Saltano gli sconti ai poveri: calcolo Isae, l’Inps non ha i soldi per convenzioni coi Caf

di CASSANDRAisae

Saranno pochi, saranno tanti, ma quei pochi che arrivano come sconti sono indispensabili come l’aria per chi ha un reddito che non va oltre i 12mila euro o per chi ha diritto alle agevolazioni sulle tariffe scolastiche, sui buoni spesa, sulla sanità, sulle bollette.

Ora, siccome piove sempre sul bagnato, c’è pure un nuovo incaglio. C’è il giallo della firma dell’Inps per le convenzioni con i Caf abilitati al calcolo e a produrre tutta la documentazione in supporto ai cittadini meno abbienti. Pare che l’Inps, di soldi al momento non ne abbia per questo “spreco”.

E così, i Caf al momento stanno fornendo gratuitamente l’assistenza per la compilazione del nuovo Isae, nonostante non vi sia la formale firma dell’Inps nella convenzione, come previsto dalla legge. In una nota, diversi Caf hanno fatto sapere di aver preso questa decisione “per non penalizzare una specifica platea di cittadini che spesso riscontra i maggiori problemi di accesso alle agevolazioni sociali, nonostante la mancanza di certezze sui compensi per questa attività”.

Insomma, al momento i Caf il calcolo lo fanno gratis, sarebbe stato infierire sulla croce rossa. Il nuovo calcolo peraltro prevede un aumento dei conteggi e della documentazione e quindi un aumento del carico di lavoro ma davanti alla richiesta di rivedere i parametri della convenzione, l’Inps ha fatto finta di non vedere. Le tariffe erano ferme da 9 anni e in seguito ai tagli della spending review avevano anche subito negli ultimi due anni ulteriori ridimensionamenti.

Da qui però, spiegano i Caf, a non vedere una lira, per calcolare ciò che prevede la legge, ce ne passa. Se fosse semplice produrre e calcolare i parametri per rientrare nei parametri Isae, il problema non si porrebbe. Ma siccome il potere della burocrazia viene prima del cittadino, chi se ne frega delle categorie deboli…

 

 

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