Salasso autostrade: la Lega annuncia presidi ai caselli

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La misura è colma e la reazione sarà durissima. L’ennesimo aumento indiscriminato dei pedaggi autostradali solo al Nord di inizio anno ha scaldato non poco gli animi degli esponenti del Carroccio (a partire dal segretario federale, Matteo Salvini), compresi quelli più giovani del Mgp.

Il Nord che paga salatissimo e il Sud che viaggia a sbafo è una palese ingiustizia che merita di essere condannata nel modo più plateale ed efficace possibile. Per questo, sabato prossimo, 11 gennaio, saranno organizzati presso i caselli autostradali del Nord dei presidi di protesta per dire basta alla penalizzazione costante del Nord da parte di un Governo che – sostengono i Giovani Padani – «deve andare a casa».

A lanciare l’iniziativa è stato Matteo Salvini dal proprio profilo facebook: «Con una crisi economica senza precedenti – ha scritto il leader della Lega – il Governo autorizza altri aumenti dei pedaggi autostradali! Sabato 11 gennaio, alle ore 11, giornata dei presidi ai caselli delle autostrade: IO NON PAGO!». Iniziativa fatta propria all’istante anche dai Giovani Padani che, per rafforzare la campagna di comunicazione e adesione ai presidi, su twitter hanno lanciato proprio l’hashtag #iononpago.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

9 Comments

  1. Maurizio says:

    Devono intervenire pesantemente i tre governatori….le autostrade passano sul NOSTRO territorio…

  2. Io invece ne ho piene le scatole delle PATRIMONIALI che attualmente pago per aver risparmiato da una vita.
    Basta non usare l’auto e non usare l’autostrada ed il gioco è fatto.
    Il problema è che lo stato italiano ci rapina poi i soldi risparmiati.
    Insomma comunque la si volti il BANCO (lo stato) VINCE SEMPRE!

  3. Stefano Gamberoni says:

    buffoni.

  4. arcadico says:

    Mica ciùla il sig. pippogigi!

    La Svizzera!

    La Svizzera è un Paese a misura di cittadino l’italia … faccia un pò Lei!!

  5. Unione Cisalpina says:

    tutte balle … propaganda del kaz… e disagio inutile x utenti…

  6. pippogigi says:

    Ogni tanto sogno una tassa, lo so che a sentir parlare di tasse viene l’orticaria, ma questa è una tassa “alla Robin Hood”, tanto per fare giustizia o fregare le lobbies.
    Gli economisti conoscono il termine di “extraprofitto”, che nella dottrina marxista è chiamata “plusvalenza”.
    In un regime di libero mercato l’extraprofitto è quello che eccede il normale profitto che si sarebbe invece dovuto ricevere. Vuol dire che l’azienda ha guadagnato di più per aver venduto a prezzi più elevati da quelli che la concorrenza gli permetterebbe. I casi normali sono quelli dei “cartelli” (aziende farmaceutiche, banche, assicurazioni, ecc) o dall’aver sfruttato posizioni mono o oligopolistiche senza che il governo sia intervenuto (lobbies o bustarelle). Le autostrade sono l’esempio più eclatante: è impossibile avere una concorrenza, tra Milano e Torino ci può essere una sola autostrada, però in Svizzera, pieni di viadotti e gallerie e spese per la prevenzione del ghiaccio, viaggiano con circa 40 euro per tutto l’anno, da noi a mala pena si fa un viaggio andata e ritorno con quella cifra.
    Il mio sogno è una bella tassa su questi extraprofitti, retroattiva all’introduzione dell’euro e con una percentuale del 110%. Si confrontano i prezzi con quelli praticati nei paesi confinari, dove vi siano degli importi maggiori (ricordo che la maggiore tassazione non è una scusa, le tasse le devono pagare le aziende, non riversarle sui prezzi, se le tasse sono troppo elevate le aziende devono protestare non scaricarle sui consumatori e poi lamentarsi perché si vende poco….) tali extraprofitti vengono tassati al 110% a partire dal 2002.
    Va da se che per molti anni molte compagnie petrolifere, banche, autostrade presenteranno bilanci in perdita, pazienza gli azionisti non riceveranno il dividendo ed i manager il bonus. Però giustizia sarebbe fatta, un po’ per uno non fa male a nessuno….

    • Stefano Gamberoni says:

      che confusione…. e la tassa sugli extra profitti a chi va? Allo stato per aumentare la spesa? Bravo, bene così, avanti.

      • pippogigi says:

        Ha ragione ho saltato un pezzo. La funzione della cosa è rimborsare i cittadini dei costi extra che ingiustamente hanno dovuto pagare sia per il mancato intervento dello Stato che dell’antitrust (a volte l’antitrust interviene, commina una multa che regolarmente il Tar del lazio poi leva…) Per fare le cose bene i cittadini, una volta misurata l’entità dell’extraprofitto, dovrebbero chiedere il rimborso, bollette e documenti in mano.
        Ma visto che nessuno ha più documenti risalenti al 2002 alla fine le uniche a guadagnarci sarebbero proprio le società disoneste.
        Quindi calcolo dell’extraprofitto fatto da una commissione ad hoc, poi sanzione al 110% (si restituisce il maltolto più una multa per averci provato) e i soldi, e qui arrivo alla sua obiezione, vengono restituiti ai cittadini con assegno, non li incassa lo Stato. Il gettito è destinato a rimborsare i cittadini. Resta il problema di come distribuire in modo equo ai cittadini questa cifra.

Leave a Comment