, la Germania e buona parte della cultura europea.
Finora, come riporta un servizio della Rsi, grazie ai promotori sono state raccolte 3.184 firme attraverso una petizione consegnata in questi giorni.

Nello specifico il progetto parla di dieci abitazioni unifamigliari e un edificio di quattro appartamenti che andrebbero a riempire la parte a valle del parco collegato alla casa di Hesse, il celebre scittore che proprio in questo luogo dipinse e scisse alcune delle sue opere più importanti.
Osservando il rendering che spicca nella foto allegata a questo articolo si vede una linea ordinata di case che stona con l’ambiente circostante e che ha fatto parlare la fotografa ticinese Giosanna Crivelli di “un banale Legoland”.
Contro la cemetificazione si è schierato anche Jean Olaniszyn, fondatore del Museo Hermann Hesse di Montagnola che non esita a parlare di “distruzione dei luoghi sacri” e fa polemica con il silenzio della Fondazione Hesse di Montagnola, colpevole, secondo lui, di non essersi opposto con la necessaria decisione presso la proprietaria del fondo.
I contrari sostengono che il parco dovrebbe rimanere intatto e chiedono al Comune diacquistarlo con i fondi di Cantone e Confederazione.
Da vedere come evolverà la questione, ma il fronte del no si allarga e le istituzioni non potranno non tenerne conto.
Per metterasi in contatto con i promotori della petizione e firmare la stessa collegarsi al sito http://savehermannhesse.com/

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

3 Comments

  1. Leonardo says:

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    In realtà la qualifica di fonda¬tore del Museo Hesse spetta a Olani¬szyn, per l’ideazione e l’iniziativa, gli apporti concreti e l’impegno costrut¬tivo.

    GIUSEPPE CURONICI, già direttore della Biblioteca cantonale di Lugano

  2. Dan says:

    Sembrano quelle strutture che montano nei cimiteri per tenere i loculi

  3. mr1981 says:

    Lugano e la sua periferia sono ormai peggio di Montecarlo. E non si costruisce per la gente del posto, si costruisce per accogliere sempre più gente facoltosa che scappa dall’Italia. Infatti bisogna essere molto ricchi per potersi permettere simili abitazioni, che naturalmente vengono costruite dagli italiani per gli italiani. Nel caso descritto nell’articolo è la famiglia Pavesi che ha voluto il simile obbrobrio, sì proprio loro, gli imprenditori del dolciario.

Leave a Comment