Sallusti ha coperto l’agente Betulla. Ma vadano a quel paese

di TONTOLO

Lo stracciarsi le vesti dei castaioli per la sentenza che riguarda Alessandro Sallusti, direttore de “il Giornale” fa venire il voltastomaco. La banda di parassiti che popola Montecitorio e i dintorni del palazzo, ha sempre un motivo, anche idiota, per parlare di libertà di stampa e di espressione (non c’è un partito che non l’abbia fatto nelle ultime due decadi, sia chiaro), ma non ha mai cassato quella norma che prevede la galera per chi “diffama”.

Fabrizio Cicchitto, uno degli addetti stampa di Silvio Berlusconi, non perde mai l’occasione per tener chiusa la sua boccaccia, ed oggi ha dichiarato alle agenzie: “Visto che nel dibattito di ieri sera alla Camera tutti i rappresentanti dei gruppi si sono espressi per una modifica della legge riguardante la diffamazione e i reati a mezzo stampa, ricerchiamo una via di soluzione in tempi assai ristretti del caso Sallusti in sede legislativa di Commissione Giustizia. Nella serata di ieri ci siamo anche messi in contatto con il Ministro Severino e con altre autorità di Governo per esaminare la possibilità di un decreto”. Ridicolo, dato che le uniche leggi per cui si son battuti lui ed i suoi alleati leghisti, udicini e aennini erano quelle ad personam per il loro padroncino!

Sulla vicenda Sallusti, come ha scritto un mio amico su Facebook, “non parteciperò alla gara all’indignazione per il suo caso; il direttore de il Giornale è uno dei tanti cittadini che ogni giorno subiscono mille ingiustizie da questo stato criminale. Voi avete alimentato la bestia, voi non avete detto nulla quando si divorava uno dei tanti, ma non uno dei vostri. Sarò dei vostri quando lotterete per la Giustizia… non per un nome”.

Peraltro, dopo che ho saputo che quel Dreyfuss che scrisse l’articolo su “Libero” altro non è che l’agente Betulla – ovvero Renato Farina – beh non riesco proprio a farmi scendere dal viso nemmeno una lacrimuccia. E’ dura difendere i principi, quando a doverli incarnare son certi personaggi, che i principi li han sempre messi sotto i tacchi.

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11 Comments

  1. Dario Gianella says:

    Ecco qui… Un giornalista radiato perche lavorava per i servizi segreti…uno che ci è voluto Feltri a aputtanarlo perche parlasse, un direttore che comunque non ha rettificato delle bugie diffamatorie (tanto chi se ne frega…) e in tutto ciò i geniali Caparini e Maroni a spiattellare solidarietà inutile… Ma che bel quadretti..

  2. fracatz says:

    bisogna almeno rallegrarsi quando i fantasmagorici codici del fantasioso bobbolo tajano consentono ad un omino qualsiasi di essere trasformato in eroe
    se vince er cavvalliere poi je intitolerà una piazza, da realizzarsi con le tasse estorte al valoroso bobbolo tajano

  3. Fabrizio says:

    Mah! Betulla o Farina fa poca differenza. Lunica differenza sta con Farina in quanto deputato. Solo dopo la condanna si è scatenato l’inferno ? E se il deputato Farina avesse volutamente deciso di assumersi delle rsponsabilità che non sono sue ?

  4. Bugnati says:

    Ecomi basta a Facco che già ne ha avuti molti e meritati. Ma diciamo che anche oggi dimostra che negli ultimi 50 anni il giornalismo italiano ha avuto solo 4?meritevoli di fregiarsi del titolo: Montanelli, Pasolini, massimo Fini e Facco, grazie. Andrea Bugnati

  5. sannita says:

    Ma Sallusti non si battè strenuamente per difendere il suo padrone, Berlusconi, dalle presunte diffamazioni che lo riguardavano? Beh, cazzi suoi e del suo amico pidduista Cicchitto, più in là. Daltronde, sei una fazione politica utilizza la massoneria e la stampa, l’informazione e le TV per prevalere sull’altra, beh allora le minoranze si attrezzano.

  6. Salvo says:

    Siamo sicuri che Dreyfuss sia lo squallido “Betulla”?

    In ogni caso mi accodo al gruppo delle “facce asciutte” e sorridenti!

  7. Lucky says:

    La legge, Sig. Tontolo, dovrebbe valere per tutti e non solo per il Dr. Sallusti. Il fatto quotidiano, mi scusi il giro di parole, è che questo fatto non accade quasi mai, specie a chi è schierato con una certa pars politica.
    Quando anche per i giornalistisi si comincerà a parlare di casta?

  8. zxc says:

    L’indignazione non è l’arresto di sallusti, bensì per un direttore di un giornale che viene condannato per un reato di opinione e che da una sentenza di primo grado di 5000 euro di ammenda passa a 14 mesi di galera senza la condizionale nè le attuenuanti generiche.
    Se non ci si straccia le vesti per questa sentenza intimidatoria allora lasciamo pure che la magistratura tenga in pugno chi crede a suo piacimento senza che ne debba mai rendere conto a nessuno

  9. Stefano Bisogni says:

    In realtà per me è la riprova che lo Stato è uno strumento di coercizione che può essere preso in mano da parte di una fazione politica, spesso minoritaria, e usata contro l’altra parte. E’ per quello che ritengo che lo Stato debba essere soppresso e sostituito con nuove forme di gestione territoriale che non abbiano bisogno ne di politica, ne di uno stato sovrano. Ci sono le possibilità culturali e tecnologiche per vivere in piena libertà e responsabilità individuale.

    • fracatz says:

      Bravo, concordo appieno,
      però la cosa oggi è di molto più complicata, perchè un 10% di over 70.000, ben collocati in tutti gli schieramenti politici continua a sodomizzare, a loro insaputa, un 90% di addetti alla produzione, vuoi con il lubrificante, vuoi per la loro abilità dialettica di parolai
      Ed è per questo che nei programmi elettorali di tutti, compreso grillo, non appare una politica di distribuzione del reddito, insomma su quale scaglioni vogliamo sia fondata la nostra scala sociale dove poter convivere serenamente oggi in tempo di crisi e domani se si rasserenerà.

      • Roberto Porcù says:

        @fracatz – condivido – tante parole vuote con tutto ed il contrario di tutto.
        Io vivo in Veneto e scopro tutti federalisti, i politici locali in primis che vorrebbero passassero più quattrini per le loro mani.
        Un partito che propugni uno Stato minimo, che faccia solo ciò che i Cittadini non possono fare singolarmente o tramite associazioni, assicurazioni, … non esiste.
        Ho visto la protesta delle carote, conosco l’orario del personale addetto all’istruzione, il loro assenteismo, … e penso che la scuola pubblica continuerà a far danni sino al default prossimo venturo.

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