Sala, il sindaco democratico che trasforma Milano nel gioco dell’oca

sala2di MARIO DI MAIO – Il sindaco Sala appartiene ad un partito sedicente “Democratico”, ma ha un’idea della democrazia che forse e con una buona dose di ottimismo, si può’ definire ” avveniristica “.
Ha strappato a Torino il Salone del libro (30 anni di successi) perché convinto di poter inaugurare a Milano una sorta di gestione ” condivisa” dell’editoria italiana e i risultati si vedono dalle divisioni di questi giorni.
Nonostante fosse arcinoto che la stragrande maggioranza dei milanesi al di la’ delle opinioni ufficiali dei partiti e’ contrarissima all’immigrazione selvaggia in poco più’ di tre anni ha imbottito la città’ di clandestini, battendo “orgogliosamente” ogni record della cosiddetta “accoglienza” in Italia.
Adesso ha finalmente deciso di “passare alla Storia” scoperchiando i Navigli e creando ai residenti una marea di problemi di viabilità e parcheggio. Il vantaggio (turisticamente ineccepibile)e’ quello di dover andare al pronto soccorso in gondola….
Sala vorrebbe che i lavori iniziassero nel 2019 in coincidenza col cinquecentesimo della nascita di Leonardo e informa che “all’uopo” sta preparando una delibera di giunta, provvedimento solitamente usato per le urgenze, sul modello dei decreti\legge.
Ma per la sua idea di “democratica condivisione” gestita da lui stesso, ha creato un’altra spaccatura a proposito delle Olimpiadi invernali del 2026, mettendo a rischio la presentazione di una candidatura italiana e i relativi finanziamenti governativi.
Mi astengo dal parlare delle multe a raffica e del rincaro dei trasporti urbani ma credo che se Sala passerà alla Storia lo fara’ come specialista in decisioni invise alla maggioranza dei suoi concittadini. Pare che voglia ricandidarsi….

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