Saldi in calo del 5-10%, ma vanno meno peggio del previsto

di REDAZIONE

La crisi incide sui saldi, ma con meno forza di quanto temuto: nel primo weekend, infatti, le vendite tengono o registrano cali contenuti, grazie anche allafflusso dei turisti stranieri e degli italiani a caccia di sconti, ormai prevalentemente attestati sul 50%. E questo il quadro che emerge da unindagine condotta da Confesercenti in alcuni importanti capoluoghi italiani. Vengono acquistati meno capi importanti e si ripiega sugli accessori. I turisti hanno premiato soprattutto i negozianti dei centri storici delle citta darte: a Venezia i saldi tengono, registrando un volume di vendite e uno scontrino medio in linea con quelli dello scorso anno. Aumentano, pero, le percentuali di sconto offerte dai commercianti, che questanno sono partiti dal 30-40%. La clientela, oltre che da turisti, e formata anche da italiani in cerca di opportunita, che premiano i prezzi piu bassi a discapito della fidelizzazione. Acquistati soprattutto accessori, mentre si rileva meno attenzione per i capi importanti, un tempo obiettivo principale dei saldi. Anche a Roma si registrano buone performance grazie allo shopping dei turisti stranieri, che premia i negozi del centro storico e consente di realizzare risultati in linea con lo scorso anno. La spesa media rimane sui 200 euro, senza differenze rispetto ai saldi invernali 2012, mentre gli sconti massimi sono ormai assestati sul 50%. I clienti hanno comprato soprattutto capispalla (giubbotti, cappotti, etc..). Meno confortanti i dati di Bologna: lo scontrino medio si e assestato sui 100 euro, con un calo del 15% sullo scorso anno. Gli sconti massimi praticati, anche nel capoluogo dellEmilia-Romagna, sono del 50%, mentre i prodotti di abbigliamento piu acquistati sono capispalla, calzature e maglieria in lana.
A Milano, invece, il calo e piu contenuto. A fronte di uno scontrino medio di 100 euro, si registra una diminuzione del 5% sul 2012. Gli sconti arrivano fino al 50%, mentre i prodotti di abbigliamento preferiti dai clienti rimangono pantaloni e maglieria. Ad acquistare e la clientela abituale, soprattutto nei negozi, ma anche persone a caccia dellaffare e turisti stranieri, principalmente russi e orientali. Scontrino medio intorno ai 100 euro anche per Torino, dove la flessione registrata e del 10%. Nonostante gli sconti che arrivano fino alla meta del prezzo, anche nel capoluogo piemontese non sono i capi importanti a farla da padrone, ma gli articoli di valore piu modesto. Pure in questo caso, si segnala la clientela straniera, soprattutto nelle catene monomarca. A Bari il valore medio dello scontrino e stato intorno ai 70 euro, circa il 10% in meno rispetto allo scorso anno. Non si registrano preferenze particolari nelle tipologie dei prodotti acquistati, con una sostanziale stabilita rispetto al 2012. Valori simili si rilevano a Napoli, dove i saldi sono iniziati il 2 gennaio: lo scontrino si attesa sui 70 euro, con un calo del 10%. Qui, pero, sono i capi low-cost ad essere nelle preferenze della clientela. In entrambe le citta, gli sconti arrivano al 50%. A Palermo, invece, la spesa media e di 200 euro, in calo del 25% rispetto allo scorso anno, nonostante gli sconti che arrivano anche al 70%. Venduti soprattutto accessori e gadget.

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5 Comments

  1. Albert Nextein says:

    Quando si consegnano gli studi di settore occorre indicare in quali periodi di tempo si sono tenuti i saldi.
    Alcune volte la gdf oltre a controllare scontrini,chiede anche la denuncia in comune dei saldi.
    Idem i vigili urbani.

  2. caio49 says:

    Ma di cosa state parlando! Dei saldi o dei soldi. Ovviamente quelli che vi ha promessi il cav. patonza, visto che in questo giornale non si parla della notizia non notizia del giorno. Infatti tutte le persone normali sapevano che il PDL e la Lega sarebbero andate assieme alle elezioni, pena sparire dall’universo politico, tranne la base leghista. Si quello delle grigliate a Pontida e dell’ampolla d’acqua, sgorgata dal Monviso, e che è ancora convinto che i vertici della lega siano persone serie, anzi oneste. Che delusione!

    • gianluca says:

      Ma lei ci fa o ci è? la notizia dell’accordo Pdl-Lega l’abbiamo data fra i primi stamattina prima delle 9 e il pezzo di Oneto che può leggere in palazzi e potere non è altro che un primo commento a quanto successo

    • lucky says:

      sarà diventata anche una mania ma è giusto ripeterlo “quì al nord i kommunisti non passeranno mai” fattene una ragione

  3. Antonino Trunfio says:

    in un negozio alla fine dell’anno fanno testo, due cose :
    1. per il fisco e i suoi parassiti la quantità di denaro da rapinare
    2. i ricavi totali tra venduto a prezzo pieno e venduto in saldo.

    Se anche i saldi fanno un più, questa statistica data così può essere solo furoviante perchè può indicare cose molto diverse tra loro :
    1. la versione per gli imbecilli : l’economia si riprende !! alleluja
    2. la versione per gli imbecilli ex aequo : c’è ancora troppi ricchi e benestanti da tassare
    3. la versione per quelli che usano i neuroni : se aumentano le vendite per saldo vuol dire che le vendite a prezzo pieno sono diminuite
    4. la versione open per quelli che guardano le cose da almeno 4 lati : il dato è in se non dice una beata mazza.

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