Salvare l’Italia? Macché, è meglio darle il colpettino di grazia

di FABRIZIO DAL COL

Il governo della strana maggioranza sta arrancando, non sa dove rastrellare risorse e non ha la più pallida idea di cosa fare,  mentre invece gli italiani le idee le hanno chiarissime e vorrebbero già spedire a casa a calci in culo tutta la classe politica che ha distrutto il Paese, ovvero quella parte più consistente che ancora risulta ben rappresentata anche in questo governo. I cittadini si sono già accorti che anche questo esecutivo non ha nessuna intenzione di tagliare in casa propria, e meno ancora pensa di “segare” quella montagna di costi che vanno ancora a finanziarie gli enti inutili, che diventano però molto utili quando si tratta di garantirsi lo zoccolo duro dei voti.

Ma allora a cosa è servito fare un governo se lo stesso rimane fermo e rispettoso della cosiddetta agenda Monti? Risposta facile: fare un governo di grande coalizione in Italia è servito solo all’Europa, prova ne sia che da un lato si è garantita la granitica certezza che gli impegni presi dall’Italia saranno rispettati, mentre dall’altro, dato che l’unione bancaria è alle porte e quella politica pure, ha dato ai soliti noti e per l’ennesima volta la più grande delle possibilità che poteva offrire: riciclarsi in Europa. Queste potrebbero anche essere la ragioni per cui la politica italiana soggiace senza se e senza ma alle volontà europee, e soggiace senza nemmeno provare a proporre qualcosa di straordinario che vada a modificare in meglio quello che dovrebbe essere il futuro stato Europeo. Se gli italiani fossero però messi davanti alla cruda realtà dei fatti, ovvero se attraverso una informazione degna di questo nome fosse spiegato loro quale fine ci dovremo aspettare, bene, se così fosse, non ci sarebbe cittadino che non chiederebbe di poter decidere attraverso un referendum.

Altra questione politica : davanti alla richiesta di ulteriori sacrifici, richiesti da questo governo, gli italiani sarebbero disposti ad accettarli oppure declinerebbero l’invito? Personalmente sono certo che non accetterebbero più niente, anzi, davanti alla verità, di questo ciarpame politico non resterebbe più nulla, ma ciò di cui non sarei certo è di come la gente si sbarazzerebbe dell’intero sistema di potere. Quando un Paese fallisce è normale che falliscano anche le sue regole, e di conseguenza è altrettanto normale se le stesse non possono più assumere quel valore di obbligo che gli viene attribuito. Insomma, quella in cui si è cacciata l’Italia è una situazione impossibile, e ora vien da chiledersi se abbia ancora senso o meno sperperare male gli ultimi denari per salvare un Paese che non è più salvabile o se sia invece preferibile dare un bel colpettino di grazia e accelerare la fine.

Per quel che mi riguarda, ho già scritto più volte proprio su questo giornale, di come l’Italia sia in realtà completamente in mano alla speculazione finanziaria, e di come questa finanza assassina stia di fatto lavorando per acquisire tutti gli asset economici italiani al prezzo di saldo, quindi, tanto varrebbe che gli italiani decidessero per il colpettino finale per reimpossessarsi delle proprie sovranità e per poter veramente decidere del proprio futuro.

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9 Comments

  1. Il Paese é praticamente morto, continuano a trascinare il baraccone per esserne certi di non dimenticare qualche bricciola. Il Comunismo ha vinto e l’Italia può festeggiare i funerali con il nuovo inno Nazionale L’Ape Maia.
    Non riesco a capire il perchè la Germania non si decide ad occupare lo stivale per formare l’inizio del grande Impero di Germania, eliminando 500 mila corruttori nazionali.
    Anthony Ceresa.

  2. Amedeo says:

    Gli italiani sono un popolo irresponsabile e menefreghista, se non si svegliano, saranno derubati di tutto, anche della sovranità nazionale da parte delle banche. Saranno derubati dei soldi, delle case e dovranno lavorare gratis per mantenere i burocrati parassiti; spariranno anche le opere d’arte dal paese e tutte le fabbriche, l’Italia, diventerà come l’Africa.

  3. luigi bandiera says:

    I poteri di questo stato [comatoso] sono ormai fuori servizio e probabilmente anche fuori di testa..!
    Probabilmente sono anche loro figli dei MINOTAURIs di antica memoria.

    Si scontrano, SCORNANO, continuamente tra loro non facendo niente altro che SPERPERI: e per i 150 anni, e per gli aerei, e per gli INVASORI e per LORO. Forse, per il resto.

    E NOI PAGHIAMO..!
    POVERI MONE CHE SIAMO…

    Altro che netar fossi e controllare il lessico e tutto il resto della lingua imposta talibana (Oneto non sono contro di te, ma devo metaforare no..?), controllare se tutti pagano… e ecc. ecc. ecc..

    Leggo anche ne L’INTRAPRENDENTE articoli che se li dovessi commentare dovrei RIPETERMI.
    Sapete, io sono stanco di ripetermi… e ma sapete perche’ mi ripeto..??
    PERCHE’ NON CAMBIA MAI NULLA..!!!
    STIAMO, infatti, SEGNANDO IL PASSO..!
    Mi basta un commento qua ne L’INDIPENDENZA dato che mi suona molto meglio come PROGETTO. Magari a parole ma almeno intanto SOGNO..!

    L’INTRAPRENDENTE OGGI COME OGGI, KE E’. KI E’..??

    La IDEM, La KYENGE (trattata bene dai GIAVARESI… tra non molto il loro sindaco sara’ un moro e cosi’ passeranno SOTTO ai mori. E, prima dei bianchi austriaci , poi dei bianchi-olivastri talibani o nord afrikani e poi ancora dei marroniti o circa saraceniti. E cosi’ avremo di sicuro l’ISLAFRITALIA.
    E i grandi intellighenti GODONO per questo..!
    O NON LA SANNO LEGGERE, sta storia PRESENTE uguale al passato e al futuro).

    Comunque ho messo l’URL de L’INTRAPRENDENTE, sembrano un gruppo di senza sesso dalla parola, tra i preferiti.

    Poi mi sono chiesto: intraprendere ma che cosa..??
    Nel fare uno stato, una azienda o una damigiana..?
    Non sto prendendo in giro nessuno… E’ una spontanea osservazione.

    Che viaggio si intende fare visto che spesso si dice che uno intraprende un viaggio o un percorso.
    Dove si vuole andare..?? IN MONA della LISA..?

    Verso quale meta si cerca di andare..??

    Quella del FALLIMENTO tout court, l’italia unita nella merrrddd, o dove..?

    Si osservi attentamente gli ultimi fatti… fatti dai poteri dello stato.
    Conti corrente…
    Sentenza…
    E solite LIEVITAZIONI…

    E NOI, RELIGIOSAMENTE COMPOSTI e SILENZIOSI, LI’ A PAGARE SEMPRE..!!

    Pero’ sognamo e L’INDIPENDENZA e a fare gli INTRAPRENDENTI..!

    Prima o poi bisognera’ chiedersi: CHI SIAMO NOI DAVVERO..!??

    Se siamo uomini LIBERI o uomini RINCHIUSI IN QUESTO LAGER TALIBANO che a me piace tanto chiamarlo ALKATRAZ: l’italia, la penisola dell’ingiustizia
    (non preoccupatevi, non conto nulla nemmeno i SSCHEI).

    E NON C’E’ FOGLIA CHE SI MUOVA SE IL “DIO” NON VOGLIA. Ma non il PADRETERNO appunto, MA I KOMUNISTI e di DX e di SX e di CENTRO..!

    Scrivevo moltissimi anni fa:

    SILENZIO..!
    IL SOVRANO DORME..!

    Beh, non disturbiamolo..!!

    At salüt

  4. Maciknight says:

    Per poter salvare il salvabile delle potenzialità degli italiani occorre lasciare che il paese fallisca e si frantumi in tante autonomie locali, miste pubblico private o addirittura solo private, sotto forma cooperativistica. Ma finché non toccheranno gravemente i loro interessi primari non lo capiranno, quando le pensioni saranno dimezzate e gli scaffali semivuoti ed i privilegi inviolati allora forse metteranno in funzione i due neuroni ancora sintonizzati sulla partita di calcio e su “merdaset” la loro tv libera e si renderanno conto di essere nella merda fino al collo …

    • liugi says:

      Io non ne sarei così convinto. Anche in quel caso troverebbero un capro espiatorio esterno e si adeguerebbero presto alle condizioni senza nemmeno manifestare. La Grecia, dove le cose che hai profetizzato sono già attualità da un bel pezzo, è lì a dimostrarlo.

  5. Crisvi says:

    Cercano di limitare il debito pubblico ?
    Cominciamo con il ridimensionare le vergognose pensioni dei boiardi di Stato per 13 miliardi di euro a favore di centomila padreterni :

    CrisV 🙂

    ===========================================================

    Andrea D afferma.
    24 giugno 2013 in 12:59

    Complimenti per la puntualizzazione Michele. La gravissima responsabilità di Carlo Azeglio Ciampi è quella di essere stato governatore della Banca d’Italia quando, nel 1981, l’allora Ministro del Tesoro Beniamino Andreatta firmò la suddetta legge che sanciva l’impennata del debito pubblico.
    Rispondi
    ——————————————————————————————–

    Crisvi afferma.
    24 giugno 2013 in 15:06

    Andreatta fu anche il pigmalione di un altro demolitore delle pubbliche risorse.
    Un individuo che cacciarono a pedate dalla Presidenza del Consiglio, mangiandogli la mortadella in faccia in diretta televisiva, perfino alcuni dei suoi alleati di governo.

    Quel Prodi che oltre a riempire di tasse imprese e partite IVA, ci inserì nell’euro senza le minime precauzioni, per evitare le corse al rilancio dei prezzi, intervenuti dopo l’entrata in vigore della moneta unica europea.
    Oggi Prodi ha confermato il proprio ritiro dalla scena politica.
    Avrà come consolazione le sue tre pensioni in sommatoria per circa 18.000 euro al mese.

    Visto che non contribuiamo al debito pubblico nazionale, potremmo battere moneta propria ( nuovo ducato Veneto ? ), rapportandola e collegandola alla media di un paniere di monete forti internazionali ( dollaro; euro; franco svizzero ).

    Ad Maiora

    CrisV 🙂

    PS : Lo sapete a quanto ammonta il costo delle superpensioni dei boiardi di Stato italiani a noi contribuenti ? 13.000.000.000 di euro ( tredici miliardi )
    Sapete per quanti superprivilegiati centralisti che votano in buona parte PD ?
    Centomila !!!
    Centomila privilegiati contro milioni di pensioni da fame, oppure inadeguate a garantire un’esistenza dignitosa e serena.
    Per mantenere questi centomila eletti versano contributi ben 2.200.000 ( duemilioniduecentomila contribuenti ).
    Uno dei più conosciuti di questi privilegiati ? LAMBERTO DINI !!!
    Per lui tre pensioni comulative composte da : 18.000 euro da bankitalia + 7.000 euro dall’IMPS + 19.000 dal Senato italiano. = Totale 44.000 euro al mese di pensione.
    Un altro nome ? GIULIANO AMATO ( quello che i partiti centralisti, volevano come Presidente della Repubblica )
    22.000 euro INPDAP + 9.500 dal Parlamento = 31,500 euro al mese di pensione.
    Fare il politico, in Italia è sempre un affare………..ma a danno di chi lavora e versa veramente i contributi.
    Rispondi
    ———————————————————————————————

    Ottavio afferma.
    24 giugno 2013 in 15:10

    i politici ED i sindacalisti.

  6. Albert Nextein says:

    Noi persone normali, mediamente per bene, e libertari, abbiamo ogni interesse a che l’italia fallisca.
    Tra di noi sappiamo i tanti perché.
    Non c’è riforma possibile.
    Non c’è chi possa anche solo pensare a una tale riforma.
    La gente che vive in italia è vittima e contemporaneamente sadomasochista .
    Il buonsenso è sparito.
    Tutto è tanto deteriorato e marcio che non esiste rimedio.
    In sintesi è : parassiti pubblici contro produttori e pagatori di tasse privati.
    L’arbitro è rappresentato dalle banche.
    Un arbitro che con una mano dirige e con l’altra assesta cazzotti ai privati.

    Non c’è futuro per l’italia e neppure per l’europa.
    E probabilmente il pianeta ne avrà forti ripercussioni.

  7. Dan says:

    “Personalmente sono certo che non accetterebbero più niente”

    Personalmente io sono convinto del contrario. Gli italiani continuerebbero a pagare perchè così s’è sempre fatto.
    Agli italiani piace far parte di qualcosa anche se quel qualcosa è un trenino dell’amore e a loro spetta fare la parte della locomotiva.
    Va tutto bene piuttosto che caricarsi della responsabilità di decidere del proprio futuro.

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