Salva-Roma, Lega si astiene in consiglio comunale a Milano. Boni: state con Vox, siete contro catalani e ovvio, contro il Nord

palazzo marino
Il Consiglio comunale di Milano e' contrario alla cosiddetta norma 'salva Roma', prevista nel
decreto crescita e relativa al debito accumulato dalla Capitale. L'aula ha approvato un ordine del giorno, promosso dal capogruppo del Pd Filippo Barberis,  "che invita il governo a chiarire in base a quale criterio di finanza pubblica sia stata decisa la copertura per il solo Comune di Roma del debito residuo per il valore di 12 miliardi". Anche Forza Italia e Milano popolare hanno votato a favore dell'ordine del giorno, mentre il Movimento 5 Stelle ha votato contro e la Lega non ha votato.

Ma è la posizione della Lega che solleva perplessità. Infatti il documento invitava il governo “a definire al più’ presto come, per evitare di tenere un comportamento palesemente discriminatorio, e capire come affrontare la sostenibilita’ finanziaria del debito per gli oltre 1.000 Comuni in situazione di pre
dissesto; a consentire un allungamento delle scadenze del debito per i Comuni in grado di provvedere integralmente e in autonomia al servizio del debito stesso, sulla scorta di quanto gia’ fatto per le Regioni nel 2015”.

Il commento sui social di Boni, responsabile lombardo della Confederazione di Grande Nord è questo: “E no ragazzi, questo non va bene, non va proprio bene. #GrandeNord#Daestaovest , proprio No, con l’alleanza a Vox, in Spagna di oggi, contro i Catalani, vuol dire che il Nord ve lo siete dimenticato, l’Indipendenza è completamente dimenticata, per il residuo fiscale non ne parliamo nemmeno”. #weareback #PrimailNord

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2 Comments

  1. So raffa says:

    Perché la lega non ha fatto il congresso federale per cambiare nome al movimento? Che mi risulta essere dei militanti non di salvini, anche se è il segretario federale.

  2. caterinaPle says:

    credo che in Consiglio si siano intrecciati diversi argomenti che l’attualità proponeva sia in Italia che in Spagna… con un Tajani che proprio in tv ieri sera difendeva la tesi che Roma è Roma sede di tutte le ambasciate e di tutti i centri delle mega strutture politiche, per cui il suo decoro e i suoi problemi dovevano essere di tutti… io insisto che era meglio lasciargliela a gestire al Papa, e la capitale di quest’Italia nata in barba a tutti doveva essere altrove…Torino o Firenze se proprio si doveva… ma la massoneria non sarebbe stata contenta e Inghilterra e Francia neppure… e figuriamoci la mafia di oggi… così non ci resta che sorbirsi dopo il male le malefatte… Meglio l’Indipendenza! Il Veneto lo sa …e la Catalogna pure…

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